Riaperto a L'Aquila il ponte di Roio.

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Oggi un’altra parte della città si riappropria di se stessa». * POLEMICA PER LA BANDA LARGA AFFIDATA A TELECOM
Lo ha affermato la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane all'inaugurazione della riapertura del ponte “Madonna del Ponte”, il cosiddetto Ponte di Roio, nei pressi della Stazione ferroviaria del capoluogo.
Al taglio del nastro erano presenti, con la presidente, il sindaco Massimo Cialente, l'assessore provinciale alla Viabilità Pio Alleva, i rappresentanti locali di circoscrizione, il consigliere comunale Capri, il consigliere provinciale Perilli ed il rappresentante della Ditta che ha realizzato l'opera, la CO.GE.A. di Bazzano.
L'intervento di risanamento e consolidamento del Ponte, costato 2 milioni di euro, è stato finanziato dalla Protezione Civile.
«Il ponte era gravemente lesionato dal sisma e reso impraticabile – ha sottolineato la Pezzopane –, è stato necessario rifarlo daccapo. Lo abbiamo allargato, migliorato, con la realizzazione dei marciapiedi per una migliore fruibilità. Questo è il terzo ponte che riapriamo, dopo quelli di Tornimparte e di Fossa – ha aggiunto la Presidente. Ci è riconosciuto da tutti una capacità di attuazione delle opere svolta celermente pur usando le procedure ordinarie».
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Pio Alleva: «Abbiamo costruito un ponte nuovo su un ponte vecchio – ha affermato l'assessore alla viabilità – in cui sono state inserite numerose file di micropali per dare rigidità alla struttura che è stata resa totalmente sicura e antisismica».
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BANDA LARGA,TELECOM ANNUNCIA RETE A PROGETTO CASE

Intanto sempre dalla Provincia è arrivato l'annuncio che la maggior parte degli edifici del progetto Case avrà il collegamento in fibra ottica per la navigazione in internet.
Telecom Italia, insieme alla società cinese Zte, curerà l'allestimento tecnico del progetto.
La fibra ottica toccherà 183 edifici per un totale di 4600 abitazione ed una utenza stimabile in 17 mila persone.
Il direttore Technology di Telecom, Oscar Cicchetti, ha voluto sottolineare che «quello della nuova fibra ottica è solo il primo progetto che Telecom ha intenzione di realizzare all'Aquila».
Per la Pezzopane «la ricostruzione deve diventare un'opportunità preziosa per fare dell'Aquila la capitale dell'innovazione tecnologica. La vera scommessa per il futuro sarà quella di conciliare la storia e la tradizione di questa terra con la moderna tecnologia. Sarebbe un vero salto di qualità veder scorrere la linea veloce nel cuore della città antica e nei borghi medievali della provincia. Con la stessa tecnologia che oggi si inaugura per il Progetto CASE, il Castello cinquecentesco, i palazzi antichi del centro storico e anche i piccoli comuni, finora sprovvisti di internet, potrebbero essere finalmente dotati di una linea ultraveloce, per superare il digital divide».
Critico invece sulla solidarietà della Telecom e Paolo Mingroni (Idv).
«Scusate la perplessità ma non riusciamo proprio a capire se “Telecom all'Aquila ha fatto e sta facendo il proprio dovere di grande azienda”, forse sta' facendo i propri interessi sulle spalle dei terremotati. Ma soprattutto dove lo ha fatto nel periodo successivo al sisma? Ci scusi Oscar Cicchetti ma questo grande impegno di Telecom durante il sisma a noi non risulta, ad oggi migliaia di utenti hanno avuto la linea staccata arbitrariamentae da Telecom e hanno dovuto rescindere il contratto, di cui abbiamo testimonianze a documenti».
Mingroni ricorda che se dal 7 aprile al 30 ottobre circa 15000 cittadini hanno potuto navigare ed utilizzare internet gratuitamente lo si deve a 2 provider aquilani.
Secondo il consigliere dell'Idv un analogo progetto a quello di Telecom e ZTE sarebbe stato presentato da aziende aquilane tra la fine di maggio ed i primi di giugno ma non è stata data risposta dalla Protezione Civile.
«E' quando meno opinabile», aggiunge Mingroni, «quanto dichiarato per l'assessore Castiglione riguardo la linea di condotta per la ricostruzione. Assurdo poi che la Presidente Pezzopane ed il Sindaco Cialente, i quali conoscono la realtà aquilana avvallino certe scelte senza se e senza ma. Tutto questo mentre le aziende aquilane che pure avrebbero potuto lavorare chiudono o licenziano»

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