La festa dei vigili eroi commuove la città fantasma

Alessandro Biancardi

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La festa dei vigili eroi commuove la città fantasma
L'AQUILA. Si è svolta ieri mattina a L’Aquila, nella sede del Comando provinciale la cerimonia in onore di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco.
La città è ancora ferma al 6 aprile scorso ma ha voluto dire grazie a degli uomini che si sono spesi senza riserve dalle 4 di quella tragica notte.
A celebrare la cerimonia religiosa, Monsignor Giuseppe Molinari, arcivesco metropolita dell'Aquila che, esaltando le qualità umane e professionali dei vigili del fuoco, ha voluto rimarcare la necessità di «ritrovare nella fede e nella speranza, la forza di tornare ad una vita normale».
Alla cerimonia, erano presenti autorità istituzionali, civili, religiose e militari tra cui il Prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli, il Presidente della Provincia Stefania Pezzopane e per i vigili del fuoco il Direttore Regionale dell'Abruzzo Giuseppe Romano e il Comandante Provinciale dell'Aquila Roberto Lupica.
In particolare Romano ha voluto leggere alla platea una lettera inviata da una ragazza aquilana che, nel ringraziare i vigili del fuoco per l'opera svolta subito dopo la tragedia del 6 aprile, ha dedicato loro la propria tesi di laurea, «l'unica cosa che mi è rimasta e la dono con tutto il cuore».
Al di là dei meriti professionali, l'ingegner Romano ha sottolineato che i vigili del fuoco lavorano proprio e soprattutto per «restituire serenità alle persone».
Anche il Comandante Provinciale si è soffermato sugli aspetti di solidarietà e di umanità che hanno contraddistinto in questi sette mesi l'attività dei Vigili del Fuoco: «Abbiamo lavorato – ha detto – e continueremo a farlo tenendo ben presente che per noi aiutare è sinonimo di vivere. I cittadini aquilani – ha proseguito l'ingegner Lupica – dopo la tragedia del 6 aprile scorso hanno bisogno di punti di riferimento certi e fra questi ci saremo sempre noi Vigili del Fuoco».
Dopo la cerimonia, nella centralissima Piazza del Duomo i cittadini hanno potuto ammirare un saggio ginnico nonché tutte le attività dei nuclei specialistici e i mezzi dei vigili del fuoco utilizzati dall'aprile scorso ad oggi.
Al termine della festa, gli uomini del nucleo Saf (Speleo-Alpino-Fluviale) hanno letteralmente scoperto un'opera scultorea realizzata dall'artista aquilano Valter Di Carlo donato dai Vigili del Fuoco in memoria delle vittime del terremoto.

LA CITTA' FANTASMA

E si occupa della ricostruzione della città anche il rapporto Censis, sottolineando come «la ricostruzione vera e propria ponga interrogatici importanti».
Per esempio, la ricostruzione degli edifici solo in parte o temporaneamente inagibili (15%, classificati come B e C) «in teoria avrebbe dovuto poter essere realizzata in tempi molto contenuti, tramite affidamenti diretti da parte dei privati alle imprese».
Mentre «vi sono stati numerosi problemi legati a ritardi (incertezze sugli indirizzi tecnici, passaggi burocratici) che hanno rallentato le pratiche per l'accesso ai finanziamenti».
Per quanto riguarda il centro storico - la zona più colpita - e la ricostruzione cosiddetta 'pesante' degli edifici distrutti o gravemente inagibili (74% del totale), si rileva un ritardo e «quello che fino al 6 aprile era il cuore pulsante del capoluogo è ancora oggi sostanzialmente una città fantasma, presidiata dall'esercito e inaccessibile senza permessi».

05/12/2009 11.11