Rifiuti urbani post terremoto: individuate 5 discariche

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Con ordinanza firmata dal sindaco Massimo Cialente, sono stati individuati cinque punti del territorio comunale dell’Aquila dove conferire i rifiuti urbani e quelli assimilati, derivati dal terremoto di aprile. * ATER. RAPAGNA’: «CONOSCERE LE CARTE DELLA RICOSTRUZIONE»
I siti in questione sono situati nella zona artigianale di Pile (nei pressi dell'ex mercato), a via San Giacomo (al parcheggio sovrastante la casa albergo ex Onpi), a via Amiternum (traversa chiusa ex case popolari), a via Dante Alighieri (all'incrocio con via Antica Arischia, nel quartiere di Pettino) e nelle vicinanze della rotonda del nucleo industriale di Bazzano.
Nei siti – che avranno un carattere provvisorio, visto che comunque il Comune si organizzerà per predisporre un servizio a carattere definitivo – potranno essere conferiti da oggi, 5 novembre, metalli, rifiuti ingombranti di impiego esclusivamente domestico (ad esempio i mobili, i tavoli e così via), elettrodomestici quali i frigoriferi, i rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e piccole quantità di inerti derivanti dai lavori di piccola manutenzione effettuati dai proprietari nelle case.
Potranno accedere a tali siti (che saranno aperti dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 17.30) i residenti o domiciliati nel territorio comunale dell'Aquila, o comunque iscritti nei ruoli della tassa per i rifiuti solidi urbani dello stesso Comune dell'Aquila.
L'accesso sarà consentito anche alle utenze non domestiche con sede nel comune capoluogo d'Abruzzo o iscritte alla tarsu (attività a vario titolo, aziende, servizi, uffici, associazioni, cooperative ecc.) limitatamente ai rifiuti assimilati agli urbani. Analoga possibilità è riconosciuta alle ditte di trasloco, che possono conferire solo dopo aver sottoscritto con l'Asm un'apposita convenzione che specifichi le modalità di conferimento.
A gestire tali punti di raccolta sarà proprio l'Asm, l'azienda che si occupa dell'igiene urbana in città. La stessa società allestirà materialmente i siti e si occuperà della loro gestione e del loro sgombero, garantendo la presenza di un addetto che provvederà anche a compilare la modulistica necessaria per attestare l'avvenuto conferimento da parte dei cittadini o delle aziende.
Tale ordinanza – la cui stesura integrale contempla il dettaglio dei rifiuti che si possono depositare nei cinque siti, le sanzioni e così via – è stata adottata in seguito all'aumento del numero dei cittadini che è rientrato nelle proprie abitazioni in seguito a lavori effettuati o che hanno avuto necessità di sgomberare le case dai beni mobili, trasferendoli o eliminandoli qualora danneggiati dal sisma.
Tutti oggetti che, da qualche tempo, venivano sempre di più abbandonati in modo indiscriminato, degradando l'ambiente e creando possibili rischi per la salute pubblica.

05/11/2009 9.22

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ATER. RAPAGNA': «CONOSCERE LE CARTE DELLA RICOSTRUZIONE»

L'associazione Mia-Casa d'Abruzzo di Pio Rapagnà ha inviato una lettera al presidente della Regione, Gianni Chiodi, con la quale si chiede di conoscere se, nella sua qualità di Commissario delegato al recupero, alla ricostruzione e alla messa in sicurezza antisismica della Edilizia Residenziale Pubblica, intende procedere alla riparazione-ricostruzione degli alloggi pubblici avvalendosi dell'Ater dell'Aquila oppure di altra “stazione appaltante”.
In ogni caso l'associazione vuole procedere con l'accesso ai relativi atti, dei beneficiari delle gare d'appalto inerenti la ricostruzione medesima qualora si siano già svolte.
«Il problema dell'edilizia residenziale pubblica regionale resta di scottante ed irrisolta attualità», assicura Rapagnà, «e più volte, in sede pubblica e sulla stampa, sono stati esposti dati, proposte e suggerimenti per la riparazione-ricostruzione dell'edilizia residenziale pubblica colpita dal sisma: tali argomentazioni sono state più volte rappresentate, attraverso formali audizioni, agli organi istituzionali del Consiglio Regionale».
La cosiddetta “Ordinanza di Ferragosto” stanzia fondi e dispone competenze per la riparazione-ricostruzione dell'edilizia residenziale pubblica danneggiata dagli eventi sismici, nel mentre si leggono sulla stampa prese di posizione politiche che contestano la statuarietà dell'Ater dell'Aquila ad eseguire gli interventi necessari.
«In tale contesto di evidente incertezza», chiude Rapagnà «in nome anche della trasparenza amministrativa chiediamo di essere informati per poter informare gli inquilini e gli assegnatari interessati sullo stato della ricostruzione e della messa in sicurezza antisismica del patrimonio residenziale pubblico di proprietà dell'Ater, dei Comuni e della stessa Regione Abruzzo».

05/11/2009 9.27