Terremoto, i dubbi sulla ricostruzione e la "certezza" su chi ci ha guadagnato

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Domani pomeriggio, presso l'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, alle Case Matte, si terrà un'assemblea cittadina dal titolo "Ripopolamento, ricostruzione, partecipazione". * CHIODI: «L'EMERGENZA NON È FINITA». A BREVE TURN OVER CON BERTOLASO * DI ORIO: «ESONERARE STUDENTI DAL PAGAMENTO DELLE TASSE»
All'assemblea parteciperanno il presidente della regione e commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi, il sindaco del L'Aquila e vice commissario alla ricostruzione Massimo Cialente, il presidente della cabina di regia tecnica per la ricostruzione Gaetano Fontana, la presidente della provincia Stefania Pezzopane, il vice presidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis. Sono stati invitati inoltre tutti i consiglieri comunali.
Lo scopo dell'incontro è quello di favorire un dibattito pubblico sul processo di ricostruzione.
«E' fondamentale da questo punto di vista la partecipazione ed il protagonismo dei cittadini», commentano i comitati spontanei, sorti dopo il 6 aprile.
«Per permettere un contributo attivo da parte degli aquilani però si deve garantire al più presto la possibilità per tutti di risiedere nel proprio comune di residenza, visto che sono ancora piu' di 20.000 le persone sistemate in albergo o in appartamento fuori L'Aquila».
Durante il convegno saranno avanzate proposte chiare sulle questioni più urgenti, quali ad esempio: il regolamento di partecipazione dei cittadini e di trasparenza delle istituzioni, un progetto dettagliato di ricostruzione eco-sostenibile, una mobilitazione comune sulla questione delle tasse, l'emergenza lavoro e la ripresa dell'economia cittadina, la necessità di spazi sociali sul territorio ed in particolare presso i siti del piano C.A.S.E., il problema dei centri storici e del recupero del patrimonio artistico, il rispetto dei criteri antisimici, lo smaltimento delle macerie e dei rifiuti, la viabilità ed il pendolarismo, l'università e la residenzialità degli studenti.

COSTANTINI: «C'E' ANCHE A CHI HA GIOVATO»

Intanto nei giorni scorsi la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, dopo aver preso atto che l'impegno assunto da numerosi Paesi ad adottare uno dei 45 monumenti danneggiati dal terremoto corre il rischio di rivelarsi un “flop”, ha espresso la preoccupazione che il G8 all'Aquila non sia servito a nulla, se non a risparmiare una brutta figura del Governo per i ritardi della Maddalena.
«La realtà», sostiene adesso Carlo Costantini, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, «non e' esattamente questa, nel senso che - adozione o non adozione di monumenti - qualcuno dal G8 a L'Aquila ci ha guadagnato “a prescindere” un importo di circa 15 milioni di euro».
E Costantini fa un riferimento ben chiaro: «mi riferisco alla S.p.a. Investire Immobiliare SGR, di proprietà del Gruppo Banca IMI S.p.a., del Gruppo bancario Finnat, di Barclays Capital e di una delle banche travolte dalla recente crisi dei mercati finanziari (Royal Bank of Scotland Plce Lehman Brothers International)».
Dal 2004, infatti, la S.p.a. Investire Immobiliare SGR e' proprietaria della Caserma di Coppito, «acquistata», spiega Costantini, «in occasione della cartolarizzazione di 396 beni di proprietà dello Stato, decisa proprio nel 2004 dal Governo Berlusconi per fare “cassa”. Gli investimenti operati dallo Stato sulla Caserma di Coppito e sulle aree circostanti, del valore complessivo di almeno 15 milioni di euro, sono quindi serviti a determinare un enorme incremento di valore dell'immobile di proprietà di un privato. Un incremento di valore finanziato con i soldi dei contribuenti (inclusi i terremotati aquilani che hanno avuto i loro immobili distrutti e che non avranno dallo Stato tutti i soldi per ricostruirli)».
Un incremento di valore che costringerà i contribuenti, sempre secondo Costantini, a pagare una seconda volta anche gli effetti prodotti dal loro investimento, «quando tra qualche anno, alla scadenza del contratto di affitto che consente oggi allo Stato di disporre della Caserma, la S.p.a. Investire Immobiliare SGR potrà rinegoziare con lo Stato un nuovo contratto di affitto ed un nuovo canone di locazione».
Questa circostanza era gia' stata portata a conoscenza dell'opinione pubblica da alcuni organi di informazione pochi giorni prima del G8, quanto molti pensavano che l'evento potesse cambiare la storia della ricostruzione all'Aquila: «oggi», chiude Costantini, «di fronte al “rischio flop” denunciato dalla presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, è utilissimo ricordarla soprattutto a loro».

