Cauzioni Casa Studente, «i soldi arrivano». Ma per le case private?

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nel giro di pochi giorni l'Azienda per il diritto allo studio dell'Aquila (Adsu) restituirà la cauzione di 500 euro versata per gli eventuali danni all'atto della firma del contratto.



I soldi saranno così restituiti ad ognuno dei giovani che hanno alloggiato fino al 6 aprile nella casa dello studente, nel cui crollo sono morti otto giovani.
Per quanto riguarda questi ultimi la somma sarà restituita ai parenti.
La mancata restituzione era stata denunciata dal presidente del comitato parenti della vittime della casa dello studente, Antonietta Centofanti.
L'annuncio è stato fatto alla stessa Centofanti, che ha perso il nipote 19enne, dal commissario dell'Adsu dell'Aquila, Francesco D'Ascanio.
«Ci scusiamo per il ritardo, era doveroso risolvere al più presto la questione. Certamente non serviva anche questa amarezza a persone già drammaticamente colpite dal terremoto per la perdita dei loro giovani figli», ha spiegato D'Ascanio.
La richiesta, mai evasa, fatta agli uffici dell'Adsu, nelle scorse settimane dalla Centofanti, che aveva minacciato denunce, era stata rinviata alla Regione. Le somme saranno restituite a tutti gli aventi diritto perché i danni non sono state certo causati dagli studenti.
Stessa situazione stanno vivendo anche quattro studenti di Chieti che vivevano a L'Aquila fino al 6 aprile in una abitazione privata.
L'appartamento è crollato e adesso gli studenti hanno richiesto il rimborso del deposito cauzionale versato. La proprietaria, però, dopo aver ricevuto una prima raccomandata, si nega e rifiuta la corrispondenza.
«Siamo solo al primo caso», spiega Lorenzo Cesarone, presidente della Consab, «ma dalle segnalazioni che arrivano presso la nostra sede, ci attendiamo a breve nuove denunce».
«Dopo il terremoto», racconta Cesarone, «la proprietaria che non vive a L'Aquila, tramite i suoi figli ha addirittura fatto chiamare per il pagamento delle frazioni di consumo delle bollette domestiche sino al 6 aprile, rinviando senza motivo una risposta certa rispetto alla richiesta di restituzione del deposito con interessi, come prevedere la norma».
La Consab sta formalizzando un esposto alla procura della repubblica di competenza al quale chiede un'audizione utile a raccogliere tutti gli elementi necessari, con il convolgimento dei ragazzi in questione che vogliono giustizia.
13/01/10 11.48