Inchiesta Convitto: due ore di interrogatorio per Livio Bearzi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' durato circa due l'interrogatorio di Livio Bearzi, direttore del convitto nazionale, uno dei due indagati nell'ambito dell'inchiesta sul crollo della struttura scolastica.


All'interno il 6 aprile scorso sono morti tre giovani, tutti minorenni.
Il dirigente scolastico ha ribadito per l'ennesima volta davanti al sostituto procuratore Fabio Picuti la sua estraneità agli addebiti che gli sono stati contestati dalla procura. Bearzi è accusato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.
Il suo legale Paolo Guidobaldi, al termine dell'interrogatorio, ha riferito che a sua discolpa Bearzi ha citato una legge dello stato che esclude la responsabilità del dirigente scolastico, cioé del preside, per quanto concerne la vigilanza sulla pericolosità della struttura.
L'avvocato Guidobaldi ha sottolineato che il suo assistito aveva solo responsabilità amministrative e didattiche.
Sono due gli indagati per il crollo del convitto nazionale che fa parte dei tre filoni finora aperti nell'ambito della maxi inchiesta sul terremoto.
Gli altri sono quelli legati ai crolli della casa dello studente (otto morti) con 15 indagati, e della facoltà di ingegneria dell'università dell'Aquila a Roio, dove non ci sono stati morti, con nove indagati.
Per la casa dello studente le accuse sono identiche a quelle formulate agli indagati per il convitto, per la facoltà di ingegneria disastro colposo ma la procura della Repubblica dell'Aquila non ha ancora fissato l'interrogatorio dell'ex assessore al comune dell'Aquila Luca D'Innocenzo, ex presidente dell'Azienda per il diritto allo studio dell'Aquila, indagato proprio nell'ambito dell'inchiesta sul crollo della casa dello studente.
Lo riferisce il suo legale Fabio Alessandroni, il quale comunque sottolinea che la convocazione da parte dei magistrati sull'interrogatorio richiesto dal suo assistito è imminente.
Nel primo interrogatorio la sua estraneità alle contestazioni della procura di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni, avendo la carica di presidente il compito dell'indirizzo politico e non del controllo della sicurezza.
Con il nuovo interrogatorio, la Procura chiuderà la fase delle indagini preliminari e formulerà le richieste di rinvio a giudizio al Gup e di archiviazioni al Gip.
Entro l'estate potrebbe essere fissata l'udienza preliminare.

02/02/2010 10.16