Controlli antimafia a tappeto nei cantieri. Resta l'incognita macerie

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I controlli antimafia sono serrati tanto che ieri uomini della Guardia di Finanza hanno fatto visita in alcuni cantieri.


La Direzione nazionale antimafia e la Direzione investigativa antimafia ha spedito agenti della Fiamme Gialle, polizia e carabinieri nei cantieri di Sant'Elia e di Roio, all'Aquila, quelli in cui si stanno realizzando le abitazioni antisismiche che rientrano nel progetto "Case" della Protezione civile.
Gli investigatori hanno effettuato una serie di accertamenti sulle ditte e le maestranze presenti al momento dell'ispezione, che verranno analizzati nei prossimi giorni per verificare l'eventuale presenza di ditte irregolari o vicine alla criminalita' organizzata.
Pochi giorni fa erano tornate a riunirsi all'Aquila la Dna e la Dia per definire un programma sui lavori di screening nei riguardi di alcune societa' gia' operanti all'Aquila nell'ambito del progetto Case, che secondo gli esperti potevano presentare una qualche contiguita' con la mafia.

STATI, SERVONO ALTRI SITI PER SMALTIMENTO MACERIE

E mentre si continua a costruire c'è sempre la grande incognita delle macerie che si trovano ancora in mezzo alla città da quasi otto mesi.
Ieri mattina nella sede della Regione si è svolto un incontro del Tavolo-Ambiente, gruppo di lavoro coordinato dall'assessore regionale all'Ambiente, Daniela Stati, che ha il compito di porre in essere il Piano di interventi circa lo smaltimento delle macerie.
Presenti tra gli altri, l'assessore all'Ambiente del Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni, dirigenti della Provincia, e per il Dipartimento nazionale, Roberto Pizzi.
«Per risolvere questa problematica è necessario un grande lavoro di squadra - ha spiegato l'assessore Stati - e devo dire che tra tutti gli enti c'è massima sintonia e collaborazione. Si è deciso di tenere riunioni settimanali in modo da poter individuare e affrontare al meglio le criticità. Il Dipartimento nazionale, come sempre d'altronde, ci darà il suo prezioso supporto, ma è evidente che le istituzioni locali dovranno trovare la sintesi».
«Inoltre - ha aggiunto - si è ragionato della necessità di allargare il tavolo tecnico ad altri soggetti, definendo con un provvedimento anche la composizione del Tavolo-Ambiente».
La Stati ha altresì annunciato che a breve inizieranno le verifica dell'idoneità dei siti a ricevere le macerie, ma nello stesso tempo si sta portando avanti la procedura per la ricerca delle ditte per lo smaltimento delle macerie. Presumibilmente, il quantitativo delle macerie da smaltire sarà superiore alle prime previsioni, per cui occorrerà individuare ulteriori siti e verificare la loro capienza.

API: «INTERVENTI DI QUALITA' PER EDILIZIA»

Dino Gavioli, Presidente dell'Api Edil Abruzzo sollecita invece un intervento di qualità anche per l'edilizia privata danneggiata dal sisma del 6 aprile.
Secondo il presidente l'impiego di fondi pubblici per la ricostruzione degli immobili privati, deve essere improntata alla logica di controllo indiretto da parte di chi finanzia, ossia dello Stato in questo caso.
In pratica, si auspica che solo le aziende edili qualificate in base
all'attestazione Soa possano operare, «evitando che si consolidi una tendenza purtroppo già in atto a L'Aquila, ossia quella che vede privati proprietari affidare lavori, finanziati da fondi pubblici, ad aziende di costruzioni non qualificate, di conseguenza con capacità tecnico finanziarie non verificate preventivamente dagli enti di attestazione preposti.
Solo le imprese di costruzioni qualificate possono, infatti, garantire lo Stato sui termini di esecuzione e affidabilità degli interventi di ricostruzione, anche sugli edifici di proprietà privata».
L'Api ha inserito tale disposizione nella proposta di linee guida per la ricostruzione post sisma, presentata ufficialmente a tutte le autorità competenti.

27/11/2009 9.21
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DIRIGENTE REGIONALE NUOVO DIRETTORE ADSU L'AQUILA

L'AQUILA. Il commissario dell'Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu), Francesco D'Ascanio, ha nominato come direttore pro tempore dell'azienda il dirigente regionale Marina Marino, che va a sostituire momentaneamente Luca Valente.
Quest'ultimo Valente é indagato per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose per il filone legato al crollo della Casa dello Studente dove sono morti otto giovani.
Valente, attualmente assente per motivi di salute, ha annunciato che si metterà in aspettativa. Nell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere perché - ha sottolineato il suo legale, Piergiorgio Merli - prima di decidere una strategia difensiva c'é bisogno di entrare in possesso degli atti dell'accusa, cioé delle perizie stilate dai consulenti di parte.
E in tal senso la ricostruzione è difficile perché il progetto della Casa dello Studente parte dal '65, da quando si sono succedute poi ristrutturazioni e altri interventi».
Sugli allarmi lanciati dagli studenti durante lo sciame sismico sulla stabilità della struttura e denunciati come non presi in considerazione da parte dei giovani dopo il terremoto, l'avvocato Merli ha spiegato che il suo assistito «non ha mai ricevuto direttamente denunce di allarme».
Sulle accuse formulate al suo assistito l'avvocato ha sottolineato che da una prima analisi si tratta di una serie di «omissioni che deriverebbero dall'omesso controllo sia sulla costruzione che sui lavori di ristrutturazione».
«La condizione psicologica del direttore Valente non è tale da mantenere una tenuta adeguata in questo momento di emergenza e di iniziative tese alla ricostruzione e alla rinascita», ha commentato D'Ascanio.
27/11/2009 9.21