Ricostruzione edifici E, «partire subito con lavori». Cialente: «finalmente una riunione positiva»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' tornato in sella da meno di tre giorni e per il sindaco Cialente già si vedrebbero segnali positivi nel post ricostruzione.*PIOGGIA DI ESPOSTI IN PROCURA, APPALTI PRIVATI SOTTO LENTE DELL'ANTIMAFIA

Che la minaccia di andare via abbia funzionato veramente? Che qualcuno si sia reso conto che a due anni esatti dal sisma non si può più temporeggiare?

Non è chiaro ma dopo l'incontro di ieri si è deciso di avviare immediatamente i lavori sugli 'edifici classificati E' (gravemente danneggiati dal sisma del 2009) e favorire il più sollecito rientro dei cittadini nelle loro case.

Il primo cittadino ha espresso «grande soddisfazione» per il risultato «positivo» della riunione, da lui ripetutamente richiesta, commissario alla ricostruzione, vice commissario delegato, Struttura tecnica di Missione, progettisti e imprese edili, cui hanno preso parte anche l’assessore Pietro Di Stefano e i sindaci rappresentanti delle aree omogenee.

«Finalmente – ha spiegato Cialente - si è raggiunto un accordo sulle procedure e sui prezzi, per cui, da questo momento, non ci sono più equivoci che possano bloccare la presentazione dei progetti, soprattutto della abitazioni della periferia e delle aree a breve. Auspico pertanto che inizino finalmente a pervenire le proposte di intervento e ribadisco che, personalmente, sono contrario ad una proroga per la presentazione dei progetti relativi alle aree poste al di fuori delle zone perimetrale dei centri storici, inizialmente fissata al 31 dicembre 2010 e già procrastinata al 30 giugno 2011. Adesso - ha aggiunto Cialente - si tratta anche di intervenire, come si fece per le pratiche relative alle abitazioni in categoria B e C, per rendere fluido il percorso della filiera Fintecna, Cineas, Reluiss, Comune, attraverso la collaborazione di tutti, in particolare dei progettisti. Non voglio fare polemiche, per cui - ha concluso il sindaco - mi limito a rimarcare che, se si decide di lavorare tutti insieme, con umiltà, e se coloro cui spetta il compito di prendere le decisioni fissano tempi e obiettivi precisi e non travalicabili, si riescono a raggiungere i risultati. Spero, insomma, che si sia finalmente intrapreso il cammino della ricostruzione».

Soddisfatta anche l'Ance che a fine incontro ha parlato di «un clima finalmente pacato».

Soddisfatto il presidente degli imprenditori, Gianni Frattale: «Questo consentirà di velocizzare l'iter per l'apertura dei cantieri. Sappiamo bene che la voglia di cominciare a lavorare dei costruttori è la stessa dei cittadini e anche di quei lavoratori del settore edile che si ritrovano oggi assurdamente in cassa integrazione. Ci siamo sempre posti in maniera propositiva e responsabile verso le nostre imprese e verso la città - conclude Frattale -. Andremo avanti su questa strada. Le polemiche non ci appassionano».

«Alcuni dubbi dei professionisti sulla normativa vigente sono stati chiariti», ha commentato Chiodi. «Altre tematiche marginali saranno discusse in seguito, ma non sono ostative alla ricostruzione. Finalmente si é raggiunto il punto di equilibrio».

«Voglio chiarire - ha aggiunto il Commissario delegato - che la scelta del sistema dell'indennizzo, invece del contributo, ha messo la ricostruzione in mano ai cittadini e alle imprese aquilane e oggi sia l'ordine degli ingegneri sia l'ordine degli architetti, ma soprattutto l'Ance, hanno dimostrato di essere pronti a partire con i lavori sulle case E».  

30/03/2011 9.28

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PIOGGIA DI ESPOSTI IN PROCURA, APPALTI PRIVATI SOTTO LENTE DELL'ANTIMAFIA 

L'AQUILA. La Procura distrettuale antimafia dell'Aquila sta passando ai raggi x buona parte degli appalti privati, molti dei quali milionari, relativi alla ricostruzione delle case E, le più danneggiate dal sisma del 2009.

Il sensibile rafforzamento delle attenzioni sulla cosiddetta ricostruzione pesante è stato innescato dalla presentazione di numerosi esposti, tra cui alcuni anonimi, da parte di cittadini, imprenditori e amministratori di condominio.

Nelle denunce si ipotizzano irregolarità e si adombrano dubbi sui procedimenti di affidamento diretto degli appalti da parte di condomini e proprietari, processo sancito dalla decisione di considerare indennizzi e non contributi i finanziamenti per il recupero delle abitazioni.

Il regime di indennizzo dato ai fondi permette al cittadino di individuare e decidere tutta la filiera ricostruttiva: dalla impresa, al tecnico fino all'amministratore di condominio, senza alcun tipo di controllo. E dove manca il controllo le mani della malavita organizzata hanno ovviamente gioco facile. Così adesso la Procura distrettuale vuole verificare la correttezza e la trasparenza degli iter seguiti negli affidamenti di incarichi per accaparrarsi i quali in generale si è scatenata una guerra tra imprese, amministratori di condominio e progettisti.

L'attenzione è ai massimi livelli soprattutto in seguito all'inchiesta sulla 'ndrangheta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ha portato a sgominare la cosca Borghetto-Caridi-Zindato, con l'arresto di 34 persone.

Il lavoro maggiore, su questo delicato versante, lo sta svolgendo il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Olga Capasso, appositamente distaccata all'Aquila dopo il terremoto e affiancata dal sostituto procuratore Gallo, con l'intero percorso coordinato dal procuratore distrettuale antimafia dell'Aquila, Alfredo Rossini.

Le insidie maggiori, secondo i pm aquilani, vengono dalla 'ndrangheta e dalla camorra, come già evidenziato decine di volte negli ultimi 24 mesi.

A dare nuovo impulso alle indagini sono le informazioni, ritenute interessanti dalla Procura Distrettuale, provenienti dalla Prefettura, che coordina l'organismo deputato al controllo dei milionari appalti privati.

La stessa Prefettura continua a esaminare progetti e pratiche di finanziamento.

30/03/2011 9.38