L'Aquila riparte dal Pronto soccorso e dalla nuova sede dell'Ingv

Alessandro Biancardi

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* SIT-IN SABATO ALLA CASERMA "CAMPOMIZZI"
L'AQUILA. Ci sarà una sede dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia) nel centro storico dell'Aquila. Per una nuova sede che non riesce ad essere realizzata, (quella dell'Anas) ne arriva un'altra che sorgerà proprio nel cuore della città.
Se per la prima (1.600 metri quadrati, costo dell'opera 13,5 milioni di euro) il cantiere è bloccato e ci sono solo le fondamenta, per la seconda la strada sembra al momento tutto in discesa.
L'annuncio è stato dato dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e dal presidente dell'Ingv, Enzo Boschi, che hanno illustrato il progetto scientifico e di ricerca che hanno intenzione di avviare l'Ingv e Commissario per la ricostruzione su L'Aquila e sul territorio abruzzese a rischio. «Non è un caso - ha voluto sottolineare il commissario Chiodi - che la nuova sede dell'Ingv sorga nella zona rossa, in via dell'Arcivescovado, nella sede dell'ex direzione provinciale delle Poste italiane, a pochi passi da Piazza Duomo, luogo simbolo della città e cuore del centro storico».
Dal punto di vista tecnico, ha spiegato il professor Enzo Boschi, «la nuova sede dell'Ingv porterà sismologi aquilani ad interagire direttamente con il territorio, avviando un'attività di ricerca capillare e attenta sul territorio abruzzese, particolarmente interessante dal punto di vista geofisico». A regime, la nuova sede dell'Ingv potrebbe occupare 200 addetti tra ricercatori e tecnici, con un avvio di 50 persone.
L'investimento stimato medio è di 2 milioni di euro l'anno.
Sui tempi di realizzazione, il commissario Gianni Chiodi si è detto ottimista.
«Verrà fatta in tempi brevi, massimo due mesi in quanto la sede è già stata individuata. Basti pensare che per allestire una presenza meno importante dal punto di vista strutturale e scientifico dell'Ingv in Irpinia ci sono voluti 10 anni. Ma il dato vero è che L'Aquila acquisisce un centro di ricerca di livello internazionale che sarà una delle eccellenze della città, supportata in questo da una grande Università. La decisione - ha aggiunto il commissario - aiuterà anche il processo di ricostruzione, partendo proprio da un punto centrale dell'idea di ricostruzione, quello cioè di ridare al più presto linfa e operatività al centro storico».
Intanto lunedì prossimo verrà riconsegnato alla Asl di L'Aquila-Avezzano-Sulmona il nuovo Pronto Soccorso dell'Ospedale San Salvatore.
La ricostruzione è stata finanziata per 880.000 euro dalla Fater spa di Pescara e dalla Fondazione Francesco Angelini di Roma.
Il Pronto Soccorso ristrutturato sorge su una superficie di 553 metri quadrati; offrirà una sala d'attesa ampia e funzionale, tre ambulatori attrezzati con le più adeguate tecnologie e tre camere per l'osservazione breve dei malati.
La struttura tornerà alla fruizione dei cittadini nei primi giorni del prossimo mese di aprile.
Alla cerimonia di riconsegna dei lavori, che si terrà alle ore 10.00 presso il Pronto Soccorso stesso, saranno presenti il presidente della Regione Gianni Chiodi, Roberto Marinucci, direttore Generale di Fater spa, e Erminio Maurizi, segretario Generale della Fondazione Angelini.
«Riteniamo un dovere per Fater aver contribuito a restituire alla popolazione di L'Aquila una struttura indispensabile di prima emergenza - ha affermato Roberto Marinucci. Siamo abruzzesi e questo rafforza la vicinanza alle persone di L'Aquila, ma l'intervento di Fater, insieme alla Fondazione Angelini, nasce dalla convinzione che un'azienda di grandi dimensioni come la nostra sia un soggetto sociale. Come tale - continua Marinucci - sentiamo di dover contribuire insieme alle Istituzioni alla crescita del territorio, alla qualità della vita dei cittadini e al recupero della serenità».

19/03/2010 9.21

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SIT-IN SABATO ALLA CASERMA "CAMPOMIZZI"

L'AQUILA. Sabato 20 marzo, alle 10,30, sit-in davanti alla Caserma Campomizzi «per ribadire il rifiuto di ulteriori deportazioni da parte degli sfollati ospitati nella stessa».
Ad annunciarlo e' il "Comitato Sfollati Caserma Campomizzi"
«La manifestazione - spiega il comitato in una nota - si e' resa necessaria a seguito delle dichiarazioni del Commissario dell'ADSU Francesco D'Ascanio, che rivendica la disponibilita' degli alloggi per gli studenti dichiarando che: 'per gli sfollati bisogna trovare altre soluzioni.. e bisogna decidere se si vogliano far passare in decimo ordine le esigenze degli studenti ecc.'. Senza nulla togliere alla legittimita' dei bisogni degli universitari - prosegue la nota - riteniamo che in questa fase sia di vitale importanza, per la sopravvivenza stessa della citta', evitare ulteriori, estenuanti 'traslochi' dei cittadini e riteniamo, invece, che si debba fare l'impossibile per consentire alle 6.000 persone che vivono ancora sulla costa e in alberghi della provincia di rientrate a L'Aquila. Sono oltre 500 i posti disponibili tra la Campomizzi e la Guardia di Finanza, perche' non si mettono a disposizione di coloro che sono costretti, per motivi di lavoro, ad un disumano pendolarismo e degli anziani che sono rimasti da soli negli alberghi, separati dai loro affetti e dalla loro vita?»
Corre voce che per lunedì mattina prossima l'Adsu abbia invitato gli studenti a presentarsi dinanzi alla Caserma Campomizzi e a prendere possesso degli alloggi.
«Se cio' corrisponde al vero - osserva il comitato - riteniamo che si voglia arrivare, strumentalmente, ad una prova di forza. Cosae dice al proposito il Rettore? E' al corrente di quanto sta accadendo o sta facendo il gioco, molto discutibile, di nascondersi dietro gli studenti? Ci auguriamo che coloro che sono costretti a vivere ancora fuori dalla loro citta' siano presenti al sit-in per rivendicare il sacrosanto diritto ad un alloggio a L'Aquila», dice infine il comitato.


19/03/2010 10.39