Terremoto, Chiodi: «basta lamentarsi, i soldi per la ricostruzione ci sono»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un'antica cappella ed altri elementi che secondo gli esperti facevano parte della chiesa di Santa Maria Paganica, nel cuore del centro storico dell'Aquila, è stata ritrovata ieri.

I resti sono stati ritrovati durante la rimozione delle macerie dell'edificio religioso danneggiato in modo grave dal sisma del 6 aprile 2009 e ulteriormente dalle scosse successive.
La notizia è stata resa nota in una conferenza stampa del Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi e dal Vice Commissario per i beni culturali, Luciano Marchetti, per fare il punto sull'intervento di messa in sicurezza e illustrare la successiva fase di recupero nella chiesa.
La rimozione e lo smaltimento delle macerie «hanno affermato gli esperti è stata portata avanti come se nella chiesa fosse in atto uno scavo archeologico e da questa certosina attività fatta su 7 metri di macerie è venuto fuori materiale inedito che risale a prima del terremoto del 1703».
Sui reperti trovati nelle chiese di Santa Maria Paganica e delle Anime Sante e nella Basilica di Collemaggio sarà allestita una mostra.
E sempre ieri Chiodi ha assicurato che i soldi per la ricostruzione ci sono: «diventa stucchevole lamentarsi per i soldi che non sono stati stanziati per la ricostruzione negli anni a venire, quando non si utilizzano i fondi disponibili ora».
Il commissario ha spiegato che «c'é un miliardo di euro disponibile che bisogna spendere subito. Complessivamente - ha proseguito - i fondi che sono stati stanziati, 4 miliardi di euro complessivamente, non fanno riferimento a un singolo intervento, ma alla dotazione finanziaria necessaria per tutti i processi di ricostruzione, secondo quanto disposto dall'articolo 14 che contempla anche i beni culturali».
La priorità di interventi è stata assegnata all'emergenza abitativa.
«La prima cosa che bisognava fare - ha detto Chiodi - era quella di consentire agli aquilani di rientrare ad abitare, ma ora bisogna andare avanti nella ricostruzione, ci sono 2 miliardi liquidi della Cassa depositi e prestiti, per cui stiamo spingendo affinché si utilizzino».
Il vicesindaco dell'Aquila, Giampaolo Arduini, denuncia, invece, lo stato di abbandono delle tendopoli: «nonostante gli impegni presi dalla Protezione Civile, i campi utilizzati per le tendopoli dopo il terremoto del 2009 restano abbandonati a loro stessi».
Ieri Arduini, che è anche assessore allo Sport, è stato all'Agenzia del territorio e ha constatato che la situazione è rimasta ferma a novembre, quando la Protezione civile ha chiuso i campi.
Il vicesindaco aggiunge che le aree utilizzate per le tendopoli «sono ancora in mano alla Protezione civile, in quanto non abbiamo mai avuto comunicazioni ufficiali di riconsegna. Stiamo cercando finanziamenti per muoverci subito, perché la procedura ordinaria di interventi è ben diversa da quella straordinaria».
Di qui la necessità di tirare in ballo il commissario per la ricostruzione.
«Ho chiesto al commissario - ha detto Arduini - la possibilità di avere dei fondi in anticipo, prima che avvenga la definizione degli estimi da parte dell'agenzia del territorio».
Intanto tra circa un mese potrebbero partire gli appalti per ristrutturare gli alloggi Ater, l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale dell'Aquila, danneggiati dal sisma.
Le quattro sottocommissioni stanno verificando i requisiti delle circa mille aziende che hanno risposto alla gara bandita dall'Ater.
Secondo quanto appreso, il finanziamento in questa prima tranche è di 20 milioni di euro, che saranno trasferiti dall'Ufficio per la ricostruzione.
Finora proprio la indisponibilità dei fondi era stata alla base del grave ritardo accumulato negli interventi su circa 800 alloggi classificati A, B e C, i cui inquilini e proprietari, soprattutto anziani, sono da un anno lontani da casa.
Dopo la verifica si procederà alla validazione, poi all'approvazione.
A tale proposito, ieri è stata nominata la commissione per approvare i progetti di ristrutturazione, alla presenza del provveditore interregionale alle Opere pubbliche, Giovanni Guglielmi.
E' composta da esponenti della Regione Abruzzo, del Provveditorato e dell'Ater.
«E' una bellissima collaborazione che si sta cementando sempre più. Spero che possa essere istituzionalizzata anche da altri», ha commentato il commissario straordinario dell'Ater, Piergiorgio Merli. I ritardi negli interventi sono denunciati da tempo dal segretario regionale del Movimento inquilini assegnatari "Mia Casa", Pio Rapagnà, che incontrerà i vertici Ater giovedì prossimo.

14/04/2010 9.42