Le intercettazioni indegne, Lombardi: «Comune denunci quei due miserabili»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Disgusto e sdegno». Sono queste le prime parole pronunciate dal prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, in merito al passaggio dell'inchiesta di Firenze che ha coinvolto tra gli altri il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso. * FINMECCANICA: FESTA ED ELOGI PER IL COLOSSO
Gabrielli ha commentato in particolare l'intercettazione telefonica dell'imprenditore che ha riferito di aver riso nel letto all'ora della tragica scossa la mattina del 6 aprile scorso pensando all'affare costituito dal terremoto.
Frasi pesantissime che hanno gettato sdegno in tutta la regione, quasi più dell'inchiesta stessa.
«Mi associo alla durissima condanna espressa da molti - ha continuato Gabrielli -. Sottolineando però che nessun vocabolo può rendere questo riprovevole accaduto. Credo si sia detto molto ma lo sdegno è ancora poca cosa rispetto alla gravità del modo di ragionare di certe persone che riescono a ridere su una tragedia pensando all'affare che potrà generare».
Al riguardo, il prefetto Gabrielli, arrivato all'Aquila poche ore dopo la tragedia del 6 aprile e da allora in prima linea, cita il pensiero del giornalista Giustino Parisse che nel terremoto ha perso due figli e il padre: «mi associo a quanto scritto da Parisse - ha spiegato ancora Gabrielli -. Il parallelo tra lui che scavava tra le macerie per trovare i figli e il padre mentre queste persone, subito dopo la scossa ridevano dentro al letto, rende l'incredibile e deprecabile modo di pensare ed agire di certe persone. Mi associo a quanto scritto».
Il prefetto non ha volto esprimere un giudizio, invece, sul riverbero all'Aquila dell'inchiesta di Firenze ed in particolare se gli imprenditori sotto inchiesta abbiano lavorato negli appalti per il terremoto.
«Per il mio lavoro pregresso - ha spiegato ancora Gabrielli, ex superpoliziotto, tra le altre cose direttore del Sisde, - sono abituato a leggere i documenti prima di esprimere una opinione e siccome in questa inchiesta i provvedimenti li hanno solo i magistrati, non posso pronunciarmi. Neppure su aziende collegate o non collegate».
Il consigliere comunale de La Destra
Luigi D'Eramo ha invece definito Piscitelli e Gagliardi, coinvolti nelle indagini sullo scandalo degli appalti della Protezione civile, i quali  intercettati hanno affermato che la notte del terremoto ridevano nel loro letto, come «due miserabili che andrebbero processati per direttissima e condannati per le sole affermazioni fatte la notte della tragedia Aquilana. Due miserabili verso cui va tutto il nostro disprezzo umano. Questa è gente che dovrà pagare per aver offeso morti e sopravvissuti al terremoto del sei aprile».
Per questo il consigliere, attraverso un ordine del giorno urgente, chiederà che il Comune de L'Aquila attivi tutte le procedure per verificare la possibilità di denunciare i due imprenditori e comunque per palesare la volontà di  assumere un impegno certo sin d'ora per costituirsi parte civile all'eventuale processo, chiedendo un risarcimento milionario da destinare alla ricostruzione della città».
Il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo dopo le notizie dell'inchiesta per gli appalti del G8 alla Maddalena parla di un «sistema inquietante di sciacallaggio costituito da imprese e funzionari dello Stato che, oltre ad offendere la dignità dell'intera popolazione abruzzese, getta ombre preoccupanti sul malaffare che si è mobilitato intorno alla tragedia del terremoto».
«Ci auguriamo», continua Di Matteo, «che la protezione civile, con una seria operazione di trasparenza, possa fugare ogni dubbio sulla correttezza del suo operato e garantire che quanto prefigurato dalle intercettazioni telefoniche non sia realmente accaduto. La vicenda nel suo insieme dimostra quanto sia necessario superare le autorità straordinarie, che con le deroghe alle leggi possono dar vita a vere e proprie zone grigie dove maggiore è il pericolo di illegalità. Pertanto, anche nella vicenda aquilana occorre ristabilire le regole ordinarie, limitando al massimo le forme di commissariamento e riaffidando i poteri ai sindaci ed alle autorità locali».

