Appalti G8 a L'Aquila, Chiodi: «Modo triviale di fare politica»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Si tratta del solito modo triviale di fare politica da parte della sinistra che strumentalizza le situazioni per gettare ombra sulla mia onestà che non è in discussione».
Ha commentato così il presidente Gianni Chiodi la notizia dell'Espresso sugli appalti ottenuti per il G8 da una ditta a lui molto vicina e i malumori della sinistra per quanto letto.
«La Las Mobili è tra le più importanti aziende del settore in Italia e la prima in Abruzzo - ha proseguito Chiodi -, quindi ha operato sicuramente grazie alle qualità e alla professionalità».
Dopo l'anteprima dell'inchiesta di Primo Di Nicola pubblicata sul sito de L'Espresso Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC e Antonio Saia, consigliere regionale PdCI, hanno chiesto al presidente e commissario per la ricostruzione di fare chiarezza.
«Dopo il caso del senatore Piccone che non ha mai smentito le notizie sugli appalti riconducibili alla ditta del padre (appalto per 900 mila euro, ndr) è la volta del presidente Chiodi», hanno detto Acerbo e Saia.
Per i due è «difficile credere che una ditta di cui il presidente della Regione è sindaco supplente (precedentemente era sindaco effettivo) riceva commesse per il G8 senza che vi sia stata una spintarella. Ormai è difficile convincere gli abruzzesi che la torta delle risorse pubbliche legate al terremoto non sia oggetto da mesi di una sistematica spartizione da parte del centrodestra a livello nazionale e regionale».
Per Acerbo e Saia il governatore «ha il dovere di spiegare pubblicamente agli abruzzesi quale ruolo abbia svolto in questa vicenda».
Perplessità anche in casa Pd: «le notizie che ci lasciano più interdetti - hanno detto Michele Fina e Silvio Paolucci - sono quelle riguardanti il governatore Chiodi, al quale avevamo chiesto da subito un osservatorio per la trasparenza delle operazioni riguardanti l'emergenza terremoto e che oggi ci fanno sentire come 'quelli che affidano le pecore al lupo'. Chiarisca ed eventualmente smentisca il prima possibile il commissario straordinario subentrato a Bertolaso, così che si possa capire se il prima possibile non debba essere il commissario ad essere commissariato».

LE CARTE DELL'INCHIESTA ARRIVANO A L'AQUILA


Intanto stanno per arrivare a L'Aquila gli atti dell'inchiesta della procura di Firenze sugli appalti per grandi eventi, tra cui il mancato G8 alla Maddalena, nell'ambito della quale il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, è indagato per corruzione.
Il procuratore di Firenze - secondo quanto si è appreso in ambienti del palazzo di giustizia de L'Aquila - ha dato mandato al trasferimento del fascicolo ad alcuni rappresentanti della polizia giudiziaria.
L'istanza era stata inviata dal procuratore Alfredo Rossini, nei giorni successivi ai provvedimenti della Procura fiorentina.
Rossini ritiene che ci possano essere collegamenti con gli appalti del G8 dell'Aquila e del terremoto e sta attendendo i documenti per indagare sui lavori del Consorzio Federico II, costituito dalla Btp Spa coinvolta nell'inchiesta della procura di Firenze e dalle tre imprese aquilane Ettore Barattelli, Giulio Vittorini e Marinucci - Equizi, che non hanno ricevuto alcun provvedimento a loro carico.
Il Consorzio ha ottenuto appalti dalla Protezione Civile e dal Comune dell'Aquila per circa 12 milioni di euro.
Ci sarebbero anche delle intercettazioni nel fascicolo che sta arrivando in Abruzzo.
I pm starebbero ancora lavorando sulle risultanze, ma - secondo quanto si è appreso- comunque, ci sarebbe materiale ritenuto interessante sul quale la Procura fa molto affidamento.
Interpellato sull'argomento dall'Ansa, il procuratore, Alfredo Rossini, ha risposto: «le intercettazioni? Può darsi, la Procura ha diversi strumenti di indagine a disposizione».
Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sulle indagini e sulla tempistica con cui verranno adottati i primi provvedimenti.
E' stato lo stesso procuratore capo a rendere nota l'esistenza dell'inchiesta della procura sui comitati di affari e ha spiegato che le indagini sono partite subito dopo il terremoto e dallo scorso mese di agosto c'é un fascicolo definito consistente.

26/02/2010 11.00