25 aprile in piazza per le carriole aquilane

Alessandro Biancardi

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25 aprile in piazza per le carriole aquilane
L'AQUILA. Sarà un 25 aprile con le carriole per gli aquilani che si ritroveranno così anche la prossima domenica nel cuore della città ferita.





Carriole di nuovo in 'zona rossa', il 25 aprile, per la festa di Liberazione.
Di qui la scelta di tornare in piazza Nove Martiri, dedicata al ricordo dei giovani uccisi dalle truppe nazifasciste nel 1943, e di sistemarla per le rievocazioni della giornata che vedrà la partecipazione dell'ex parlamentare ed esponente dell'Anpi (associazione nazionale partigiani d'Italia) Alvaro Iovannitti.
E' stata allestita per l'occasione una mostra fotografica sull'appuntamento ed è stato distribuito materiale informativo.
Fa discutere, a questo proposito, l'accenno polemico da parte degli organizzatori ai «silenzi» dell'allora arcivescovo Carlo Confalonieri: «anche l'arcivescovo Confalonieri che sapeva sin dal primo momento tacque» c'é scritto sotto la sua fotografia esposta su una delle transenne dei portici aquilani.
Nella mattinata di domenica 25 Aprile ci saranno anche letture di poesie a tema, prima della consueta assemblea cittadina.
Nel corso di tutta la giornata, ci saranno concerti, esposizioni e degustazioni promosse con la collaborazione di varie associazioni.
Alle 21, in Piazza Duomo, è prevista la proiezione di "Comando e controllo", di Alberto Puliafito, un documentario che racconta come si vive in uno Stato di Emergenza a partire dall'esperienza dell'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Il film fa parte, insieme ad "Yes We Camp", del progetto "shockjournalism-01".
In anteprima nazionale è stato presentato a Torino lo scorso 19 aprile. Domani, intanto, il comitato spontaneo di cittadini aquilani "3e32" festeggia il suo primo anno di vita.
Intanto il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, invita i Comuni ad accelerare le procedure per la rendicontazione delle spese per la ricostruzione, utilizzando la modulistica da tempo comunicata e pubblicata sul sito commissarioperlaricostruzione.it.
Ciò al fine di rendere più veloci i pagamenti alle ditte che hanno già eseguito i lavori per le attività di ricostruzione e i pagamenti relativi alle esigenze della popolazione assistita.
«E' necessario il massimo impegno per non arrecare danni alle imprese e disagi alla popolazione», ha detto Chiodi.
Il commissario rende noto che per ogni Comune del cratere sono stati anticipati 500 mila euro per la riparazione degli edifici e 250 mila per la rimozione di situazioni di pericolo.
Per quanto riguarda i Comuni fuori dal cratere, ricompresi nei COM, che hanno avuto danni in seguito al sisma, sono stati anticipati 150 mila euro per la riparazione degli edifici e 100 mila per la rimozione di situazioni di pericolo.
La somma anticipata per il Comune dell'Aquila è 42,5 milioni.
Complessivamente i Comuni dentro e fuori cratere hanno ricevuto 91 milioni 750 mila euro, a fronte dei quali sono state rendicontate spese solo per 6 milioni 294.000 euro.
E' importante tenere presente che se non vengono rendicontate le somme già anticipate, la struttura commissariale non potrà procedere con ulteriori anticipazioni.
L'assessore comunale dell'Aquila alle Attivita' produttive Marco Fanfani interviene, invece, sulla questione relativa agli indennizzi alle attivita' produttive per i danni subiti dal sisma.
«In merito alle problematiche sollevate dalla presidente dei giovani di Confindustria Alessandra Rossi - ha dichiarato l'assessore - e, in particolare, ai riferimenti a ritardi nella ricostruzione di aziende a causa della burocrazia, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti. Alla data della scadenza delle domande, e cioe' al 3 febbraio scorso, abbiamo ricevuto complessivamente 3910 richieste di indennizzi. Abbiamo provveduto all'istruttoria delle pratiche, valutandone l'ammissibilita', la congruita' e la regolarita', anche in riferimento alla documentazione prodotta. L'ammontare delle richieste di indennizzi risulta essere pari a 44 milioni 538mila euro. In base alla procedura stabilita dall'ordinanza n. 3789 - ha proseguito l'assessore Fanfani - abbiamo provveduto quindi a comunicare al Commissario Chiodi e al Ministero del Tesoro l'ammontare del fabbisogno, al fine di ottenere l'accredito delle somme. La comunicazione agli interessati dell'ammissibilita' dell'indennizzo potra' avvenire dunque solo una volta accertata la consistenza dello stanziamento da parte del Governo, dal momento che, laddove il finanziamento non dovesse coprire tutto l'ammontare delle richieste, dovremo purtroppo provvedere ad una riduzione percentuale cosi' come previsto dall'ordinanza succitata. Nell'attesa, pertanto, della certezza delle risorse disponibili, che inspiegabilmente tarda ad arrivare - ha rilevato Fanfani - abbiamo avviato una trattativa con l'Abi, al fine di raggiungere un accordo su un protocollo d'intesa che consenta al sistema del credito di anticipare l'importo ammesso nella massima misura possibile. Confermiamo di aver istruito l'80 per cento delle pratiche pervenute. Per le restanti sono in corso richieste di chiarimenti e di integrazioni della documentazione prodotta. Restando pero' il nodo sul trasferimento delle risorse - ha concluso l'assessore Fanfani - cogliamo l'occasione per sollecitare con forza lo stanziamento da parte del Governo, che ci consentirebbe l'immediato invio delle lettere agli interessati».
24/04/10 10.22

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