Contributi autonoma sistemazione. Cospa:«controllare quelli del sindaco»

Alessandro Biancardi

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VILLA SANTA LUCIA. Il Cospa Abruzzo si rivolge al prefetto de L'Aquila, Franco Gabrielli, per chiedere che venga fatta chiarezza sul contributo di autonoma sistemazione che percepisce il sindaco di Villa Santa Lucia, Maria Pia Colagrande.
Dino Rossi, presidente del Cospa, l'associazione di allevatori, dopo il terremoto ha denunciato molteplici presunte irregolarità che hanno investito i piccoli centri della provincia dell'Aquila.
Nella richiesta inviata a Gabrielli allega anche una serie di documenti e si domanda chi davvero abbia diritto a queste somme dopo il terremoto del 6 aprile scorso.
«Dall'agosto del 2006», spiega Rossi, «quindi ben 3 anni prima del sisma, il sindaco è residente a Villa Santa Lucia, come attesta lo storico di residenza rilasciato dal Comune de L'Aquila».
Il marito e il figlio, invece, fino allo scorso 8 settembre risultavano residenti nel capoluogo di regione.
Poi dopo il terremoto hanno trasferito anche loro la residenza a Villa Sant'Angelo, «in una abitazione di proprietà», assicura Rossi, «necessariamente agibile per via delle norme sulle nuove residenze».
Allora come mai, si domanda il Cospa, «pur essendosi trasferiti in una casa di proprietà il sindaco riceve il contributo per autonoma sistemazione?».
Rossi sottolinea che la Colagrande è nello stesso tempo «primo cittadino e controllore di eventuali irregolarità ma a quanto pare gli è sfuggita la sua posizione» e chiede così a Gabrielli di intervenire e mandare un commissario ad acta per verificare la regolarità degli atti.
Il sindaco, contattato telefonicamente da PrimaDaNoi.it spiega di aver appreso di questa denuncia «questa mattina via Facebook» e ha cercato di ricostruire la situazione: «io sono in piena regola», ha assicurato.
«Domani mattina devo andare a verificare in banca se sono stati accreditati anche gli ultimi bonifici per l'autonoma sistemazione...»
Come spiega il primo cittadino, infatti, i soldi ricevuti fino a settembre (quando figlio e marito risultavano ancora residenti a L'Aquila) «erano dovuti».
«Dopo il cambio di residenza», ha continuato, «ho inviato una comunicazione, non ricordo se via posta prioritaria o raccomandata al Comune dell'Aquila per spiegare che le cose erano cambiate... adesso non so se magari con tutte le cose che hanno da fare in Comune quella comunicazione sia sfuggita. Domani andrò a verificare in banca...».
Ma senza andare in banca, basta andare a verificare sul sito del Comune, dove sono pubblicati i contributi per l'autonoma sistemazione.
All'elenco numero 22 di gennaio e conguagli mesi precedenti risulta anche il marito del sindaco.
Di lato la scritta «bonifico bancario». Transazione avvenuta, a quanto pare.

a.l. 25/03/2010 14.28

ROSSI: «STUPITI DALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO»

«Apprendiamo con stupore le dichiarazioni fatte dalla Colagrande», replica Dino Rossi del Cospa.
«Si da il caso, che il sindaco ha percepito l'autonoma sistemazione da parte del Comune dell'Aquila pur avendo la residenza a Villa Santa Lucia dal 2006, tra anni prima del sisma. Invece per quanto riguarda il marito ed il Figlio la residenza è stata trasferita nel comune di Villa l'otto settembre 2009, ben 5 mesi dopo il sisma. Negli ultimi elenchi del comune dell'Aquila con data 20 novembre, 21 dicembre2009 e 20 gennaio 2010, risulta che all'intera famiglia costituita da tre unità, gli è stato bonificato il contributo».
«Ci meraviglia il fatto», continua Rossi, «che un sindaco di un piccolo Comune di cento anime non abbia avuto il tempo di leggere le ricevute dei bonifici mandate dalla propria banca, ma trova il tempo di conversare tramite Facebook. A questo punto non ci rimane che consigliarle di andare in pensione anche da amministratore al fine di avere più tempo a disposizione per conversare con le sue colleghe attraverso gli ultimi ritrovati dell'informatica dell'ultim'ora».

25/03/10 19.16