L'Aquila-Onna, maratona di solidarità

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Migliaia di persone, tra atleti, appassionati e semplici curiosi, si sono presentate al via della corsa di solidarietà L'Aquila-Onna.


Una dieci chilometri, il cui ricavato, percentuale delle quote di partecipazione, verrà devoluto al Comune di Villa Sant'Angelo per l' allestimento di un'aula multimediale, all'interno del plesso scolastico.
Prima della partenza, in viale di Collemaggio, in tanti hanno fatto riscaldamento tra le vie del centro storico, prendendo coscienza dei danni provocati dal sisma del 6 aprile 2009.
Così Silio Romoli, proveniente da Civitanova Marche (Macerata): «Anche noi nel 1997 abbiamo vissuto il sisma - ha commentato dopo aver visto piazza Duomo e corso Federico II - per questo motivo ho voluto partecipare a questa gara per rendermi conto di persona di quanto la realtà sia diversa da quanto le televisioni riescono a raccontare».
Dello stesso avviso i gruppi sportivi di Velletri (Roma) e di Maddaloni (Caserta), i cosiddetti "Road Runners", che sono anche andati a dare una mano al popolo delle Carriole.
«Crediamo in queste iniziative - ha commentato Alberto Manciocchi del team laziale - e siamo contenti di essere qui anche per loro, questa domenica».
E gli atleti hanno dato manforte al popolo delle carriole, tornate in centro per la settima domenica consecutiva.
Prima della partenza, a decine hanno raggiunto il presidio permanente di piazza Duomo, prendendo confidenza con pale e secchi.
Da qui, come annunciato nei giorni scorsi, i cittadini si sono mossi alla volta di piazza IX Martiri, nella zona rossa, la cui pulizia - alla quale stanno lavorando anche i mezzi dell' esercito e dei vigili del fuoco, dovrà essere completata in tempo per il 25 aprile, in occasione della festa per la Liberazione.
Ma i cittadini hanno voluto portare le loro carriole anche nella vicina piazzetta del Sole.
Alcuni atleti hanno anche collaborato a rimuovere le macerie.
Si registra, rispetto alle scorse domeniche, un'affluenza di gente minore, anche a causa delle polemiche rimbalzate sui social network, dopo il consiglio comunale e la puntata dedicata alle carriole del programma "Porta a Porta".
«La nostra - spiega Giusi Pitari, tra i promotori dell' organizzazione - non è una manifestazione, è solo il modo di ritrovarci in centro la domenica, per fare qualcosa di utile alla città. Una manifestazione, al contrario - prosegue - si presta a qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica o a divisioni».
E in centinaia in piazza Duomo hanno partecipato come figuranti alla realizzazione del videoclip "Domà" il progetto di 63 musicisti aquilani, di registrare la versione in dialetto aquilano della hit "Domani", dedicata al terremoto in Abruzzo, che è stata presentata il 21 aprile 2009, due settimane dopo il sisma.
La registrazione del video, diretto da Francesco Paolucci, si é trasformata in evento di piazza che ha coinvolto gente di tutte le età.
«Siamo partiti quasi per gioco - ha spiegato Andrea Angelosante, tra i promotori dell'iniziativa - e siamo riusciti a fare qualcosa di veramente importante».
Il video verrà trasmesso mercoledì 21 aprile, a un anno esatto dalla uscita della canzone originale, sempre in piazza Duomo.
Per l'occasione, gli organizzatori hanno invitato i loro colleghi più quotati che hanno registrato la canzone con Jovanotti. «Ci auguriamo - ha spiegato Paolucci - che qualcuno di loro accetti questo invito».
L'assemblea spontanea di piazza Duomo ha valutato anche la possibilità di assistere alla seduta di oggi del Consiglio comunale: i partecipanti terranno in mano una copia del regolamento sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini alla ricostruzione, definito dagli stessi aquilani.
«Non ci sentiamo rappresentati dai nostri consiglieri - hanno commentato in molti nel tendone al centro della piazza - tra l'altro non comprendiamo perché queste sedute si svolgano spesso fuori dall'area urbana».
Critiche non sono state, infatti, risparmiate in merito alla scelta di far svolgere, ancora una volta, la seduta nella sede dei laboratori del Gran Sasso, nella frazione di Assergi, a una decina di chilometri dal centro abitato.
I cittadini hanno deciso di limitarsi ad ascoltare la seduta, senza intervenire con contestazioni e slogan di proteste.

12/04/2010 10.03