Terremoto: Abi proroga a giugno 2010 sospensione pagamento mutui

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E' stata approvata la proroga fino al 30 giugno 2010 della sospensione del pagamento dei mutui e dei finanziamenti in atto al 6 aprile 2009.


I beneficiari sono i residente nei comuni dell'Abruzzo colpiti dal sisma.
E' quanto deciso ieri a Roma dal Comitato esecutivo dell'Abi.
Il provvedimento stabilito dall'Associazione Bancaria e' legato alla difficile situazione della clientela sul territorio che tuttora non consente la ripresa di gran parte delle attivita' economiche, prevalentemente commerciali e artigianali.
Analogamente a quanto accaduto fino ad ora, ciascuna banca potrà aderire su base volontaria alla misura di sospensione, regolare in piena autonomia le condizioni di applicazione e riscossione degli interessi relativi al periodo di sospensione, identificare e proporre piani di rientro oltre a determinare le modalità di comunicazione alla clientela.
Resta ovviamente salva la facoltà del cliente di chiedere in ogni momento la ripresa dei pagamenti. Oltre a ciò, l'Abi segnala numerose iniziative in cui l'industria bancaria è già attiva per il rilancio del territorio colpito dal sisma, anche in partnership con le istituzioni.
Tra queste iniziative: l'accordo tra Abi e Cassa depositi e prestiti per l'erogazione dei contributi previsti dalla legge a chi ha subito danni a seguito del terremoto (operano su tale misura 16 banche, che rappresentano il 71% degli sportelli del territorio); il programma di microcredito per il sostegno alle microimprese, recentemente promosso insieme alla Regione Abruzzo; le donazioni alla Protezione civile da parte del mondo bancario per l'emergenza sisma, pari a circa 25 milioni di euro.

FINANZIARIA: ACCOLTO L'ORDINE DEL GIORNO DI STANISLAO PER I TERREMOTATI

E' stato anche accolto l'Ordine del Giorno presentato dall'onorevole dell'Idv Di Stanislao all'interno della Finanziaria.
Di Stanislao ha impegnato il Governo a prevedere che la restituzione dei versamenti fiscali e contributivi sia corrisposta al 40% dell'ammontare dovuto e in 120 rate mensili, proponendo in tal senso, l'equiparazione alle modalità di rimborso già previste per gli eventi sismici avvenuti nelle regioni Marche ed Umbria del 1997 e quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002. «Sarebbe stato davvero inaccettabile- ha commentato il deputato- che le popolazioni colpite dal sisma dell'Aquila non fossero trattate allo stesso modo delle popolazioni di Umbria e Marche. Dopo la Mozione Unitaria votata mesi fa da maggioranza e opposizione i cui impegni approvati sono stati fino a questo momento tutti disattesi, il mio Ordine del Giorno accolto pienamente è un primo atto di responsabilità che il Governo ha fatto concretamente nei confronti del territorio aquilano».
Di Stanislao, che fin dal giorno successivo al sisma si è impegnato in prima persona in Parlamento perché questa tragedia potesse essere affrontata con rispetto, dignità e efficienza nei confronti di quelle popolazioni, ha affermato che continuerà ad occuparsi e a monitorare la ricostruzione post-sisma mettendo in campo tutte le iniziative parlamentari che saranno necessarie.

17/12/2009 10.26

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