Tasse nel cratere, si organizza la mobilitazione generale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Tutti pronti per la grande mobilitazione contro il provvedimento delle tasse. Cialente scrive a Berlusconi. Pezzopane invita il ministro Tremonti tra le macerie. * OGGI DAL VENETO UNA TONNELLATA DI VONGOLE PER IL CENONE DI NATALE * AL VIA BANDO CHE EROGA FONDI PER RISARCIRE AZIENDE
Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali e delle imprese di tutti i settori economici - Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Api, Apce, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Cia - hanno incontrato il prefetto Gabrielli e il commissario Bertolaso, ai quali hanno illustrato le pesanti difficoltà e i drammatici problemi - spiegano le stesse organizzazioni in una nota congiunta - che ogni giorno vivono le aziende di qualsiasi comparto, i lavoratori, i pensionati e i cittadini, a causa dei ritardi e delle incertezze del governo nelle azioni di sostegno all'economia e di aiuto al lavoro. In particolare le spinose vicende relative alla sospensione delle tasse, alla necessita' di finanziare adeguatamente ed attivare la zona franca, a quelle misure di sostegno alle attivita' produttive che sono state promesse ma delle quali non c'e' ancora nulla di concreto.
Al prefetto Gabrielli e al commissario Bertolaso e' stato dunque annunciato che tutte le forze sociali del territorio hanno deciso di avviare unitariamente una grande iniziativa di mobilitazione che coinvolgerà l'intera cittadinanza e che non si esaurirà in pochi giorni o in iniziative simboliche.
Al contrario e' stato spiegato che la mobilitazione della città finirà soltanto quando il governo avrà ufficialmente e con documenti scritti dato concreta soluzione ai problemi di un territorio devastato dal terremoto, rispondendo con i fatti e non con gli annunci alle richieste delle forze sociali ed economiche, richieste per altro indispensabili ad avviare una ripresa dell'economia e del lavoro nel bacino aquilano.
Nel comunicare l'avvio della mobilitazione, le organizzazioni annunciano anche che la prima iniziativa sarà un incontro con la stampa nazionale e locale che si terrà nella tensostruttura di piazza Duomo il 24 dicembre, alle ore 15, un incontro che servirà a sottolineare l'urgenza dei provvedimenti attesi dalle aziende, dai lavoratori, dai disoccupati e da tutta la cittadinanza.

LA RABBIA DI PEZZOPANE

Agguerrita più che mai in questi giorni è anche la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane che ha parlato di «palese braccio di ferro» con il Governo «sui nostri sacrosanti diritti».
Anche ieri mattina è continuato il pressing della Provincia sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri «per assicurare ai nostri terremotati gli stessi diritti di altri, visto che non sembra dato così per scontato da un Governo che ogni giorno gioca al ribasso come in un poker al contrario».
La popolazione terremotata dell'Aquila intanto sta già pagando le tasse sulle buste paga di novembre e dicembre, le mensilità più sostanziose per le tredicesime.
«Già questo non doveva accadere», ha detto Pezzopane. «Siamo già fuori dai patti e dai diritti. Sembra quasi che l'agonia di una decisione venga volutamente prolungata per prendere tempo e rosicchiare il più possibile i benefici ai terremotati per far quadrare i conti sgangherati di Tremonti».
«Apprezziamo gli sforzi onesti di Bertolaso», ha aggiunto la presidente, «ma preoccupa non poco la mancanza di altri di una reale percezione della situazione. Vorrei tanto vedere Tremonti passeggiare fra le nostre macerie e parlare con le imprese e con i lavoratori. Ma vorrei anche che si smettesse questo malizioso gioco delle parti fra i buoni ed i cattivi del Governo. La linea deve essere una sola, chiara e definitiva. Altrimenti si prende in giro la gente».
A breve si tornerà a pagare il bollo auto e i pendolari pagheranno il pedaggio autostradale per viaggiare dagli hotel della costa dove sono in residenza forzata.
Per il pagamento delle tasse fuori dal cratere c'è un vuoto normativo e i commercialisti stanno chiedendo solo chiarezza, non altre proroghe.

