A L'Aquila la fiaccolata della memoria, in mille per le vie del centro

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono arrivati da un pò tutta Italia, soprattutto dai luoghi delle piu' recenti tragedie che sono ancora vive nei ricordi degli italiani, le delegazioni che alle 17 prenderanno parte all'Aquila al "presidio della memoria", a undici mesi dal terremoto del 6 aprile 2009.
I primi pullman ad arrivare alla Fontana Luminosa sono stati quelli della delegazione dei familiari delle vittime della tragedia ferroviaria di Viareggio in cui sono morte 32 persone. La loro presenza in citta' «e' per dire no al processo breve» e per protestare contro la mancata individuazione delle responsabilità del tragico incidente.
Sono arrivati anche per chiedere giustizia sul disastro ferroviario del 29 giugno 2009 e sull'assenza di indagati per responsabilità nella tragedia.
Questo il senso dello striscione "32 vittime zero indagati, partita truccata", e di quello riferito al Ddl del ministro della Giustizia con scritta «a breve solo gli indagati».
Hanno aderito alla giornata di protesta anche il Comitato familiari vittime di Giampilieri, quello che rappresenta i familiari delle sette vittime dello stabilimento Thyssen Krupp di Torino, quello delle vittime della scuola di San Giuliano di Puglia e della strage di Bologna del 1980.C'è poi il folto popolo delle agende rosse arrivati a L'Aquila proprio con un'agenda rossa in mano, in ricordo di quella scomparsa nella strage del 1992 in via D'Amelio a Palermo.
Non c'è, per motivi di salute il fondatore del movimento, ovvero Salvatore Borsellino, fratello dello del giudice Paolo Borsellino, impossibilitato, per motivi di salute.
Lui si collegherà in diretta video con i manifestanti radunati a Collemaggio.
«Siamo qui all'Aquila - spiega un gruppo di torinesi - perché in questa città martoriata il governo arriva a utilizzare la sofferenza per farsi pubblicità e dimostrare di aver fatto tutto ciò che si doveva per il bene della cittadinanza».
Invece, dicono, «hanno costruito case costosissime e inutili, evidentemente realizzate da amici degli amici».
I manifestanti sono preoccupati perché «il rapporto di fiducia tra popolazione e governo è lacerato forse definitivamente», facendo riferimento all'inchiesta sul G8.
«Costruiscono con urgenza cattedrali nel deserto all'Aquila e alla Maddalena, ma anche centri benessere nelle zone di esondazione del Tevere. Qui ci sono ancora le macerie e la gente, se vuole, le porta via. Quella non è più un'urgenza».
Legambiente, intanto, hafatto sapere che si costituirà parte civile nell'udienza preliminare per il crollo della Casa dello Studente fissata per il prossimo 28 maggio ed in cui undici indagati dovranno comparire davanti al giudice che dovrà stabilire il rinvio a giudizio o il proscioglimento.
Complessivamente le persone coinvolte nell'inchiesta sulla Casa dello studente sono 15, ma 4, essendo eredi di costruttori e tecnici morti nel corso degli anni, risponderanno solo per eventuali risarcimenti in sede civile. I capi di imputazione per il crollo della Casa dello studente sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.

E CIALENTE PENSA ALLE OLIMPIADI

Soddisfatto delle risposte che arrivano da Roma, invece, il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente per le opportunita' che deriverebbero per L'Aquila, qualora Roma divenisse davvero sede Olimpica nel 2020.
«Dopo la manifestazione per la candidatura di Roma alle Olimpiadi», ha fatto sapere Cialente, «c'è stato un incontro privato cui ha partecipato anche il vice sindaco della capitale, Mauro Cutrufo, e Alemanno ha ribadito la volontà ad investire le sue forze sul nostro territorio, in linea con quanto gia' annunciato la scorsa settimana, nel corso della sua visita a L'Aquila. Infatti, si va concretizzando sempre più, l'idea di confrontare, nel senso della reciproca collaborazione, i due piani strategici della città di Roma e della città territorio dell'Aquila. In particolare, e gliene sono grato, Alemanno - dice ancora Cialente - ha confermato l'aiuto e l'appoggio che intende darci, teso, soprattutto, allo sviluppo di un turismo ecocompatibile che trasformerebbe L'Aquila nella più importante stazione sciistica del sud Europa, anche con la realizzazione, in collaborazione con la capitale, di una skidom sul territorio aquilano, importante scelta strategica, che attrarrebbe, anche nel periodo estivo, tantissimi turisti».

06/03/2010 17.08

IN MILLE PER LE VIE DEL CENTRO

Oltre mille persone hanno aderito alla fiaccolata per chiedere giustizia per le vittime del terremoto e per le vittime delle piu' grandi tragedie nazionali.
In testa al corteo, che ha sfilato lungo il corso del centro storico, un solo striscione "6 aprile 2009- 3.32 chi ha ucciso i nostri figli", a seguire quello in ricordo degli otto studenti universitari della Casa dello studente.
Dalla Fontana Luminosa la fiaccolata ha raggiunto piazza Duomo e quindi la Villa Comunale. Dalla Villa comunale un gruppo si separerà per raggiungere i resti della Casa dello Studente, mentre gli altri proseguiranno per il piazzale di Collemaggio, dove e' previsto il raduno.
   Anche l'associazione "Madri di Plaza de Mayo" sta partecipando al presidio della memoria, insieme all'associazione Kadawil, un gruppo di solidarieta' con i Paesi dell'America latina.
Le donne argentine erano gia' venute all'Aquila, nel mese di novembre, in segno di solidarieta' con i terremotati aquilani.
06/03/10 19.05


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