Nuova scossa di terremoto nella notte a L'Aquila, magnitudo 2.7

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nuova notte di paura a L'Aquila. Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.7, è stata registrata alle 00.56 di ieri nell'aquilano.



Secondo i dati forniti dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia i Comuni prossimi all'epicentro sono stati Campotosto, Capitignano e Pizzoli, nel distretto sismico del Gran Sasso. Nessun danno a persone o cose.
Solo tre giorni fa, sempre di notte, la cittadinanza era stata svegliata dal terremoto.
Intanto monsignor D'Ercole, arrivato a L'Aquila da Roma proprio dopo il sisma in una intervista al quindicinale ‘Vola' si augura che la città si riprenda presto.
«Sento dire spesso che la città dovrà tornare più bella di prima ma questo non può essere soltanto una bella frase. Deve tradursi in progetti concreti con l'apporto di tutti e noi avvertiamo come anche nostra questa responsabilità», ha detto D'Ercole.
Non sono mancati riferimenti alla questione legata alla ‘Mensa di Celestino', che sarà realizzata a Piazza D'Armi, contro il parere di alcuni cittadini che lì vorrebbero un parco.
«Questa opera era stata già decisa prima del mio arrivo anche se i lavori sono iniziati nel gennaio scorso», ha ricordato il monsignore. «L'opera però non è stata programmata dalla diocesi, ma è un dono della Protezione Civile e del quotidiano ‘il Centro' alla città, frutto dell'intraprendenza di padre Quirino Salomone e del Consorzio Celestiniano. Ho già detto in varie occasioni, anche agli interessati, che personalmente avrei preferito una maggiore concertazione tra il Comune, il Consorzio Celestiniano e la Diocesi anche se riconosco che non tocca a noi, diocesi, stabilire cosa si debba fare con fondi offerti dalla Protezione Civile e da un quotidiano».

11/03/2010 10.23