Putin dona a L'Aquila 7,2 mln per Palazzo Ardinghelli e San Gregorio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Russia stanzierà 7,2 milioni di euro per la ristrutturazione di Palazzo Ardinghelli e della chiesa di San Gregorio Magno all'Aquila, seriamente danneggiati dal terremoto dello scorso anno. * AZIENDA FARMACEUTICA MUNICIPALIZZATA, SINDACATI CHIEDONO DIMISSIONI CDA
L'accordo è stato siglato durante l'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il primo ministro della Federazione russa Vladimir Putin oggi a Villa Gernetto (Lesmo). L'accordo siglato dai due governi fa seguito agli impegni assunti durante l'ultimo vertice del G8 proprio all'Aquila.
«Ho detto a Putin che deve ritenersi obbligato ad accettare l'invito a venire ad ascoltare la prima messa quando verrà riaperta la chiesa di San Gregorio magno all'Aquila. E lui verrà», ha detto il premier Silvio Berlusconi commentando il «gesto di amicizia» della Russia.
Il Governo è anche pronto a predisporre una modifica normativa che preveda la copertura del disavanzo di bilancio 2009 del Comune dell'Aquila, per i mancati introiti tributari, anche in vista delle previsioni di bilancio del 2010.
Lo ha annunciato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, dopo aver parlato con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Lo stesso sindaco si era detto nei giorni scorsi preoccupato «dal momento che - ha spiegato - il Comune dell'Aquila, rispetto ai tributi usuali, non è in difficoltà per sospensione della spesa, ma per il venir meno del presupposto stesso del pagamento dei tributi, vale a dire la mancanza di case o la metratura ridotta di Map e appartamenti antisismici sui quali, come noto, incide la maggior parte dei tributi, a cominciare da Ici e Tarsu».
Di qui l'impegno del Governo a garantire la copertura per il 2009 «a fronte del nostro iniziale impegno 'tecnico' - ha assicurato Cialente - a coprire il disavanzo in dieci anni, in attesa di ricevere la somma per l'anno passato con appositi provvedimenti nei prossimi mesi. L'impegno del sottosegretario Letta - ha concluso il sindaco - ancora una volta è stato determinante».
Intanto i cittadini chiedono la possibilità di intervenire direttamente su alcune scelte legate alla ricostruzione post-sisma, affiancando così il consiglio comunale dell'Aquila.
Il caso è stato oggetto di discussione nell' ambito dell'assemblea permanente di piazza Duomo. L'assemblea spontanea, che si riunisce due volte a settimana, ha rilanciato la proposta di partecipazione attiva attraverso il principio di Sussidiarietà, introdotto nella Costituzione nel 2001, attraverso una modifica dell'articolo 118.
«La riforma costituzionale - ha spiegato l'avvocato Rodolfo Ludovici, tra i promotori dell'iniziativa - consente di fatto ai cittadini di intervenire attivamente su alcune questioni».
Una delle possibili applicazioni potrebbe riguardare gli aggregati urbani del centro storico.
«Sarebbe così possibile - ha commentato Ludovici - intervenire, ad esempio, nella scelta delle ditte della ricostruzione attraverso procedure più snelle e condivise».

IL TURISMO CHE VUOLE RIPARTIRE

Se la ricostruzione della città è ancora lontana, dopo 12 mesi, invece il turismo a l'Aquila ha voglia di ripartire dopo una pesante una battuta d'arresto che solo adesso ricomincia pian piano a muoversi.
Tra i principali ostacoli che rallentano una sua ripresa decisa, i tempi lunghi per la ricostruzione del centro storico, che fino a poco tempo fa rappresentava uno dei principali motori per l'economia del luogo. Ma c'è anche chi, per desiderio di evasione e voglia di viaggiare, comincia a ripartire.
Tra sistemazioni di emergenza e le prime riaperture, gli agenti di viaggi raccontano sulle pagine del giornale TTG Italia - società del gruppo Rimini Fiera specializzata nell'informazione ed organizzazione di eventi per i professionisti del turismo – le difficoltà di lavorare in una città ancora martoriata dalle ferite provocate dal terremoto. Aspettando la ricostruzione del centro storico, che a detta di molti non si concluderà in tempi brevi, molte delle agenzie di viaggi che avevano qui la propria sede hanno già scelto una sistemazione alternativa per non stare immobili.
Ma la buona volontà non basta e gli agenti si rivolgono alle istituzioni affinché si possa tornare presto alla normalità.
Dopo un anno di stand by i primi segnali di ripresa arrivano in particolare dai viaggi di nozze e dal business travel.
Sono molte le coppie che riprendono le pratiche sospese lo scorso anno e che ora riprogrammano il viaggio rimandato. Si ricomincia anche a viaggiare per affari, anche se per periodi più brevi e con budget più limitati.
I tour operator, le compagnie aeree e i fornitori di servizi, hanno invece, nella maggior parte dei casi supportato le agenzie e i clienti, cancellando senza chiedere penali, agevolando pagamenti dilazionati e non aumentando i canoni per i sistemi di prenotazione.

