A Bazzano viabilità ko. Map disponibili per famiglie numerose

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Singolare forma di protesta spontanea quella di ieri da parte dei cittadini della frazione di Bazzano. * CASE ATER, IL MIA CASA INCONTRA IL COMMISSARIO MERLI


I residenti hanno bloccato temporaneamente la Statale 17 in uscita dall'abitato dell'Aquila, passeggiando avanti e dietro sulle strisce pedonali.
Scopo della mobilitazione è stato quello di puntare il dito sui ritardi nel ripristino della normale viabilità della frazione dopo il sisma.
I cittadini, infatti, hanno segnalato, che «nonostante le promesse da parte del sindaco e degli organi competenti, le strade di collegamento per Bazzano sono ancora pressoché impraticabili».
Da parte del Comune c'era stato l'intento di realizzare la strada di completamento di via delle Aie, un collegamento obbligato con via Vasche, arteria principale di Bazzano.
«A ridosso di questa zona - spiegano i residenti - ci sono oltre 50 case agibili A dove siamo stati invitati a rientrare e lo abbiamo fatto, pur tra mille difficoltà dovute a una viabilità incompleta».
E di problemi da risolvere ce ne sono ancora a migliaia. Intanto è stata attivata una "linea diretta con i Comuni del cratere", un servizio a supporto dei sindaci nella gestione delle problematiche legate all'emergenza terremoto. E' possibile contattare i numeri: 0862/352708 e 0862/352709 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 ed il sabato dalle 10 alle 14.
Si aprono nuove speranze, invece, per i nuclei familiari numerosi – da quattro componenti in su – che potranno chiedere l'assegnazione di un map disponibile sia nel comune dell'Aquila che in quelli dell'intero cratere, o di un alloggio del fondo immobiliare, anche se avevano espresso la preferenza per il contributo di autonoma sistemazione nel censimento dello scorso agosto.
La novità è contenuta in una disposizione del vice commissario, Massimo Cialente, emanata alla luce del fatto che, in seguito a una ricognizione effettuata sugli alloggi disponibili, sono rimasti disponibili diversi map da 70 metri quadrati e alloggi del fondo di ampia superficie.
Per questa ragione, il vice commissario ha dettato dei criteri per favorire l'assegnazione di queste abitazioni.
Il provvedimento, innanzitutto, riguarda le famiglie con almeno quattro componenti che risiedevano o erano stabilmente dimoranti nel comune dell'Aquila il 6 aprile 2009.
Queste potranno ottenere un alloggio del fondo o un map che risulta disponibile nell'ambito dell'intero territorio del cratere. Per raggiungere il limite minimo dei componenti sarà possibile aggregarsi.
E' essenziale che i nuclei – singoli o aggregati – abbiano partecipato al censimento dello scorso agosto, abbiano le abitazioni principali con esito E, F o situate in zona rossa e abbiano i requisiti per ottenere l'alloggio, che, nelle famiglie che hanno chiesto l'autonoma sistemazione, saranno verificati da una commissione.
Le aggregazioni sono consentite anche con l'adesione dei nuclei da uno o due componenti che attualmente risultano inseriti negli elenchi degli assegnatari di un alloggio del progetto CASE o negli elenchi degli assegnatari di un appartamento del Fondo immobiliare, in entrambi i casi con colloquio positivo e in attesa della consegna delle chiavi.
La precedenza sarà data alle famiglie dai cinque componenti in su, tenendo presente che alcuni immobili del fondo sono adatti anche a nuclei molto numerosi, addirittura superiori a 10 componenti. Le famiglie interessate dovranno formulare una richiesta entro il 24 aprile, utilizzando il modello presente sui siti www.commissarioperlaricostruzione.it e www.comune.laquila.it, dove sono stati inseriti anche i criteri completi del vice commissario. Domande simili eventualmente presentate in passato non hanno valore. Gli interessati dovranno riproporre la richiesta con il modello in questione.
16/04/2010 9.42

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CASE ATER, IL MIA CASA INCONTRA IL COMMISSARIO MERLI

L'AQUILA. Una folta delegazione di Inquilini e Assegnatari del Mia Casa, in rappresentanza dei Quartieri popolari e di Edilizia Residenziale Pubblica dell'Aquila e delle principali Frazioni di Preturo, Monticchio, Arischia e Pettino, ha incontrato il commissario dell'Ater Piergiorgio Merli, al quale è stato chiesto di fare il punto sull'avvio effettivo dei lavori di “riparazione e consolidamento antisismico” degli alloggi classificati A, B e C e sulla predisposizione da parte dell'Ater dei “progetti esecutivi” per la “ricostruzione pesante” degli alloggi classificati E affidata al Provvedotorato alle Opere pubbliche della Regione Abruzzo.
Il commissario Merli ha affermato che, con la scelta delle imprese cui verranno assegnati i lavori tra quelle che hanno risposto al rispettivo bando di gara per la loro selezione, nel prossimo mese di maggio saranno aperti i primi cantieri ed iniziati gli interventi per restituire agibilità, abitabilità e standard di sicurezza sismica previsti dalle leggi vigenti agli alloggi che, nelle varie verifiche e indagini tecniche, ha dato esito A, B e C ed i cui lavori saranno conclusi nel giro di qualche mese, relativamente alla entità e gravità dei danni subiti e del consolidamento richiesto.
Per gli edifici E i tempi saranno più lunghi e complessi anche per la incertezza circa le scelte drastiche che in molti casi dovranno essere fatte tra ristrutturazione, ricostruzione e abbattimento totale dei complessi pesantemente colpiti e irreparabilmente danneggiati.
Per questo il Mia Casa ha chiesto al Commissario Merli di farsi promotore di un incontro di lavoro e di verifica congiuntamente con il responsabile del Provveditorato alle Opere pubbliche.
Gli interventi che verranno messi in atto coinvolgeranno sia gli alloggi di proprietà dell'ATER e sia quelli già acquisiti in proprietà dagli assegnatari ed ex-Inquilini che, partecipando alle scelte condomiali collettice, si avvarranno dell'Ater o del Provveditorato alle Opere pubbliche quali riapettivi soggetti attuatori e per quanto alle loro rispettive competenze.
«L'incontro è stato positivo e propositivo», commenta soddisfatto Pio Rapagnà, «e, per espressa richiesta delle famiglie ancora sfollate che intendono mettere in campo tutto il loro impegno per sostenere e verificare ogni fase della riparazione e della ricostruzione e poter ritornare al più presto possibile nelle loro abitazioni, questa forma di consultazione aperta si ripeterà ogni qualvolta sarà necessario».
Restano sul campo, in ogni caso, interrogativi e problematiche che attengono al ruolo ed alle funzioni del presidente della Regione Abruzzo, del sindaco dell'Aquila e dell'intero Consiglio regionale «rispetto sia alla corretta e completa ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica», sostiene Rapagnà, «e sia alla messa in sicurezza antisismica di tutti quegli edifici e alloggi costruiti in zone a rischio, sia dentro che fuori dal cratere».
Una delegazione del Mia Casa parteciperà ai lavori del Consiglio regionale di martedì prossimo 20 aprile e chiederà di essere ricevuta dal presidente Nazario Pagano, dalla Conferenza dei Capi Gruppo consiliari e dal presidente della Regione Gianni Chiodi, al fine di ottenere, tra l'altro, una attesa convocazione di una seduta ordinaria del Consiglio regionale sulla Edilizia Residenziale Pubblica.

16/04/10 9.43

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