Dopo le medaglie a pagamento polemiche sullo straordinario della Polizia

Alessandro Biancardi

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LA PROTESTA L'AQUILA. Mesi di duro lavoro non hanno portato alle aspettative sperate dagli agenti di polizia in servizio nel capoluogo di regione.

L'ordinanza 3857 del presidente del Consiglio dei Ministri all'articolo 1 comma 2 ha previsto che il personale delle Forze di Polizia direttamente impegnato nelle attività di sostegno alla popolazione colpita dal sisma del 6 aprile scorso è autorizzato, sino al 6 aprile 2010, ad effettuare lavoro straordinario nel limite massimo di 35 ore pro capite.
«Questa», spiega il sindacato di polizia Coisp, «a prima vista potrebbe essere considerata una buona notizia, si scontra però con la dura realtà che porta invece ad avere, per ogni poliziotto, carabinieri o finanziere impegnato sul territorio martoriato dal sisma, effettivamente 10 ore di straordinario a testa effettivamente pagate».
Il Coisp è deluso da questo provvedimento del Governo, ma è anche deluso dai vertici della Polizia aquilana, «che non ha saputo fornire le giuste indicazioni sui fabbisogni della Questura aquilana, ciò ha comportato un provvedimento troppo sbilanciato a favore del personale “militare”, a cui va comunque il nostro plauso per l'attività svolta».
Il sindacato fa infatti notare che per i militari, se pur con compiti diversi, siano state previste 75 ore mensili pro capite e per la Polizia solo 35, inoltre il controllo della zona cosiddetta rossa è sotto il controllo dell'esercito ma, «se avvengono i furti in centro la “colpa” è della Polizia».
Polizia che controlla giorno e notte tutto il vasto territorio con pochi uomini e mezzi ed in condizioni precarie essendo l'unica forza di Polizia ancora nei container.
Il provvedimento appena firmato è già quasi scaduto, ed il Coisp, passata la campagna elettorale, è già pronto a richiedere maggiore attenzione verso le Forze dell'Ordine da parte dal presidente della Regione in qualità di nuovo commissario straordinario per l'emergenza sisma.
«Siamo consci delle difficoltà che ci sono», dicono i poliziotti aquilani, «e continueremo a prestare la nostra opera anche gratis a sostegno dei cittadini».
Solo pochi giorni fa erano stati i Vigili del Fuoco a contestare un provvedimento del governo che impone il pagamento di 130 euro a quanti vogliano ricevere una medaglia per il lavoro svolto dopo il sisma nella zona del cratere.
17/03/2010 11.17


[url= http://www.primadanoi.it/notizie/25513-Dopo-il-sisma-un-grazie-ai-vigili-del-Fuoco-ma-la-medaglia-costa ]VIGILI DEL FUOCO E MEDAGLIE A PAGAMENTO[/url]