CIALENTE SCRIVE A BERLUSCONI

Intanto in una nuova riunione del Consiglio dei Ministri all'Aquila è stata chiesta dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, al capo del Governo, Silvio Berlusconi.
«E' necessario fare il punto della situazione a otto mesi dal sisma – ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo abruzzese – ed è il momento opportuno per una seconda seduta dell'Esecutivo nella nostra città».
Cialente, che ha rinnovato a Berlusconi gli auguri di una pronta e completa guarigione e la solidarietà di tutta la città e di tutto il territorio del ‘cratere' per l'insano gesto di cui è rimasto vittima, ha ripercorso, in una nota indirizzata allo stesso Berlusconi, quanto accaduto dal giorno della più forte scossa di terremoto, il 6 aprile.
«Credo che io, più di chiunque altro, avendo vissuto minuto per minuto l'intera, tristissima vicenda, debba essere il primo a riconoscere quanto in questi mesi si sia riusciti a fare da parte della Protezione civile nazionale e del Governo. Resterà assolutamente straordinario l'operato di quelle incancellabili, drammatiche giornate dell'emergenza immediata, con oltre 100mila sfollati, rimasti senza casa, senza abiti, senza acqua, senza cibo, assistiti in modo egregio dalla Protezione civile e dai volontari. A ciò va aggiunto quanto, giorno per giorno, si è riusciti a realizzare. Penso al grande successo riportato sia nella realizzazione delle abitazioni antisismiche, purtroppo insufficienti, sia e soprattutto per l'allestimento delle scuole».
Cialente ha poi sottolineato che «a fronte di tutto questo, però, ci sono ancora tanti è gravissimi problemi. Come si ricorderà – ha scritto il sindaco nella lettera inviata a Berlusconi – nei primi giorni dopo il sisma, quando si temeva la diaspora di tutti i cittadini, l'attenzione si puntò su quattro aspetti: case, scuole, lavoro e ripresa economica, Università; questi i quattro punti cardinali della rinascita».
«Ebbene – ha osservato Cialente – per quanto riguarda il lavoro e la situazione economica, con preoccupazione e rammarico devo dire che sinora nulla è stato fatto. Anzi, abbiamo assistito addirittura a proposte di trasferire altrove aziende che da mesi e mesi prima del terremoto avrebbero dovuto localizzarsi all'Aquila. Inoltre il Governo già da questo mese ha reintrodotto il pagamento delle tasse e dei tributi. Tasse e tributi che chiederemo noi di ripagare, ma quando potremo. Vi sono poi i problemi della ricostruzione delle abitazioni e la necessità di risolvere le difficoltà insediative degli studenti universitari».
Il sindaco dell'Aquila ha poi affermato nella nota che «tanto si è fatto, ma purtroppo serve ancora una serie di sforzi per salvare una città, tanti centri e una grandissima comunità, quella dell'Aquilano e del cratere in generale, della quale, credo, il Paese possa andare orgoglioso».

22/12/2009 9.06

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OGGI DAL VENETO UNA TONNELLATA DI VONGOLE PER IL CENONE DI NATALE


L'AQUILA. Una tonnellata di frutti di mare si riverserà sulle tavole dei cittadini aquilani più bisognosi.
Nel primo pomeriggio di oggi arriveranno infatti nel campo di Paganica circa 500 sacchetti di frutti di mare provenienti dal pescato di consorzi e cooperative della laguna veneta.
I sacchetti arriveranno alle 16 al campo di Paganica per la cerimonia di consegna, e da lì partiranno – con la collaborazione dei parroci dei Comuni del cratere – alla volta delle famiglie che ne hanno più bisogno.
«E' significativo come, anche in un momento difficile per la pesca come quello che stiamo vivendo, ci siano questi slanci di solidarietà che testimoniano il grande cuore della gente di lagna», spiega la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccarotto, che oggi sarà rappresentata all'Aquila dall'assessore provinciale all'agricoltura ed alla pesca Giuseppe Canali, accompagnato da Erminio Di Nora, direttore del Gral, il consorzio pubblico che coordina le attività di pesca a Venezia. Determinante il supporto logistico della Società nazionale di Salvamento di Tortoreto rappresentata da Domenico Surace, e della Confesercenti aquilana.