23/11/2009 9.17

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CHIODI: «L'EMERGENZA NON È FINITA». A BREVE TURN OVER CON BERTOLASO

L'AQUILA. Il passaggio di consegne tra Regione e Protezione Civile avverrà a fine anno. Bertolaso lascerà così l'Abruzzo e la ricostruzione del capoluogo di regione verrà gestita “in casa”.
Il presidente Chiodi, però, ha spiegato che la Protezione Civile continuerà ancora a collaborare. In che modo non è ancora del tutto chiaro.
«Credo che avremmo fatto bene ad andare avanti su un doppio binario», ha detto il governatore, «in maniera da poter preparare meglio la situazione quando avverrà il passaggio stesso. Però, sia per quanto mi riguarda sia per la Protezione Civile nazionale, ci sarà sempre una collaborazione molto intensa».
Chiodi, attualmente commissario per la ricostruzione degli edifici pubblici, dal prossimo anno commissario per la ricostruzione generale, non vuole affrettare le cose perché, a suo avviso, non è ancora finita l'emergenza.
Così, poi, risponde alla domanda se in Abruzzo rimarrà un presidio della Protezione Civile nazionale.
«Per ora è previsto fino al 31 dicembre prossimo, però finché non si porterà a termine il progetto Case, quindi l'emergenza con le persone da far entrare nelle abitazioni, rimane la Protezione Civile nazionale a collaborare con quella regionale, che sta subentrando nei compiti del Dipartimento nazionale. Il percorso é già iniziato: la Protezione civile abruzzese si sta impegnando moltissimo, spero che questo passaggio di consegne si possa fare senza problemi».
In relazione alla ancora insufficiente disponibilità di alloggi, Chiodi ha precisato:«Per questo l'emergenza si chiuderà quando tutte le persone saranno in ricoveri che sono case, Map (moduli abitativi provvisori), alloggi del progetto Case. In quel momento sarà chiusa l'emergenza, anche se oggi sono solo un centinaio, almeno all'Aquila, le persone rimaste nelle tende».
Intanto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha annunciato che sicuramente saranno prorogati i termini della sospensione dell'Irpef e della restituzione delle imposte sospese dopo il terremoto.
«Siamo al momento in cui dobbiamo passare dall'emergenza alla programmazione della rinascita», ha detto Letta.
«Saranno proprio le settimane che verranno, prima della fine dell'anno, che ci porteranno a fare un programma serio, concreto, per passare da una fase all'altra».
Anche il rinvio della tempistica della restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto?
«Sì, quello senza dubbio - ha risposto Letta - penso proprio che si prorogheranno i termini».
Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha invece assicurato che «sta andando tutto secondo il cronoprogramma».
«Abbiamo questa grande fortuna - ha aggiunto - di un clima che da questo punto di vista e' sicuramente favorevole e quindi le imprese e le maestranze stanno lavorando giorno e notte per riuscire a rispettare i tempi e ad ultimare tutti gli interventi che abbiamo previsto per la fine dell'anno. Con il decreto legge - ha ricordato Bertolaso - e' previsto che il presidente della Regione diventi il commissario per quel che riguarda la realizzazione delle opere pubbliche e la ricostruzione. Stiamo lavorando con lui, anche con il sindaco Cialente, con la presidente Pezzopane per disegnare nel modo migliore e anche più intelligente questo passaggio di consegne. Non ci sarà nessuna frattura tra il lavoro che stiamo portando avanti noi e quello che dovrà essere portato avanti da chi ci sostituirà».

23/11/2009 9.26

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DI ORIO: «ESONERARE STUDENTI DAL PAGAMENTO DELLE TASSE»

L'AQUILA. Il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio ha scritto al presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi per chiedere di esonerare gli studenti universitari aquilani dal pagamento della tassa regionale.
«Fin dal mese di giugno», ha spiegato di Orio, «avevo parlato con il presidente Chiodi sull'opportunità di eliminare anche la tassa regionale, sulla scia di quanto meritoriamente deciso dal Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini che, nel piano straordinario per il rilancio dell'Università dell'Aquila, ha previsto per tre anni l'esonero totale dalle tasse e dai contributi universitari».
Sono ormai passati alcuni mesi e, nonostante il rettore abbia più volte reiterato la richiesta anche per iscritto, a pochi giorni dal termine delle iscrizioni, la Regione non ha ancora assunto alcuna decisione in merito.
«Per questo motivo ho sollecitato formalmente il Presidente Chiodi», ha spiegato di Orio.
«E' inutile ribadire ancora – conclude di Orio – quanto sia stato importante il provvedimento del Governo. Chiediamo ora anche alla regione Abruzzo di dimostrare analoga attenzione e sensibilità nei confronti degli studenti universitari aquilani».

23/11/2009 14.54