L'Aquila ora punta a diventare capitale europea della cultura

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3449

L'AQUILA. «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta sosterranno la candidatura della città dell'Aquila a Capitale europea della cultura». * IL CAMPO DI PIAZZA D'ARMI VENGA RESTITUITO ALL'ATLETICA LEGGERA
Lo ha reso noto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, leggendo ieri in Consiglio regionale una lettera della presidenza del Consiglio dei ministri a firma di Gianni Letta nella quale si accoglie la richiesta della Regione Abruzzo di lavorare per la candidatura dell'Aquila a Capitale europea della cultura che all'Italia spetta nel 2019.
Proprio ieri il capogruppo dell'Idv, Carlo Costantini, ha presentato un emendamento alla finanziaria affinchè «con un voto unanime del Consiglio, si faccia carico della predisposizione e presentazione di un fascicolo per la candidatura dell'Aquila, colpita dal terremoto del 6 aprile».
La candidatura dovrà essere presentata almeno quattro anni prima della manifestazione, che si svolgerà per l'intero anno, «ma nulla esclude» - ha sottolineato Costantini – «che gli Stati membri possano accordarsi su una data diversa e anticipare l'evento. Per questo dobbiamo essere pronti con un progetto ineccepibile e condiviso da tutti».
Il presidente Chiodi ha poi spiegato che all'inizio di settembre, su indicazione dell'assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio, aveva già inviato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una richiesta in tal senso.
La risposta da Palazzo Chigi è arrivata solo dopo pochi giorni e Gianni Letta, a nome di Berlusconi, parla di «iniziativa eccellente».
«In passato – aggiunge Letta – hanno ricevuto tale investitura importanti città italiane come Firenze, Bologna e Genova ed un'eventuale nomina dell'Aquila rappresenterebbe, dopo il G8, un'ulteriore vetrina internazionale di grande rilevanza per la città stessa e per il suo territorio».
Nella lettera, inoltre, Letta specificava che il bando ufficiale per scegliere la Capitale europea della cultura nel 2019 verrà pubblicato dal Governo nel 2012.
Il presidente della Regione ha reso noto la sua iniziativa insieme con l'assessore Di Dalmazio dopo che il consigliere regionale Carlo Costantini ha presentato il suo emendamento.
«Apprezzo molto l'iniziativa del capogruppo dell'Idv – ha detto Chiodi – perché essa s'inserisce perfettamente in un percorso che con Di Dalmazio ho avviato lo scorso settembre».

L'AQUILA E IL CAPODANNO

Intanto decisamente più a breve L'Aquila si sta preparando al primo capodanno post sisma.
Sarà un momento particolare per la città che ha deciso di radunarsi a Piazza D'Armi dove l'ultimo giorno dell'anno, l'arcivescovo Giuseppe Molinari presiederà, (inizio alle 20,30) la celebrazione, in rendimento di grazie, al termine della 42esima Marcia della Pace.
Concelebreranno il vescovo ausiliare D'Ercole, il vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Giudici, il vescovo di Lodi e presidente della Caritas Merisi, il vescovo di Ivrea e presidente della Commissione Episcopale C.E.I. per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, Miglio.
La liturgia sarà animata dai partecipanti alla Marcia, organizzata quest'anno a L'Aquila dalla CEI con la Caritas Italiana e Pax Christi, con i canti guidati dal Coro Diocesano dei giovani della diocesi dell'Aquila.
Nel giorno successivo, venerdì primo gennaio, nella chiesa di San Francesco di Assisi a Pettino con inizio alle 18,30, l'Arcivescovo Molinari presiederà il Pontificale nella Solennità di Maria Madre di Dio, durante il quale, attraverso l'antichissimo Canto del Veni Creator, intonato nella versione gregoriana dalla Cappella Musicale di San Massimo che animerà la liturgia, invocherà il soccorso dello Spirito Santo sul nuovo anno.
La Santa Messa sarà concelebrata dal Vescovo Ausiliare Giovanni D'Ercole e animata dall'Ufficio Liturgico Diocesano.

30/12/2009 10.16

[pagebreak]



IL CAMPO DI PIAZZA D'ARMI VENGA RESTITUITO ALL'ATLETICA LEGGERA


L'AQUILA. L'attività dell'Atletica l'Aquila in questo burrascoso anno non si è mai fermata, prima e dopo il terremoto.
I danni che il sisma ha arrecato all'atletica leggera di questa città sono sotto gli occhi di tutti.
Il campo di atletica di Piazza D'Armi ha ospitato la prima tendopoli messa su dalla Protezione Civile la mattina del 6 aprile.
Il completamento dello smantellamento invece è avvenuto soltanto verso la fine di novembre con gli ultimi disperati.
«Adesso è ora che il campo torni alla città ed alle scuole», ha chiesto Corrado Fischione, da oltre trent'anni impegnato con l'atletica leggera, direttore tecnico e Vicepresidente dell'Atletica L'Aquila.
«Il problema del campo di Piazza D'Armi è annoso, risale a prima del terremoto, poi il terremoto gli ha dato il colpo di grazia, ma è ora che il campo riacquisti la propria dignità. Il nostro sodalizio da anni è impegnato a promuovere l'atletica leggera nelle scuole elementari, medie e superiori di questa città. Penso che è ancora viva la memoria in molti di manifestazioni come il Corri-Salta-Lancia, il Trofeo delle Gazzelle, il Trofeo Arrigo Leoni, il Memorial Alessandro Frastani De Ritis, la Campestrina della Perdonanza. Penso che il nostro sodalizio abbia fatto molto per la crescita di molti giovani aquilani attraverso i sani valori dello sport».
Ora è preoccupante la situazione di abbandono in cui versa la pista e tutta la struttura.
«Durante tutta l'estate abbiamo cercato di tenere uniti i nostri atleti», racconta Fiscione, «tra quelli trasferitisi sulla costa e quelli nelle tendopoli, ora diversi di loro hanno ripreso regolarmente gli allenamenti, ma noi vorremmo maggiore considerazione e da parte dei nostri amministratori e da parte della Protezione Civile».
Il dialogo con il Comune è un dialogo sereno e aperto, «dove c'è la voglia di ricominciare anche attraverso lo sport. L'atletica in città è lo sport che ha l'assoluta priorità di riavere un nuovo impianto, non dimenticando tra l'altro che si tratta della regina degli sport importante come preparazione di base per tutte le discipline sportive».