Revocati i primi alloggi C.a.s.e. Cialente: «è per il bene di tutti»

Alessandro Biancardi

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Revocati i primi alloggi C.a.s.e. Cialente: «è per il bene di tutti»
L'AQUILA. Dopo i controlli incrociati sui residenti del progetto Case arrivano le prime revoche. Intanto Confcommercio preme per la riapertura dei negozi nel centro storico. * PRECARI UNIVERSITA': «SI PENSI ANCHE ALLA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO * PER LA BIBLIOTECA PROVINCIALE ARRIVA IL LASER SCANNING
Le persone raggiunte dal provvedimento di revoca dell'assegnazione avranno 5 giorni di tempo per riconsegnare le chiavi all'Assistenza alla popolazione, all'interno della scuola della Guardia di finanza di Coppito.
Già dal mese di dicembre il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato un'indagine diretta ad accertare l'effettivo utilizzo degli appartamenti da parte degli assegnatari.
In particolare, è stato inviato a tutte le famiglie alle quali era stato consegnato un appartamento un modulo che accoglie le autodichiarazioni da parte degli interessati sull'effettiva dimora negli alloggi, e sono stati trasmessi al Prefetto e al sindaco de l'Aquila gli elenchi di tutti i nuclei familiari che hanno restituito l'autodichiarazione, nonché l'elenco di tutte le raccomandate ritornate al mittente in quanto il destinatario era risultato assente o sconosciuto.
«Come gia' specificato in tante altre occasioni - ha affermato il vice commissario Cialente - non procediamo ad azioni repressive, ma ad accurate e circostanziate verifiche sulla regolarita' delle posizioni, nell'interesse generale e per ragioni di equità. Non e' giusto che ci siano delle persone che hanno ottenuto la casa antisismica e non la utilizzano e tanti altri concittadini che sono ancora costretti a vivere lontani dall'Aquila, i quali invece vorrebbero tornare subito. Le case di cui riprenderemo il possesso saranno immediatamente rimesse a disposizione di altri aventi diritto. I controlli andranno avanti e saranno intensificati».
La funzione Assistenza alla popolazione della Sge ricorda che le domande riguardanti la gestione degli alloggi Case, Map e fondo immobiliare, in particolare per quanto riguarda i cambi di appartamento, vanno inviate non più all'ufficio di via Rocco Carabba n. 6, ma alla SGE - Struttura per la Gestione dell'Emergenza (ex Dicomac), Area Assistenza alla popolazione presso Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, viale delle Fiamme Gialle 67100, L'Aquila.
L'esame di eventuali richieste del genere che dovessero essere presentate a via Carabba non sarà più garantito.

VERSO LA RIAPERTURA PARZIALE DEI NEGOZI NEL CENTRO STORICO

Intanto la Confcommercio chiede di verificare la fattibilità della riapertura delle attività commerciali in quelle strade del centro storico uscite dalla zona rossa, e in alcune limitrofe.
Per questo si è svolto ieri un incontro con il Comune de L'Aquila, il quale ha dato la sua massima disponibilità ad affrontare il problema previa, chiaramente, una verifica attenta della fattibilità. All'incontro, hanno preso parte Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, il vice sindaco Gianpaolo Arduini e gli Assessori Marco Fanfani, Piero di Stefano e Vladimiro Placidi. Insieme, si è convenuta la necessità di vagliare una metodologia comune per la verifica di ciò che, effettivamente, sia possibile fare sia per far fronte alle esigenze dei commercianti sia per rivitalizzare quelle zone del centro storico meno disastrate.
Per questo le associazioni presenti all'incontro, hanno presentato al Comune, le planimetrie degli assi viari già riaperti (Corso Federico II, via San Bernardino; Via Castello e Via Sallustio) e di quelli da poter riaprire e che potrebbero vedere la parziale ripresa di alcune attività commerciali, attraverso l'istituto della agibilità parziale.
E' stato, inoltre convenuto, che si costituirà una specifica commissione tecnica, snella e veloce, capace di dialogare sia con le associazioni di categoria che con le altre competenze istituzionali, per arrivare, appunto, alle riaperture parziali.
Pertanto, si procederà ad un primo incontro con gli enti gestori dei sottoservizi, sia per capire il danno reale e gli eventuali interventi di ripristino, sia per arrivare ad un secondo passaggio di verifica della effettiva situazione delle proposte di riapertura, in un rapporto franco e leale con le categorie di rappresentanza che hanno dato la massima disponibilità.

