Terremoto, dopo Pasqua la Zona Franca. Incognita su sospensione tasse

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Tra il 9 e il 16 aprile la Zona franca per l'Aquila sarà esaminata dal Cipe. A giugno, invece, scade la sospensione delle tasse per i terremotati. Toccherà al Governo decidere cosa fare.





Lo ha annunciato il presidente della Regione e commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, intervenendo al convegno per presentare la misura Por-Fesr di 11 milioni di euro destinata a finanziare l'attrazione di nuove imprese nell'area del cratere.
Chiodi ha spiegato che «ormai la Zona franca per il territorio dell'Aquila è in dirittura d'arrivo» ed ha parlato specificatamente della Zona franca nel fare il punto sullo stato degli aiuti erogati e da erogare per le zone colpite dal terremoto.
Il presidente ha spiegato che prima del 6 aprile verrà emessa una nuova ordinanza in materia bancaria, e più precisamente «per quanto riguarda le sofferenze bancarie».
Soffermandosi sulla situazione degli aiuti, Chiodi ha ricordato il fondo di solidarietà delle Regioni che «dovrebbe passare al vaglio della Conferenza delle Regioni in una delle prossime riunioni».
I tempi, naturalmente, sono legati alla costituzione della nuova Conferenza dopo la consultazione elettorale di domenica scorsa.
La richiesta della Regione Abruzzo sul Fondo di solidarietà risale a subito dopo l'estate scorsa e l'istruttoria, come ha spiegato il presidente, «é a buon punto e quindi la decisione finale spetta alle assise della Conferenza delle regioni».
Per quanto riguarda poi la misura Por-Fesr, il presidente ha detto che «questa misura ha l'obiettivo di attrarre nuove imprese o delocalizzare quelle già esistenti nel territorio del cratere. Si tratta di misure concrete che, sono convinto, daranno risposte adeguate alle imprese. L'obiettivo è ricostituire quel tessuto economico e occupazionale all'Aquila e nei comuni limitrofi gravemente colpiti a seguito del terremoto».

LA SOSPENSIONE DELLE TASSE

Il presidente ha poi affrontato anche la questione della sospensione del pagamento delle tasse.
«E' una misura che scade il prossimo 30 giugno e dobbiamo capire che essa non è destinata a durare ancora per molto».
La sospensione è stata decisa dal Governo per incentivare i consumi in una zona colpita dal terremoto, ma dai dati presentati dal ministero dell'Economia nell'ultimo anno emerge un incremento dei depositi bancari, pari al 25% per i privati e il 35% per le imprese.
Di fronte a queste cifre ci sarebbe un'effettiva perplessità del ministero e del Governo a prorogare questa misura.
«E' chiaro - ha concluso il presidente - che la nostra richiesta al Governo sarà per una ulteriore proroga, anche di fronte al quadro economico che ci è stato prospettato».
Per il momento, secondo il governatore, bisogna cominciare a spendere «i fondi ingenti che ci sono, lo faremo subito per la ricostruzione pubblica, infatti ad aprile e maggio usciranno bandi per circa 200 milioni di euro».
«I fondi ci sono per il semplice fatto che devono essere spesi - ha continuato Chiodi -, poi man mano che si spenderanno ci si renderà conto se sono sufficienti per la ricostruzione. Solo a quel punto - ha spiegato Chiodi - si potranno valutare tutte le altre necessità ed emergenze».
Il commissario ha ribadito che sono disponibili 2 miliardi di euro per un totale complessivo di 7 miliardi già stanziati per i prossimi anni.
01/04/10 10.44