Inchiesta commissione Grandi rischi va avanti. Verdini (Pdl):«Silvio pianse»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il filone d'inchiesta riguardante il mancato allarme della commissione Grandi rischi va avanti in maniera spedita ed occorreranno due mesi circa prima di poter tirare le somme. * RIALZATI L'AQUILA: «IMMORALI INTERESSI SU MUTUI DELLA CARISPAQ»
Lo ha detto ieri il Procuratore capo della Repubblica dell'Aquila Alfredo Rossini. Intanto gli investigatori della sezione di polizia giudiziaria della Procura proseguono nell'attività di audizione di persone informate dei fatti.
Si tratta di rappresentanti della Regione, del Comune, della Protezione civile ma anche della Prefettura.
La Procura ha acquisito nei giorni scorsi ulteriore materiale probatorio riguardante per lo più il rilascio di alcune interviste dopo la riunione del 31 marzo al termine della quale alcuni si lasciarono andare ad affermazioni troppo rassicuranti alla luce di quello che accadde a distanza di una settimana circa.
Nel calderone delle prove ci sono diverse raccolte di articoli di giornale, diventate fonti di prova a sostegno delle decine di denunce presentate dai familiari delle persone morte sotto le macerie.
Gli investigatori hanno anche provveduto ad acquisire una unga serie di interviste televisive che si aggiungono alle testimonianze.
I magistrati puntano sugli atti mediatici per dimostrare il loro teorema accusatorio.
Nella relazione, in effetti, si ritiene che una catastrofe sia poco probabile nel documento si sostiene in modo chiaro anche che tutto e' impossibile e non si può escludere nulla.
Nelle scorse settimane gli investigatori della Sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno acquisito anche una serie di documenti tecnico-scientifici sui terremoti.
Nelle scorse settimane L'Espresso ha pubblicato anche una serie di lettere al vetriolo tra Boschi e Bertolaso.
Le due versioni dei fatti appaiono talmente discordanti. Per Boschi, infatti, il rischio era stato annunciato, Bertolaso smentisce e si dice pronto a rivolgersi alla magistratura
Secondo fonti della Procura, l'intenzione dei magistrati titolari dell'inchiesta e' quella di arrivare nei riguardi degli indagati alla chiusura delle indagini preliminari.

L'INCHIESTA SUI GRANDI APPALTI

Sempre nelle mani della Procura anche il fascicolo, proveniente da Firenze, sull'inchiesta che riguarda i comitati d'affari e i grandi appalti dopo il terremoto.
Lo scorso 15 febbraio l'onorevole Denis Verdini (Pdl) ha incontrato gli inquirenti toscani e ha raccontato come sono andate le cose.
«Berlusconi è un uomo di grande sensibilità, parrà strano, specialmente ai magistrati, perché li attacca tutti i giorni», disse Verdini, «va beh insomma, però lo dico, perché so chi è, voglio dire ci...».
Il discorso cade sul presidente del Consiglio quando i magistrati chiedono a Verdini se si è interessato per fare avere appalti al suo amico Riccardo Fusi nel dopo terremoto a L'Aquila.
Il deputato risponde, com'é noto, di aver accompagnato Fusi ed altri da Gianni Letta «per raccomandargli, diciamo, la possibilità di lavorare», ma che «il colloquio si é risolto in niente» perché i lavori si erano «orientati verso la soluzione... protezione civile, Bertolaso».
E' a questo punto che Verdini, ricordando una riunione organizzativa alla quale partecipò, sottolinea come Berlusconi sia «un uomo strano, di grande umanità. Pianse su questa cosa, lacrime vere. Eravamo sette o otto, pianse, e disse: 'io su questa storia, questa la devo risolvere, mi rimetto a fare l'imprenditore, so io come si fa, bisogna dargli le case in tutti i modi!».
«Quindi con un senso di, come dire, di compartecipazione alla disavventura degli aquilani, unica al mondo. Ed è lì che lui cominciò a pensare a come fare a risolvere il problema. Quindi con tutta la forza giorno e notte a studiare queste piattaforme, eh..! il mio presidente è un po'.. ha una lucida follia, quando si mette in testa una cosa».
Verdini ricorda che il premier in Abruzzo «c'ha passato delle giornate, non una, insomma, c'é andato con una costanza senza uguali. Poi uno può giudicare come gli pare, ma io sono all'origine di questa cosa, quando l'ho visto piangere, e disse: 'Questa questione la devo risolvere in ogni modo. La gente non può stare per strada, non si può rifare lo scandalo degli anni precedenti... dei terremoti precedenti, senza polemica, 'che ancora oggi sono nelle baracche, questa cosa con me non si fa'. Questo è, diciamo - aggiunge Verdini, nell'interrogatorio - l'input del presidente del Consiglio, che ha dato su questa questione. Quindi conseguentemente l'idea era quella di... che diventasse un problema di protezione civile, se no non poteva realizzare tutte le cose, che poi è la polemica di oggi voglio dire, no?».

13/03/2010 13.13
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RIALZATI L'AQUILA: «IMMORALI INTERESSI SU MUTUI DELLA CARISPAQ»

L'AQUILA. Gli esponenti della lista "Rialzati Provincia de L'Aquila", che sostiene il candidato del Pdl, Antonio Del Corvo, alle prossime elezioni provinciali, puntano il dito sulla Carispaq, la banca principale cittadina a proposito della sospensione dei mutui a seguito del sisma del 6 aprile.
«Solamente la Carispaq - ha dichiarato il consigliere comunale Enrico Verini - ha applicato i tassi sul debito maturato, ovvero la Carispaq. Tutti gli istituti bancari hanno sospeso la maturazione degli interessi insieme alle rate del mutuo, eccezion fatta per quella che in città è una vera e propria istituzione».
Nulla di illegittimo, secondo i consiglieri, «visto che nel decreto e nella legge successivo non ci sono indicazioni su eventuali sospensione dei tassi e che l'Abi non ha eccepito nulla sulla loro applicazione. La questione - aggiunge - è morale dal momento che tanto si è parlato di aiuto per gli aquilani e questi poi sono i risultati».
Sempre notizia di ieri, inoltre, la querela che il sindaco Cialente avrebbe preparato per La Repubblica e Il Giornale.
In una nota Cialente spiega che la denuncia è nei confronti dei giornalisti «Giuseppe Caporale (La Repubblica), Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica (Il Giornale) e nei confronti dei rispettivi Direttori e vice Direttori responsabili, per alcuni articoli pubblicati in data 19, 20 e 22 febbraio 2010, in quanto ritenuti lesivi della persona e della carica pubblica dallo stesso ricoperta».
La difesa di Cialente è stata affidata all'avvocato Tommaso Marchese, del foro di Pescara. «Un eventuale risarcimento, per volontà del sindaco - chiude la nota - verrà interamente devoluto in favore delle Associazioni di volontariato nel campo sociale o di assistenza sanitaria».
Intanto domenica tornano in piazza le carriole. L'appuntamento è stato fissato a Piazza Duomo alle ore 9:30. e la raccolta delle macerie è prevista dalle 10,30 alle17:00.
Ci sarà come sempre la catena umana per differenziare i rifiuti.
In piazza Duomo, per quanti non vorranno lavorare direttamente sulle macerie, ma sono ugualmente interessati al progetto sarà allestito nella tensostruttura uno spazio colorato ed esplicativo di quelli che sono i progetti dei cittadini per far rinascere L'Aquila dal basso.
«Uno spazio», spiegano gli organizzatori, «destinato alla socializzazione, al confronto, all'esposizione delle idee di ognuno».

13/03/2010 13.13