G8. Il genero di Gianni Letta e quell'appalto da 1 milione di euro

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un milione e sessantacinquemila euro: a tanto ammonta l'affidamento per l'organizzazione del catering durante il G8 aquilano. La ditta vincitrice? Non proprio una qualsiasi ma la 'Relais le Jardin'.




L'AQUILA. Un milione e sessantacinquemila euro: a tanto ammonta l'affidamento per l'organizzazione del catering durante il G8 aquilano. La ditta vincitrice? Non proprio una qualsiasi ma la 'Relais le Jardin'.



Il nome forse non dice niente ma scorrendo i nominativi dei titolari si scopre qualcosa in più: come pubblicato oggi in un articolo di Repubblica, infatti, spunta fuori il nome di Roberto Ottaviani, genero del sottosegretario Gianni Letta e proprietario della società. Ottaviani è in pratica il marito della figlia del sottosegretario.
La Relais, leader nel suo settore, nel corso degli anni si è aggiudicata tanti altri appalti importanti, come ad esempio quelle per le forniture del catering del G8 di Genova o il catering per una cena a Villa Madama durante la visita, nel 2004, dell´allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush.
La società del genero di Gianni Letta qualche mese fa partecipò anche ad un altro importante appalto in Abruzzo: quello da 13 milioni per i servizi integrati dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.
Ma l'affare non andò in porto e la ditta esclusa propose ricorso bloccando di fatto per qualche settimana l'organizzazione, gettando nello sconforto il comitato organizzatore che nei mesi ha avuto diverse gatte da pelare su vari fronti. Ma quella volta no, non ci fu verso per Ottaviani ed i suoi.
Sale oggi la polemica su questo appalto del G8 aquilano, vista la vicinanza del vincitore con il sottosegretario Letta. Meriti tutti da giocare cresciuti con il tempo ed appalto pubblico dopo appalto pubblico o c'è dell'altro?
Ma sulla gara del G8 è arrivata pronta la replica della Protezione Civile che come al solito sottolinea che è stato fatto tutto secondo i crismi. Regolarità formale, si continua a ripetere da più fronti su tutti gli appalti più importanti nel mirino della Procura di Firenze.
Il Dipartimento della Protezione civile tuttavia precisa così che per la fornitura del catering del summit sono state espletate due gare: una per le delegazioni, la seconda per il Media Village. Tutto però tenuto rigorosamente segreto, segreto di Stato, dunque ancora più impenetrabile della stessa ricostruzione aquilana.
«Le gare - continua la Protezione civile - sono state espletate, ai sensi dell'art. 17 del codice degli appalti pubblici, con quei criteri di riservatezza previsti dall'Ordinanza di protezione civile n. 3663 del 19 marzo 2008 firmata dall'allora Presidente del Consiglio Romano Prodi, hanno visto la partecipazione di quattro aziende per ognuna delle due gare, con l'esclusione della possibilità di aggiudicazione di entrambe le forniture».
«L'aggiudicazione delle gare - dice ancora la Protezione Civile - e' avvenuta, in entrambi i casi, con il criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, assegnando fino a 70 punti all'offerta tecnica (fino a 45 punti per i prodotti ed i menu' proposti per l'erogazione del servizio e fino a 25 punti per l'organizzazione dello stesso) e fino a 30 punti all'offerta economica (sulla base del prezzo offerto)».
L'importo a base di gara per il Catering relativo alle Delegazioni ufficiali e' stato di 900 mila euro.

«OFFERTA PIÙ VANTAGGIOSA, 74 EURO A PERSONA

La gara e' stata aggiudicata alla Relais Les Jardin Spa, che ha ottenuto il punteggio complessivo di 82,38 punti su 100, contro i 63 punti su 100 del secondo classificato.
«L'importo fatturato a consuntivo per il servizio e' stato di 968 mila euro, compresa Iva. In sostanza il costo medio del singolo pasto relativo ai Capi di Stato, di Governo, agli Sherpa ed alle Delegazioni, comprensivo di Iva, organizzazione, fornitura e allestimento delle attrezzature e del personale, e' stato di circa 74 euro a testa».
«Per il servizio di catering del Media Village la gara - aggiunge la nota della Protezione Civile - e' stata aggiudicata alla Autogrill Spa, che ha offerto l'importo di euro 559 mila per l'esecuzione del servizio, a fronte di un importo a base di gara di 600 mila euro, con il punteggio complessivo di 80 punti su 100 contro il punteggio 65,28 punti su 100 attribuito al secondo classificato.
Nell'ambito del predetto servizio sono stati erogati oltre 40 mila pasti ed e' stato fornito il servizio di bar/ristoro, disponibile per quattro giorni h 24 su piu' punti di distribuzione. Anche in questo caso l'importo e' comprensivo di Iva, organizzazione, fornitura e allestimento delle attrezzature e del personale.
« Appare quantomeno singolare - conclude la nota - che a distanza di 10 mesi venga dato ampio risalto ad una notizia gia' largamente diffusa all'indomani del vertice che ha visto ben 3653 giornalisti accreditati seguire i lavori del Summit a poche decine di metri da dove si svolgeva e si consumavano i pasti preparati per le 39 delegazioni riunite nella Scuola della Guardia di finanza di Coppito a L'Aquila».
Meglio rinfrescare la memoria.

a.l. 24/02/2010 19.00








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