«Il San Salvatore diventa cittadella sanitaria a inizio 2010»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L'ospedale dell'Aquila sarà operativo con la piena funzionalità delle sale operatorie tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio 2010. * …E ARRIVA ANCHE LA CITTADELLA GIUDIZIARIA * IL NOSTRO VIAGGIO TRA LE EMERGENZE DELL'OSPEDALE 7 MESI DOPO IL SISMA

Lo hanno annunciato l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, e il commissario della Asl, Giancarlo Silveri, illustrando il cronoprogramma dei lavori previsti per la ricostruzione della struttura sanitaria aquilana.
La data centrale del cronoprogramma è quella del 20 dicembre, giorno in cui nella struttura del San Salvatore saranno operativi 332 posti letto a cui si vanno ad aggiungere i 40 posti letto dell'ospedale del G8, detto San Salvatore 2, e gli 80 della clinica Villa Letizia per un totale di 452.
Come indicato dal commissario Silveri, «ad oggi nella struttura del San Salvatore sono operativi 116 posti letto; tra due giorni a questa cifra si aggiungeranno altri 80 posti letto, esclusi quelli del San Salvatore 2 e Villa Letizia».
Dopo questo primo passaggio, si passa alla data del 20 dicembre che prevede una serie di attivazioni.
«A quella data - spiega Silveri - sarà operativo il blocco 6 con altri 87 posti letto e, sempre lo stesso giorno, in un altro padiglione saranno attivati altri 49 posti letto, compreso quelli destinati ad esigenze carcerarie. Dal punto di vista numerico, dunque, si arriverà a 332 posti letto per il solo San Salvatore.
Inoltre per il 20 dicembre è prevista la ripresa di altre attività ospedaliere: sarà agibile la Banca degli occhi negli stessi spazi prima del sisma del 6 aprile; sarà operativo il reparto di Andrologia, mentre nei locali dell'ex scuola elementare adiacente è previsto il reparto di riabilitazione».
Tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, infine, è prevista la completa riattivazione delle sale operatorie, del servizio mensa e dell'obitorio che renderanno l'ospedale San salvatore pienamente funzionante con gli stessi servizi esistenti prima del sisma.

«ELIMINEREMO TUTTE LE CRITICITA'»

«Per la ricostruzione dell'ospedale dell'Aquila e il suo rilancio abbiamo lavorato ponendoci tre obiettivi», ha detto l'assessore Lanfranco Venturoni: «ripristino, piena funzionalità eliminando le precedenti criticità e concentrazione di tutti i servizi amministrativi».
«Il primo obiettivo - ha spiegato - è rimettere in funzione l'ospedale il più presto possibile con gli stessi posti letto di prima e con l'attivazione di sale operatorie moderne e attrezzate al pari di quelle presenti prima del sisma. Il secondo obiettivo al quale stiamo lavorando è rendere migliore la struttura eliminando le criticità che si erano palesate prima del sisma, in una logica di funzionalità ed efficienza».
Ed infine il terzo obiettivo è realizzare qui nell'ospedale la "cittadella sanitaria", «prevedendo nella stessa area tutti i servizi sanitari che offre l'ospedale San Salvatore e tutti i servizi amministrativi che prima del sisma erano allocati nel complesso di Collemaggio».
Sul fronte dei macchinari, Venturoni ha detto che «le eccellenze che presentava l'ospedale dell'Aquila sono state tutte recuperate, a queste si va ad aggiungere una nuova Tac e una nuova risonanza magnetica oltre al pronto soccorso pediatrico che verrà realizzato con le donazioni (2 milioni 300 mila euro) di Sky».
L'assessore ha poi ribadito che questi programmi «confermano ancora una volta che non esiste alcuna volontà e disegno di ridimensionamento dell'ospedale aquilano» e che «i soldi ci sono e verranno spesi con criterio e logica».

17/11/2009 9.18

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…E ARRIVA ANCHE LA CITTADELLA GIUDIZIARIA

L'AQUILA. Il vecchio tribunale dell'Aquila, seriamente danneggiato e pericolante nella parte del tetto che é stata messa in sicurezza, sarà oggetto di un intervento di recupero che avrà una durata che varia tra i 18 ed i 24 mesi.
In quell'area sorgerà una cittadella della giustizia con l'assegnazione di altri spazi limitrofi al palazzo danneggiato e con il trasferimento della procura generale in un sito nelle vicinanze della stazione ferroviaria, dove c'é una struttura nella quale esiste solo lo scheletro.
L'importo stanziato per ridare gli spazi adeguati agli uffici giudiziari è di 30 milioni messi a disposizione dal Cipe.
Le iniziative sono emerse dall'incontro tra i componenti della settima sezione del Csm, Cosimo Maria Ferri, competente per l'organizzazione degli uffici giudiziaria, e gli operatori aquilani della giustizia durante la quale si e fatto il punto sull'emergenza terremoto.
Scherzando, sia il presidente della Corte che il Procuratore generale hanno detto che «qui oltre a fare i magistrati e sappiamo che tipo di magistrati perché la professionalità di questi colleghi e nota in tutta Italia, facciamo anche i manager ed i capi cantiere», ha spiegato al termine della riunione il presidente della settima sezione del Csm, Cosimo Maria Ferri.
Le soluzioni logistiche sono partite come idee dai dirigenti degli uffici giudiziari e su questo il Csm «non ha competenze specifiche ma starà accanto alla magistratura e all'avvocatura per far vedere che ce anche l'organo di autogoverno sensibile a trovare delle soluzioni. Sono state indicate soluzioni insieme alla forze politiche e alla protezione civile, che si dovranno concretizzare nel più breve tempo possibile».
«Un'altra grande novità», ha detto il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Giovanni Canzio, «è l'interessamento a livello nazionale da parte del Ministero di realizzare a l'Aquila il progetto pilota per il processo telematico civile e quindi la digitalizzazione degli atti, il rilascio di copie degli atti per via informatica. Far partire questo progetto pilota dall'Aquila e' per noi un onore ma anche un onere e quindi avremo bisogno di informazioni, di hardware, di software, di spazi ma noi ce la metteremo tutta».

17/11/2009 9.19