04/03/2010 10.27
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PRECARI UNIVERSITA': «SI PENSI ANCHE ALLA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO

L'AQUILA. Nei giorni scorsi una delegazione del Coordinamento Precari dell'Università de L'Aquila ha avuto un incontro con il prorettore delegato ai rapporti sindacali Macchiarelli alla presenza del direttore amministrativo del Vecchio, per discutere di una possibile riapertura della trattativa sulle stabilizzazioni.
L'incontro con il prorettore delegato doveva essere utile a fissare almeno un obiettivo positivo e a dare mandato alla direzione amministrativa per l'individuazione delle modalità tecniche.
«Durante l'incontro», raccontano i precari, «si è riscontrato invece un atteggiamento di chiusura completa da parte della stessa direzione amministrativa, che ha di fatto impedito anche la fissazione dell'obiettivo utile».
Il Coordinamento condanna «l'inerzia dell'amministrazione, che assiste alla perdita, che si consumerà in poche settimane, di 19 posti di lavoro, senza neanche tentare una strada risolutiva».
«Era un preciso dovere dell'amministrazione chiedere, nella trattativa con Governo, oltre agli strumenti e alle risorse per l'incentivazione degli studenti e per le sedi provvisorie, anche la salvaguardia della pianta organica dell'Ateneo e la positiva conclusione della programmazione triennale sul personale».
«Non ci risulta», continuano i precari, «che questo sia accaduto, ed è gravissimo che proprio il direttore amministrativo dell'Università dell'Aquila, ovvero del più grande luogo di lavoro della città, abbia dimenticato che la tutela del Lavoro nella città dell'Aquila è una priorità assoluta per la ripresa nel dopo-terremoto».

Il Coordinamento chiede adesso di studiare una proposta da presentare al Governo che «anche sulla base dell'emergenza occupazionale e post-sima dell'aquilano, permetta di concludere il processo di stabilizzazione, così come stabilito dall'accordo firmato in data 2 aprile 2008 dal Rettore e i Sindacati riuniti».
Ulteriore richiesta quella di «garantire, nelle more dei tempi di risoluzione della vertenza, la prosecuzione lavorativa dei 19 precari, con modalità interne al CCNL dell'Università».
Il Coordinamento inoltre chiede al Governo, all'Università, ai Sindacati e a tutti gli Enti locali e i soggetti con responsabilità politiche ed istituzionali, «che si passi dalle tante parole a difesa del lavoro nel territorio aquilano, finalmente ai fatti».

04/03/2010 10.36

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PER LA BIBLIOTECA PROVINCIALE ARRIVA IL LASER SCANNING

L'AQUILA. Grazie all'uso del “laser scanning”, la società Altevie e l'architetto aquilano Onorino Vespa hanno potuto effettuare dei rilievi ed acquisire una serie di dati indispensabili alla ristrutturazione del palazzo della Biblioteca provinciale a L'Aquila.
I risultati di questo studio sono stati presentati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, il Direttore della Biblioteca, dott. Paolo Collacciani, Marco Cordeschi, Direttore tecnico della Altevie srl e l'Arch. Vespa.
Questa moderna tecnologia consente di realizzare dei modelli tridimensionali degli edifici e di immagazzinare una quantità di informazioni puntali, superiori rispetto ai metodi di rilievo tradizionali, con tempi ridotti e con l'impiego limitato di operatori.
«Le informazioni disponibili- ha spiegato Cordeschi - consentono di ricostruire tutti i particolari architettonici di un edificio. In questo modo si ha a disposizione un data base, indispensabile per il futuro. La Provincia ci ha dato la massima collaborazione e la nostra scelta è caduta sul palazzo della Biblioteca, che rappresenta il cuore della città storica, il simbolo della cultura».
«Un intervento- ha sottolineato l'architetto Vespa- che è assolutamente in linea con la proposta di candidare L'Aquila a capitale della cultura europea. La città ha bisogno di recuperare i suoi spazi e i suoi luoghi di cultura»
Il rilievo è stato effettuato gratuitamente, come ha sottolineato la presidente Pezzopane, che ha ringraziato i due professionisti per la loro disponibilità:
«Abbiamo già ottenuto un primo finanziamento di 15 milioni di euro per la ristrutturazione della Biblioteca. La prossima settimana ho già fissato un incontro con il Provveditorato alle Opere Pubbliche, competente per la ristrutturazione. Questo studio rappresenta indubbiamente un passo indispensabile per avere un quadro preciso e avviare presto i lavori».
Soddisfatto il direttore della Biblioteca, Collacciani, che ha ricordato come l'attuale sede di Bazzano sarà solo provvisoria.