Terremoto, chiusa anche l'indagine sul crollo del Convitto Nazionale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono state chiuse le indagini preliminari anche sul filone d'inchiesta riguardante il crollo del Convitto Nazionale.
I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica dell'Aquila hanno notificato ai due indagati, per omicidio colposo, la chiusura delle indagini preliminari.
Si tratta di Vincenzo Mazzotta, dirigente provinciale, 43 anni e Livio Bearzi, Rettore della struttura. Il crollo del Convitto nazionale, struttura realizzata oltre cento anni fa, ha provocato la morte di tre giovani e il ferimento grave di un quarto.
Le accuse mosse a Mazzotta ma anche al rettore della struttura, sono, in sintesi, quelle di non avere adottato provvedimenti tesi a messa in sicurezza e sgombero dell'edificio, la mancata ristrutturazione e l'avere ignorato le relazioni di "Collabora Engineering" e quelle del "Rapporto Barberi" sulla vulnerabilità sismica della struttura.
Prima di Natale è stata invece chiusa l'inchiesta sul crollo della Casa dello studente. In quel caso le persone indagate sono 11 persone. Altre quattro sono invece decedute nel corso degli anni.
Le ipotesi contestate a tutti sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni per lo shock patito dai sopravvissiti, oltre alle violazioni di leggi antisismiche in relazione alle ristrutturazioni effettuate tra il 1994 e il 2003.
Gli indagati hanno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati, o chiedere di rendere spontanee dichiarazioni, o presentare documentazione e memorie e/o chiedere al Pm di disporre nuove indagini.
Gli indagati sono: Claudio Botta, 89 anni, aquilano, ingegnere progettista, Giorgio Gaudiano, di Roma, (78) responsabile del collaudo per l'acquisto dello stabile da parte del Consiglio di amministrazione dell'opera universitaria dell'Aquila, Walter Navarra, aquilano, (62) ingegnere incaricato dal Cda dell'Opera, Bernardino Pace, di Pratola Peligna (52), progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile, Carlo Giovani, aquilano, (43), direttore dei lavori per conto della Regione, Pietro Centofanti, di Sulmona, (49), progettista e direttore dei lavori di restauro dello stabile, Tancredi Rossicone, di Scanno (52), progettista e direttore dei lavori di restauro, Massimiliano Andreassi, aquilano, (40), progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli che, secondo la Procura, non sarebbero stati eseguiti a norma; Pietro Sebastiani, aquilano, (49), responsabile area tecnica dell'Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione, Luca Valente, aquilano (47), direttore dell'Azienda per il diritto agli studi universitari, Luca D'Innocenzo, aquilano (33 anni) presidente dimissionario dell'Adsu.


28/12/2009 19.00


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