L’inchiesta sui crolli si sposta nella zona rossa

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2836

L’AQUILA. E' tornato a riunirsi ieri all'Aquila il 'pool' dei rappresentanti delle forze dell'ordine, della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale antimafia.

Il gruppo è impegnato da mesi nell'attività di prevenzione su possibili infiltrazioni mafiose da parte delle numerose ditte impegnate in città nella attività di ricostruzione post-sisma.
Gli investigatori hanno focalizzato le loro attenzioni nei riguardi di alcune ditte subappaltatrici sulle quali verranno avviati una serie di approfondimenti.
Intanto sul fronte delle indagini della Procura della Repubblica sui crolli del 6 aprile, le attività dei periti e' concentrata nella cosiddetta zona rossa, in cui il devastante sisma ha mietuto numerose vittime.
I consulenti nominati dal magistrato stanno lavorando alla ricerca di prove e rilievi nei siti di via XX settembre 123, via Sant'Andrea e via campo di Fossa, due traverse di via XX Settembre, ed anche di via Gabriele D'Annunzio.
I tecnici stanno effettuando sopralluoghi dopo che gli spazi sono stati liberati dalle macerie: questa attività, ritenuta molto importante perché permette di fare lavorare i tecnici in sicurezza, è coordinata dai vigili del fuoco che hanno una funzione determinante, un dato riconosciuto da tutti, a partire dai vertici della procura della Repubblica.
L'attività di indagine sui siti in questione prosegue con speditezza, tuttavia, secondo quanto si è appreso, i prossimi filoni di inchiesta ad essere ufficializzati - con l'emissione di nuovi avvisi di garanzia - dovrebbero essere uno al massimo due: nella lista l'ospedale ed un condominio con morti, via XX Settembre 123, o via Gabriele D'Annunzio.
Sono complessivamente 26 le persone indagate per i primi tre filoni della maxi inchiesta sul terremoto, incentrati sui crolli della casa dello studente (dove ci sono stati otto morti), del convitto nazionale (tre morti), e della sede della facoltà di ingegneria (dove non c'é stata nessuna vittima). I capi di imputazione sono per tutti omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose, nei primi due filoni; disastro colposo, nel terzo.

20/11/2009 10.01