27/04/2010 8.53

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AZIENDA FARMACEUTICA MUNICIPALIZZATA, SINDACATI CHIEDONO DIMISSIONI CDA

L'AQUILA. Bandiere, slogan di protesta, ma anche mezzi operativi hanno riempito il cortile della sede comunale di via Filomusi Guelfi in una manifestazione sul futuro dell'Afm spa (Azienda farmaceutica municipalizzata).
La manifestazione è stata promossa da Cgil, Uil e Ugl e vi hanno preso parte anche i lavoratori della Asm e del Centro turistico Gran Sasso.
Le richieste avanzate sono state fatte al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, al quale è stata chiesta la costituzione di un tavolo di confronto che analizzi globalmente la situazione di tutte le ex-municipalizzate.
«Il Comune - hanno spiegato i sindacalisti - ancora non fornisce indicazioni sul futuro dei settori pedagogico e cimiteriale della Afm. Il magazzino inoltre, nonostante la lettera di Cialente che ne disponeva la riapertura, continua a restare chiuso. Il sindaco - hanno concluso i sindacalisti - farebbe bene ad individuare i responsabili di una situazione che, col passare del tempo, sta assumendo i toni di una drammatica farsa».
«Manca un piano industriale dell'azienda», ha denunciato Elia Serpetti (Rsa-Ugl), intervenuto a sostegno della mobilitazione in Comune, chiedendo anche le dimissioni del loro cda aziendale.
«Per questo motivo - prosegue Serpetti - mentre si annunciano nuove assunzioni, il personale operativo viene utilizzato in maniera non uniforme. Nonostante gli amministrativi siano in esubero si continua a chiedere agli operai di fare il lavoro di amministrativi».
A loro, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha risposto che «si sta predisponendo un bando nazionale per assumere un direttore».
Per quanto concerne i bilanci delle ex municipalizzate, Afm in particolare, Cialente ha ricordato: «all'indomani del nostro insediamento abbiamo dovuto approvare anche quelli che non sono stati approvati nella precedente Giunta Tempesta».
Sul piede di guerra anche il Conapo, sindacato dei Vigili del Fuoco, che ha indetto per mercoledì prossimo, 28 aprile, uno sciopero di categoria dalle 8 alle 12 e annuncia un sit-in davanti alla Prefettura dell'Aquila.
I Vigili non chiedono privilegi, spiega in una nota il segretario provinciale Conapo, Gianluca Massari, «ma solo una parità di trattamento, anche retributivo, con gli altri Corpi dello Stato».
«E' evidente che ormai il limite di sopportazione dei vigili del fuoco è stato oltrepassato - precisa Massari -. Due contratti di lavoro scaduti e non rinnovati; retribuzioni definite umilianti, di 300 euro mensili inferiori agli altri corpi dello stato; carriere bloccate da anni, trattamento pensionistico che non tiene conto dell'usura dovuta alle mansioni operative; straordinari per le emergenze non pagati, spesso con ritardi di oltre un anno; mansioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza svolte quotidianamente ma non retribuite; carenze di organici e abuso del lavoro precario mascherato da volontariato»: sono alcuni degli innumerevoli problemi che i Vigili aderenti al Conapo porteranno in piazza chiedendo di essere ascoltati.
Lo sciopero si svolgerà in tutta Italia, affinché i prefetti ricevano i delegati e trasmettano al ministro dell'Interno le richieste della categoria. Ai parlamentari della provincia dell'Aquila il Conapo chiede di «attivarsi con interrogazioni e proposte a favore dei Vigili del Fuoco».

27/04/2010 8.54