Inaugurata la nuova Casa dello Studente. Udu: «la gestisca la Regione»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ stata inaugurata questa mattina la nuova Casa dello Studente, realizzata sulla collina di Coppito grazie ad un finanziamento della Regione Lombardia.



La struttura, intitolata a “San Carlo Borromeo”, è stata costruita in poco più di tre mesi su un terreno messo a disposizione dall'arcidiocesi di L'Aquila e potrà ospitare 120 studenti.
A consegnare le chiavi della nuova residenza al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, è stato il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni.
All'inaugurazione ha partecipato anche l'arcivescovo, monsignor Giuseppe Molinari, che ha benedetto i nuovi locali arredati grazie al contributo dell'Avis, Associazione volontari italiani del sangue, con una donazione di 497 mila euro.
Il costo complessivo della struttura – 6,3 milioni di euro – è totalmente a carico della Regione Lombardia e dei suoi partner.
Nella gestione della nuova casa potrebbe essere coinvolta anche la stessa diocesi.
«Abbiamo chiesto alla Regione – spiega don Luigi Epicoco, delegato diocesano per la pastorale universitaria – di poter aver in gestione la struttura perché non vogliamo che sia solo un dormitorio ma che diventi un punto di riferimento per la pastorale universitaria di tutta l'arcidiocesi. Un luogo in cui i residenti possano sperimentare un'esperienza di vita comunitaria e una fucina di relazioni».
L'Unione degli Universitari dell'Aquila ha però chiesto che la Casa dello Studente sia gestita da un ente pubblico, in particolare dalla Regione Abruzzo o da sue articolazioni, come stabilito dall'Accordo di Programma siglato dai vari Enti Interessati.
«Destinare la gestione di questi 120 posti letto all'Adsu dell'Aquila», spiegano dall'Udu, «significherebbe di fatto dare una risposta, seppur parziale, a 400 studenti che sono risultati idonei alla graduatoria per l'attribuzione dei posti della Reiss Romoli e che ad oggi non hanno un alloggio».
L'Udu ha più volte sollecitato tutti gli Enti interessati affinchè venisse fatta chiarezza sulla gestione.
«Ad oggi però», dicono gli studenti, «non risultano atti ufficiali compiuti dalla Regione Abruzzo per l'attribuzione dei posti letto all'Adsu dell'Aquila. Scelte diverse da parte del presidente Chiodi rappresenterebbero di fatto uno stravolgimento rispetto a quanto sottoscritto in sede di Accordo di Programma».
L'Unione degli Universitari chiede alla Regione Abruzzo e al presidente Gianni Chiodi di fugare ogni dubbio sulla gestione.

04/11/2009 11.51