LE DOMANDA DI DE MATTEIS


Ma intanto in queste ore c'è chi continua a chiedere risposte sulla ricostruzione aquilana. Come
il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis. «Da piu' di una settimana - rileva De Matteis - siamo in attesa di avere notizie certe e definitive su problemi che oggi, guarda caso, sono all'attenzione di tutti. Avevamo chiesto certezze sull'avanzamento dello stato di attuazione della Zona franca urbana, cosi' come avevamo chiesto certezze sulla situazione del recupero economico, produttivo e sociale delle aree terremotate».
De Matteis incalza: «abbiamo già perso molti mesi e penso che sia trascorso un limite temporale accettabile per avere delle risposte. Chiodi e' commissario delegato dal Governo, faccia avere a noi e agli abruzzesi notizie certe sui tempi e le modalità di attuazione della Zona franca urbana. Inoltre, si impegni a far comprendere alla maggioranza del governo nazionale che quello di restituire le tasse rateizzandole non e' una concessione, ma il diritto di una popolazione che e' stanca di essere usata da una parte e dall'altra per riempire pagine di giornali e telegiornali».

GLI IMPRENDITORI CHE RIDEVANO NON HANNO PRESO APPALTI

«E' una persona straordinaria alla quale mando un pensiero di solidarieta' e di affetto». Lo ha affermato, poco fa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta durante il suo intervento al premio 'Innovazione' di Finmeccanica, tenutosi a L'Aquila, riferendosi a Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, coinvolto nell'inchiesta della magistratura fiorentina sul G8 de La Maddalena.
Riferendosi a quegli imprenditori che la notte del 6 aprile del 2009, dopo qualche minuto dal terremoto de L'Aquila, avevano gioito per la devastazione, Letta ha detto: «Nessuno di loro ha avuto un euro di lavoro in questa città»

INTERROGAZIONE AL MINISTERO

«Si faccia immediatamente chiarezza sull'atteggiamento deprecabile di alcuni imprenditori», ha detto anche il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini che ha annunciato un'interrogazione urgente ai ministri competenti.
«In particolare - spiega - dagli atti d'indagine risulterebbe che Angelo Balducci si sia adoperato affinché Diego Anemone entrasse nella gestione dei lavori di ricostruzione e, inoltre, che  il fratello del dirigente del Progetto Case Abruzzo, Giammichele Calvi, abbia rilevato un'azienda di Tarantini, notizie che se confermate comproverebbero un quadro preoccupante dei rapporti tra i responsabili della protezione civile e imprenditori desiderosi solo di concludere affari».
«Alla luce di tali elementi  - conclude Legnini - è necessario che si faccia al più presto chiarezza anche in Parlamento su come la Protezione Civile ha gestito gli interventi di ricostruzione, gli appalti per la realizzazione del piano C.A.S.E e sulle modalità di affidamento dei lavori fino ad ora eseguiti. Questo anche nell'interesse della Protezione civile e di Bertolaso che hanno svolto un buon lavoro in Abruzzo,  e di tutti i cittadini abruzzesi e del Paese che hanno il sacrosanto diritto di sapere come vengono gestite le risorse stanziate per far fronte alle emergenze».

NESSUN APPALTO AD ANEMONE

«La società 'Anemone' non ha ottenuto l'affidamento delle opere realizzate all'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile, né in appalto né in subappalto».
Risponde così il Dipartimento della Protezione Civile a chi gli chiede se la società dell'imprenditore Diego Anemone, arrestato nell'ambito dell'inchiesta fiorentina sui lavori per il G8 alla Maddalena, abbia avuto un ruolo nella ricostruzione in Abruzzo.
E nella ricostruzione, prosegue il Dipartimento, non sono coinvolte neanche altre società citate nell'ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo. Tra queste, non risultano né appalti né subappalti al 'Consorzio Stabile Novus', 'Bpt', 'Giafi', 'Erretifilm'.

