Inchiesta G8: Balducci e Piscicelli restano in carcere. I legami con l’Opus Dei

Alessandro Biancardi

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FIRENZE. Il gip del tribunale di Firenze, Rosario Lupo, ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Angelo Balducci e Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore intercettato mentre rideva al telefono parlando del terremoto in Abruzzo.


L'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e l'imprenditore restano quindi in carcere a seguito dell'ordinanza di custodia cautelare emessa il 4 marzo scorso in relazione al filone fiorentino dell'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, relativa alla scuola marescialli dei carabinieri di Firenze.
Sulla vicenda sarà chiamato a pronunciarsi venerdì prossimo il tribunale del riesame di Firenze. Nella stessa giornata di venerdì Angelo Balducci e Piscicelli verranno sentiti dai magistrati fiorentini, mentre per il 30 marzo è atteso il pronunciamento del riesame sulla richiesta della procura di Firenze che si è opposta al diniego per la carcerazione preventiva dell'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, arrivato anche lui per la ricostruzione in Abruzzo con il consorzio Federico II.
Intanto il giornale on line la Voce delle Voci ha ricostruito la fitta tela di interessi tra gli indagati, e non, investiti dall'inchiesta sui grandi appalti e si arriva per tutti all'Opus Dei: da Bertolaso a Balducci, passando per Berlusconi, Gianni Letta.
Il giornale parte da Guido Bertolaso, «fin dagli esordi della sua carriera ha potuto pero' contare su una credenziale di tutto riguardo: quello stretto collegamento con la corazzata della fede fondata da san Josemaria Escriva' de Balaguer che ogni porta sa aprire e, soprattutto, garantisce sulla assoluta “affidabilita'” dei suoi uomini rispetto alle linee prefissate».
Lo stesso sottosegretario, continua la Voce, «non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicità, la sua presenza al fianco dell'Ovra. Il 25 luglio dello scorso anno apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L'Aquila dalla Fondazione Rui, cui prendono parte fra gli altri Claudio Sartea e Juan Andre's Mercado della Pontificia Universita' della Santa Croce ed il banchiere Ettore Gotti Tedeschi. A novembre lo troviamo in veste di guest star, sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi dell'esclusiva residenza romana (con diramazioni fra le elites studentesche di tutto il mondo) «il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile».
Si passa poi a Balducci la cui vicinanza alle alte sfere vaticane «e' fuori discussione».
«Non altrettanto nota», continua la Voce, «forse, e' la rete di protezioni di cui ha potuto godere nelle altolocate gerarchie dell'Opus Dei. Se infatti, all'indomani della bufera giudiziaria, venne subito alla luce la presenza di Angelo Balducci - al pari di Gianni Letta - fra i Gentiluomini di Sua Santita', piu' in sordina arrivano invece le notizie sulla lunga collaborazione, avviata fin dai maxi appalti per il Giubileo del 2000, fra l'ingegner Balducci, Guido Bertolaso e l'allora presidente del comitato organizzatore dell'Anno santo, il cardinale Crescenzio Sepe».
Di Berlusconi si ricordano le frequentazioni ai collegi dell'Opus fin dalla “tenera” età: «fu proprio alla Residenza Torrescalla, sede milanese delle Fondazioni Rui, che nacque il sodalizio di ferro con Marcello Dell'Utri e con un altro supremo vertice dell'Opus, quel reverendissimo padre Mariano Fazio che dal 2002 e' rettore magnifico della Pontificia Universita' della Santa Croce. Non meno noto e' poi il legame fra Berlusconi e don Luigi Verze', padre padrone di un'altra corazzata sanitaria in odor di santita' capace ogni anno di fabbricare euro a miliardi, il network delle case di cura private San Raffaele».
Di Gianni letta la Voce ricorda invece che fu proprio «fra i primi a difendere a spada tratta Bertolaso dopo il turbine giudiziario di meta' febbraio».
Proprio lui che oggi nel ristretto novero dei Gentiluomini di Sua Santita' (come Balducci fino a qualche giorno fa), costola laica del ristretto entourage papale in Vaticano. La sua investitura era stata voluta nel 2007 dallo stesso Benedetto XVI insieme, fra le altre, a quella di Leopoldo Torlonia, presidente dell'ancor piu' aristocratico Circolo San Pietro. Assistente ecclesiastico del Circolo (vale a dire la massima autorita' religiosa prevista dall'organigramma) e' poi l'illustrissimo monsignor. Franco Camaldo, uomo da sempre vicinissimo a Joseph Ratzinger».
16/03/2010 12.58

[url=http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=271 ]L'ARTICOLO DE LA VOCE DELLE VOCI[/url]