A VILLA SANT'ANGELO LA CHIESA E' PRONTA

Intanto è stata inaugurata la nuova Chiesa di Villa Sant'Angelo (AQ) dove tutta la comunità dei fedeli del centro, gravemente colpito dal terremoto, potrà assistere alle celebrazioni previste per le prossime festività Natalizie.
La realizzazione dell'edificio di culto è stata resa possibile dall'incontro di più gesti di generosità: a partire dal gruppo alpini e dalla protezione civile di Lusiana (VI) che hanno materialmente raccolto la somma necessaria all'acquisto della struttura in legno, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni locali, alla Provincia Autonoma di Trento che ha donato la platea di fondazione, dal Comitato feste "classe '59" di Magliano de' Marsi che finanzierà l'illuminazione e la sistemazione esterna del sagrato e della scalinata all'associazione Vabbò (Vasto a Bologna e dintorni); dall'architetto Vincenzo Tarquini che ha regalato il progetto esecutivo dell'immobile al Modavi Onlus di Padova che ha raccolto i presepi allestiti all'interno della Chiesa. Un grande lavoro è stato effettuato anche dal locale Circolo Parrocchiale, che ha provveduto alla realizzazione - in tempi record - della pavimentazione interna.
Alla celebrazione - officiata dal parroco Don Luigi Marcocci e salutata da monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico in Serbia originario di Villa Sant'Angelo - ha preso parte un gran numero di persone, tra cui anche il gruppo alpini di Vicchio del Mugello (Fi), giunto in Abruzzo per una visita di amicizia.

22/12/2009 9.06

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AL VIA BANDO CHE EROGA FONDI PER RISARCIRE AZIENDE



L'AQUILA. E' stato approvato in Giunta, per un importo di 35 milioni di euro, il primo bando finalizzato all'erogazione di contributi miranti a risarcire le attività economico - produttive dai danni causati dal terremoto.
L'obiettivo del provvedimento è consentirne la ripresa occupazionale.
L'annuncio è del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi e del Vice - presidente, Alfredo Castiglione con delega allo Sviluppo Economico.
«I fondi - ha aggiunto Castiglione - sono i primi ad essere messi al bando sui complessivi 83 milioni di euro di fondi FERS (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) previsti per l'area del cratere».
La misura riguarda tutte quelle attività che producono reddito: imprenditori, professionisti, artigiani commercianti, associazioni con partita IVA.
Castiglione evidenzia il valore dei risarcimenti: «Saranno finanziati il cento per cento dei danni subiti, fino ad un massimo di 5 milioni di euro, come pure l'eventuale trasferimento dell'attività, per un massimo di 100mila euro, ed il mancato reddito non percepito, a causa del fermo per il terremoto, fino ad un massimo di 50 mila euro. Si andrà a coprire il danno che hanno subito le giacenze di magazzino ed anche le spese di gestione per il riavvio delle attività, per un periodo di 24 mesi».
Entro gennaio uscirà il secondo bando FERS relativo alle "aree del cratere" per l'attrazione di nuove aziende per un valore di 11 milioni di euro.
«Si tratta di un provvedimento che mira ad accelerare la ripresa economica del territorio colpito dal sisma. Lo scopo - conclude l'assessore - è avviare entro il più breve tempo possibile alla normalità L'Aquila ed il suo comprensorio».


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