INCHIESTA G8: SOLIDARIETA' 'FORZA L'AQUILA' A BERTOLASO

L'Associazione "Forza L'Aquila" esprime «la più profonda solidarietà e vicinanza all'uomo prima e al sottosegretario poi, Guido Bertolaso, in questo momento così delicato della sua vita e professione».
«Sentimenti di affetto e stima - si prosegue in una nota - vanno alla persona che ha portato avanti il suo lavoro con rigore e indipendenza e che ha regalato una speranza di rinascita alla città dell'Aquila. Nel contempo si augura che, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, si possa giungere al più presto ad un chiarimento sulla vicenda».
12/02/10 16.15


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FINMECCANICA: FESTA ED ELOGI PER IL COLOSSO

L'AQUILA. Ieri pomeriggio la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, ha lanciato un appello a tutte le istituzioni: «tenere alte le barriere contro corvi e sciacalli».
La richiesta è arrivata al premio per l'Innovazione di Finmeccanica a seguito delle intercettazioni emerse dall'inchiesta di Firenze sugli appalti alla Maddalena.
I dialoghi intercettati dagli inquirenti tra i due imprenditori che pregustavano i ricchi guadagni derivanti dagli appalti del post sisma «ci hanno dimostrato chiaramente come l'odore degli affari della ricostruzione abbia eccitato fin dai primi minuti il malaffare», ha detto Pezzopane.
«E' indispensabile che per la ricostruzione si lavori in coordinamento fra istituzioni ed in raccordo con la Prefettura, per attivare strumenti che tengano lontani i corvi neri che si nutrono di morte. Anche applicando l'alta tecnologia in cui Finmeccanica eccelle».
Inoltre la presidente rivolgendosi al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini ha rimarcato «la lungimiranza industriale» del gruppo che dopo il sisma si e' occupato dei suoi dipendenti e non ha abbandonato il territorio.
E proprio ieri la società ha annunciato che continuerà ad investire «il 12-14% dei ricavi in ricerca e sviluppo perché per essere competitivi bisogna essere innovativi».
Guarguaglini ha aggiunto che «bisogna spingere le persone a mettere fuori le idee che ci possano beneficiare. Il mercato italiano per noi è ormai piccolo e quindi dobbiamo esportare; la maggior parte dei nostri ricavi proviene dall'estero e portano in Italia ricchezza. Questo è possibile solo se investiamo in ricerca».
L'importante ruolo di Finmeccanica lo ha sottolineato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Il gruppo e i dipendenti hanno raccolto 4,2 milioni di euro nell'ambito del progetto per l'Abruzzo promosso con i sindacati nazionali Fim, Fiom e Uilm.
«L'iniziativa - ha spiegato Guarguaglini - ha dato ottimi risultati grazie ai contributi arrivati dai dipendenti di tutte le aziende del gruppo e dai dirigenti che hanno destinato al progetto parte del fondo di previdenza complementare per il periodo aprile-dicembre 2009».
I 4,2 milioni di euro saranno cosi' ripartiti: 2,2 milioni saranno devoluti come erogazioni individuali, a fondo perduto, ai dipendenti residenti all'Aquila e nella zona del cosiddetto cratere sismico, in proporzione ai danni subiti dalle abitazioni secondo la classificazione della Protezione Civile; 2 milioni, invece, saranno destinati all'iniziativa 'Joint Research Laboratoires' per realizzare e attrezzare all'interno del perimetro dei nuovi stabilimenti di Selex Communications e Thales Alenia Space Italia, laboratori scientifici per attivita' di ricerche e sviluppo in accordo con l'Universita' degli Studi dell'Aquila, quale volano per il rilancio tecnologico, industriale e occupazionale del territorio abruzzese mantenendo i giovani studenti all'Aquila e attraendo i cervelli migliori.
Il rapporto con Finmeccanica è stato definito dal presidente Chiodi «di rilevanza strategica».
«E' superfluo aggiungere - ha detto Chiodi - quanto sia importante per lo sviluppo e la ripresa di questo territorio costruire insieme con un'azienda, che è un'eccellenza mondiale del prodotto Italia, un modello di sviluppo fondato sull'innovazione. Noi siamo convinti che questa è un'occasione da cogliere e saper sfruttare a pieno».


13/02/2010 10.18