Inchiesta crolli, si passa ai sette condomini della zona rossa

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Procura della Repubblica dell'Aquila sta accelerando i tempi per definire le indagini sui crolli di sette condomini privati nella zona rossa.


Soprattutto quelli in via XX settembre e la zona della Villa dove ci sono state 102 vittime.
Nelle prossime settimane è previsto l'invio di numerose informazioni di garanzia.
«Stiamo andando avanti molto velocemente con le indagini per stabilire le responsabilità - ha detto il procuratore, Alfredo Rossini -. Abbiamo deciso di dare la priorità ai casi più dolorosi per il numero e la tipologia dei morti. In questi condomini che abbiamo scelto sono scomparsi studenti e bambini. Faremo tutto per accertare se ci siano state responsabilità umane».
In particolare, il programma predisposto dal procuratore e dai suoi collaboratori comprende sette condomini: via Gabriele D'Annunzio (14 morti), via campo di Fossa (23), via Cola dell'Amatrice (11), via Generale Rossi (18), via XX settembre 123 (5), via Luigi Sturzo (30) e Porta Napoli (1).
I nuovi provvedimenti si aggiungono ai tre filoni di inchiesta già definiti: casa dello studente (otto morti), convitto nazionale (tre), sede della facoltà di ingegneria a Roio (nessuno), con 26 persone indagate (omicidio colposo, disastro colposo e lesioni).

DETENUTI PER LA RICOSTRUZIONE


Per quanto riguarda la normale amministrazione, invece, il presidente Chiodi ha annunciato che «la zona franca si farà. Bisogna vedere quando scatterà».
Intanto i detenuti del supercarcere di Sulmona contribuiranno con le loro attività alla ricostruzione dell'Aquila e degli altri paesi terremotati.
Lo ha annunciato la presidente della V commissione del consiglio regionale, Nicoletta Verì, a concluso della visita compiuta oggi alla struttura peligna.
«I detenuti - ha affermato la Verì - hanno espresso la volontà di partecipare attivamente alla ricostruzione del nostro capoluogo di regione. Noi, come Regione, daremo un appalto per contribuire alla ristrutturazione magari di chiese, di scuole. Nel carcere ci sono diversi laboratori e quindi c'é la possibilità di tenerli attivi attraverso commesse attinenti alle loro specialità che vertono principalmente sulla ceramica, pelletteria, sartoria e falegnameria».
E resta sospesa, per il momento, la riscossione coattiva nei comuni colpiti dal terremoto d'Abruzzo.
Equitalia spa - si legge in una nota - rende operativa la proroga fino al 30 giugno 2010 dell'agevolazione disposta lo scorso anno subito dopo il sisma.
La direttiva Equitalia è in linea con l'ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri n. 3837, che stabilisce la proroga "del termine di scadenza della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali".
La disciplina interessa nello specifico i soggetti aventi, alla data del 6 aprile 2009, domicilio fiscale o sede operativa nei comuni abruzzesi terremotati.
La proroga della sospensione contenuta nella direttiva Equitalia riguarda tutte le attività esecutive e cautelari, nonché quelle di notifica delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione.
La disposizione interessa, inoltre, anche il pagamento delle rate dei provvedimenti di dilazione emanati dalle società del Gruppo Equitalia o dagli enti creditori.

28/01/2010 10.57