Interrogatorio D'Innocenzo: il pm delega la polizia e l'ex assessore non parla

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Per questioni di rango avrebbe dovuto ascoltarci il pm», ha spiegato il legale di Luca D'Innocenzo. E' così saltato l'interrogatorio tanto atteso dall'ex assessore. * ACCORDO DI PROGRAMMA PER LE CASE DI ONNA

La Procura della Repubblica dell'Aquila ha fissato l'interrogatorio chiesto dall'ex assessore al Comune dell'Aquila Luca d'Innocenzo, indagato per il crollo della Casa dello Studente avvenuto con il terremoto di aprile 2009.
Ma all'appuntamento si sono presentati i rappresentanti della polizia giudiziaria delegati dai magistrati e così D'Innocenzo, ex presidente dell'Adsu, ha rinunciato al confronto e ha consegnato una dettagliata memoria difensiva. E' accaduto ieri in Procura, dove era in programma l'interrogatorio dell'indagato eccellente del filone della maxi inchiesta su uno dei crolli simbolo del terremoto: nella struttura residenziale sono morti otto giovani.
Il legale di D'Innocenzo, Fabio Alessandroni, ha spiegato che lui e il suo assistito pensavamo di trovare, «anche per una questione di rango, i pm titolari dell'inchiesta ai quali», ha spiegato Alessandroni, «avremmo avuto il piacere di spiegare la posizione del mio assistito e la sua assoluta estraneità ai fatti contestati».
Ma una volta visto che c'era la polizia giudiziaria a gestire l'interrogatorio (cosa assolutamente di routine) i due hanno preferito presentare una lunga e dettagliata memoria difensiva, «nella quale ribadiamo che D'Innocenzo aveva solo la responsabilità dell'indirizzo politico».
L'avvocato Alessandroni, «con tutto il rispetto per la polizia giudiziaria che sta facendo un lavoro prezioso - ha detto - per questioni di rango, quando in una azienda arriva un personaggio importante viene ricevuto dal presidente o dall'amministratore delegato. Ma evidentemente i pm avevano impegni pregressi».
L'interrogatorio era stato richiesto dalla difesa dopo la notifica, da parte della Procura, degli avvisi di conclusione delle indagini.
Per il crollo della Casa dello studente sono indagate 15 persone, tra cui gli eredi di quattro fra costruttori e tecnici defunti.
Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.
Ora il procuratore capo, Alfredo Rossini, dovrà lavorare alle richieste di rinvio a giudizio e a quelle di archiviazione.
Intanto nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila, sui crolli degli edifici pubblici e privati sono a buon punto le indagini riguardanti i crolli in via XX Settembre, via D'Annunzio e via Campo di Fossa dove sono morte decine di persone.
Gli avvisi di garanzia, secondo quanto si apprende da indiscrezioni provenienti dalla Procura, sono previsti per la meta' di febbraio circa.
Sempre sui via XX Settembre, sono previsti a breve i sopralluoghi al civico 79 dove ci sono stati le vittime della famiglia Cora.

06/02/2010 11.28

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ACCORDO DI PROGRAMMA PER LE CASE DI ONNA

L'AQUILA. E' stato firmato ieri mattina, presso la sede del Comune dell'Aquila, in via Filomusi Guelfi, un accordo di programma tra il sindaco dell'Aquila, la presidente della Provincia dell'Aquila e l'ambasciatore delle Repubblica Federale di Germania.
«La Repubblica Federale di Germania – si legge sull'accordo - ha ritenuto necessario collaborare col Comune dell'Aquila anche nella ricostruzione della Frazione di Onna, promuovendo la realizzazione di una casa municipale, denominata Casa Onna, che potrà rappresentare un segnale importante di rinascita della frazione, di stimolo alla ricostruzione ed alla creazione di uno spazio collettivo nel quale la popolazione di Onna, oggi alloggiata nel nuovo villaggio temporaneo predisposto dalla Provincia di Trento, potrà mantenere vivi i rapporti di relazione e di rappresentanza».
«Si tratta di un gesto molto importante per la collettività di Onna – ha commentato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente – grazie al quale, la popolazione della frazione potrà usufruire di un bello spazio multifunzionale. Sono estremamente grato al Governo Tedesco per l'impegno che ha dimostrato e continua a dimostrare per la nostra gente, portando avanti progetti di un grande spessore architettonico oltre che umano e spendendo, sul nostro territorio, professionalità di altissimo livello».
Nei giorni scorsi, invece, il dipartimento di Storia e Metodologie Comparate, ha accettato ufficialmente la donazione di circa 300.000 €, fatta in suo favore dal popolo giapponese per il tramite dell'Ambasciata d'Italia a Tokio.
«Questa donazione», hanno commentato dal dipartimento, «giunge al Dipartimento in questione quanto mai provvidenziale per tentare su basi concrete un avvio della rinascita. Ma quel che ancora di più si è potuto evidenziare in questa occasione sono state le parole di apprezzamento fatte per la nostra Università e soprattutto per gli studi classici e storico-filosofici in essa perseguiti nell'ambito del Dipartimento di Storia e Metodologie Comparate. è un riconoscimento questo che inorgoglisce non solo gli operatori di settore ed in particolare quelli del Dipartimento in questione, ma va anche ad onore della larghezza di vedute e della lungimiranza dell'amico popolo giapponese e della Sua dirigenza, sottolineata dalle scelte fatte in questa occasione».
Nel mese di Marzo si svolgerà una manifestazione che il Dipartimento di Storia e Metodologie Comparate, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia e con la partecipazione della massime autorità locali, accademiche e politiche, d'intesa con il Ministero degli Esteri, intende promuovere per questa dimostrazione di amicizia e di generosità del popolo giapponese, che per l'occasione sarà rappresentato dall'Ambasciatore del Giappone in Italia, S. E. Hiroyasu Ando.

06/02/2010 11.29