Dopo il sisma un grazie ai vigili del Fuoco... ma la medaglia costa

Alessandro Biancardi

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Dopo il sisma un grazie ai vigili del Fuoco... ma la medaglia costa
L'AQUILA. Vigili del Fuoco nell'emergenza sisma: li hanno chiamati gli angeli del terremoto. Hanno lavorato in città fin da subito e si sono precipitati da tutta Italia al centro del cratere dopo la scossa devastatrice delle 3.32.
Hanno scavato per interminabili ore sotto le macerie per salvare i vivi e recuperare i morti.
Hanno accompagnato gli sfollati nelle abitazioni pericolanti per portare via i pochi oggetti personali, hanno messo in sicurezza palazzi, chiese, monumenti.
In molti casi hanno ripristinato la viabilità dei centri interessati dai crolli e insieme alle sovraintendenze per i beni architettonici e monumentali hanno trasportato e messo in sicurezza di beni artistici mobili.
Inoltre 100 ingegneri del Corpo hanno effettuato 26 mila sopralluoghi per verificare la stabilità degli edifici e fare un censimento dei danni.
Ma si conta che gli interventi complessivamente effettuati sono 203.352.
Un lavoro enorme.
Adesso arriva per loro un primo riconoscimento, dopo che per mesi hanno denunciato orari massacranti e stipendi da fame.
Ma anche in questo caso non è tutto oro quello che luccica e non mancano sorprese.
Come spiega il consigliere regionale, Cesare D'Alessandro (Idv), infatti, dopo gli enormi sforzi arriva una ricompensa ma non dal pagamento degli straordinari, dell'indennità di rischio e quant'altro, bensì dal riconoscimento di una benemerenza sotto forma di medaglia, autorizzata dalla Protezione Civile nazionale.
«Sin qui niente di nuovo», continua D'Alessandro, «se non fosse che il titolo di benemerenza è concesso a richiesta dell'interessato previo pagamento della modica cifra di 130 euro».
Sembra quasi uno scherzo ma il consigliere regionale assicura che non è così: « i singoli Vigili del Fuoco devono versare quella cifra per ottenere la medaglia e, quindi, per il riconoscimento della propria partecipazione all'emergenza del post-terremoto, devono pagare una società privata: la System Data Center, produttore e distributore unico incaricata dal Governo Berlusconi con Decreto
Lo stesso decreto. (all'art. 9, comma 2) prevede “fortunatamente” che in certi casi si possa essere esentati dal pagamento: «non lo auguriamo a nessuno», continua D'Alessandro, «infatti, per non pagare bisogna essere morti e, quindi, ottenere di diritto la medaglia alla memoria».
12/03/10 11.07

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