Scossa 4.1 nelle Marche. Paura anche a L'Aquila

Alessandro Biancardi

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ASCOLI PICENO. Tanta paura da questa mattina nelle Marche, ad Ascoli Piceno per una serie di scosse che si stanno susseguendo. Paura anche nell'aquilano dove alle 14.35 è stata avvertita distintamente una scossa.
La terra trema nelle Marche, al confine con l'Abruzzo. La prima scossa è stata registrata questa mattina alle 9.07 (magnitudo 2.9). Nuove repliche poco dopo alle 9.25 (magnitudo 4), alle 9.35 (2.6), e alle 9.48 (2.6).
Alle 12.26 nuova rilevazione: magnitudo 2.7. Alle 14.35 ennesimo movimento tellurico, nuovamente di magnitudo 4.1 che è stata avvertita distintamente anche nel teramano e nell'aquilano, in diverse zone del capoluogo, nelle frazioni e Comuni limitrofi.
L'epicentro in questo caso è stato localizzato tra i comuni di Falerone, Montappone e Monte Vidon Corrado. Ma l'onda sismica è stata molto ampia: vetri e pavimenti hanno tremato dal nord al sud della regione, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto. Tante le chiamate ai vigili del fuoco e ai centralini di polizia e carabinieri.
Il presidente dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia Enzo Boschi conferma che nelle Marche è in atto da giorni una sequenza sismica tenuta sotto osservazione, ma che si tratta di scosse di modesta entità e a profondità abbastanza elevata che non dovrebbero causare grossi problemi:
Già da ieri il tecnico Giampaolo Giuliani, come abbiamo scritto questa mattina, aveva rilevato una serie di scosse molto nel bacino dell'aquilano. In 48 ore 70 piccoli eventi contenuti in grado sismico, pochi maggiori di Ml 2.0.
«Al momento il radon è leggermente sulla soglia», ha scritto ieri Giuliani sulla pagina Facebook, seguita da quasi 5 mila sostenitori che vogliono tenersi aggiornati sul monitoraggio del tecnico.

12/01/2010 15.14

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