Nuova Casa dello studente, il Tar dice no alla sospensiva

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nuova Casa dello studente: il Tar dell'Aquila non ha concesso la sospensiva in merito all'istanza presentata da un gruppo di studenti contro la Regione Abruzzo. * RIPRISTINO ZONA ROSSA LOCALITA’ ACQUA SANTA
L'istanza era stata presentata per contestare la delibera con la quale l'Ente ha affidato alla Curia dell'Aquila la gestione della nuova casa dello studente costruita dalla Regione Lombardia a Coppito su un terreno della Curia.
Proprio per questi criteri gli studenti erano stati esclusi dagli graduatoria degli ammessi alla nuova struttura entrata in funzione da alcune settimane.
La sentenza, attesa da giorni, è stata pubblicata nel pomeriggio di ieri dopo che un disguido tecnico aveva impedito la firma dei giudici nella giornata di venerdì, dopo l'udienza di giovedì scorso.
Ora i giovani puntano al giudizio di merito.
I giovani in questione contestano l'affidamento della gestione affidata dalla Regione Abruzzo alla Curia: con i criteri attuati dalla Curia sono state ammesse in graduatoria persone che non avrebbero avuto accesso qualora ci si fosse attenuti alle procedure ordinarie a cui fa riferimento l'Adsu.
Sulla vicenda della realizzazione della nuova Casa dello studente a Coppito intanto prosegue l'inchiesta, per ora contro ignoti, da parte della procura dell'Aquila che sta indagando sulla ipotesi di reato di peculato: si sta vagliando la posizione della Regione Lombardia che ha costruito con fondi pubblici su un terreno offerto dalla curia una struttura la cui gestione è stata affidata per 30 anni in comodato gratuito alla curia, realtà privata che poi ne diventerà proprietaria.
La struttura inaugurata lo scorso 4 novembre dopo una realizzazione a tempo di record ospita circa 120 giovani.

DA DONAZIONE CANADA CENTRO STUDENTESCO

Intanto è stato siglato ieri il protocollo d'intesa fra il Canada ed il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, per la costruzione all'Aquila di una struttura polivalente per studenti, a seguito dell'impegno assunto dal primo ministro canadese, Stephen Harper, durante il G8 nel capoluogo abruzzese.
Nell'ambito degli sforzi del Canada per aiutare la ricostruzione nella zona colpita dal terremoto in Abruzzo, nel luglio scorso Harper aveva infatti annunciato che il suo governo avrebbe contribuito con 5 milioni di dollari canadesi (circa 3,2 milioni di euro) per costruire un centro per i giovani all'Aquila.
E' stato quindi deciso di realizzare un centro polivalente comprendente una palestra multifunzionale, un ambiente per computer/internet, una biblioteca, aule, sale riunioni e uno spazio esterno per la ricreazione.
Il progetto, che sarà realizzato con tecnologie di costruzione verdi ed eco-sostenibili, sorgerà in località Lenze di Coppito nei pressi delle facoltà universitarie.
La struttura, progettata in linea con le norme canadesi e in armonia con l'ambiente circostante, sarà completata durante l'estate e verrà inaugurata prima dell'inizio dell'anno accademico 2010-11.

19/01/2010 9.56

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RIPRISTINO ZONA ROSSA LOCALITA' ACQUA SANTA

L'AQUILA. l Consigliere comunale Adriano Durante, si dice, di concerto con i cittadini della zona, indignato e preoccupato per il ripristino della zona rossa, in località Acqua Santa, tra vie Vasche del Vento e Tito Pellicciotti, a causa della necessità, ancora non risolta, di mettere in sicurezza un costone di montagna che, col terremoto, ha subito un discreto spostamento a valle, causando l'inagibilità delle abitazioni poste su di esso e l'impossibilità a rientrare per quelle famiglie residenti nelle immediate vicinanze, proprietarie di abitazioni agibili.
«Una situazione paradossale – ha commentato il Consigliere – se si pensa che, malgrado l'agibilità, una ventina di famiglie, nuclei da minimo tre persone, siano costrette a vivere sulla costa abruzzese o negli alberghi. Peraltro, mesi or sono, per procedere alla messa in sicurezza e permettere immediatamente ai residenti di rientrare, si era provveduto a tagliare un edificio pericolante, edificio, che, visto come stando andando le cose, si sarebbe potuto risparmiare. E' intollerabile – ha continuato Durante – che il progetto di messa in sicurezza, che riguarda anche via Fonte Grossa e Via S. Onofrio, presentato con solerzia dall'ing. Mario Di Gregorio del Comune dell'Aquila, non sia stato ancora finanziato, nonostante il susseguirsi di commissioni esaminatrici e, la Protezione Civile, abbia rimbalzato la risoluzione del caso alla regione Abruzzo, dove attualmente il progetto giace, presso gli uffici del Provveditorato alle Opere Pubbliche. La cosa più assurda sono i costi che vengono sostenuti per mantenere altrove le circa 20 famiglie suddette, a fronte di uno stanziamento per la messa in sicurezza della montagna, che si aggirerebbe intorno al milione di euro, spesa assolutamente accettabile. Inoltre, per quel che riguarda, nello specifico, le vie Fonte Grossa e S. Onofrio, le frane sono, purtroppo, giornaliere, perché quotidianamente sollecitate dal passaggio dei camion diretti alla cava Vaccarelli.
Qualora il progetto di messa in sicurezza venga ancora disatteso – ha concluso il Consigliere Comunale – restando pertanto non finanziato, accompagnerò la protesta dei residenti chiedendo un primo incontro con Sindaco Cialente, che ha già dimostrato la sua sensibilità sull'argomento, poi con la Protezione Civile, nella persona del Dott. De Bernardinis, già al corrente del problema, col Provveditorato alle Opere Pubbliche della Regione ed, in ultimo col Prefetto Gabrielli».

19/01/2010 11.05