Influenza A. Arrivati i vaccini. Fazio:«dosi extra per le tendopoli»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sale la tensione per l’influenza A che in tutta Italia ha fatto registrare 17 morti. Secondo gli esperti la situazione è sotto controllo e il virus meno pericoloso di una semplice influenza che l’anno scorso ha fatto comunque registrare 8 mila decessi. * RUFFINI PRESENTA RISOLUZIONE SU INFLUENZA A

«Il sindaco di L'Aquila mi ha chiamato. Se c'é problema delle tendopoli manderemo delle dosi extra di vaccini».
Lo afferma il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, rispondendo a una domanda dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Sulla possibilità di inviare dosi supplementari di vaccino a Napoli il viceministro precisa che «la questione è molto delicata»: «Ognuna di queste decisioni - aggiunge - è presa dall'unità di crisi. Decisioni collegiali spesso non facili».
A L'Aquila è stato un container da quest'estate per studiare i casi più gravi di influenza, «in un ambiente completamente isolato dal resto del reparto», ha assicurato Alessandro Grimaldi, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale dell'Aquila.
L'unità si è attivata da mesi per prevenire un'eventuale diffusione dell'influenza A all'Aquila, con un'attenzione maggiore per la situazione delle tendopoli.
«E' comprensibile - ha spiegato Grimaldi - che in ambienti ristretti dove circola poca aria, come le tende, la diffusione del virus è più facile per questo motivo abbiamo convocato più volte la Protezione civile per studiare insieme una forma di prevenzione. Inoltre - ha aggiunto - abbiamo fatto richiesta sin da subito di farmaci extra, come il tamiflu».
Secondo il primario, la carenza di posti letto all'ospedale San Salvatore, potrebbe rappresentare un difficoltà in più.
«Prima del terremoto avevamo 450 posti letto - ha spiegato - ora ne contiamo circa 150, certo è che sarà data priorità ai casi gravi, lo stato di salute di tutti gli altri sarà monitorato dai medici di base». Per il momento, Grimaldi ha escluso patologie significative all'Aquila.
«Abbiamo avuto solo casi sospetti - ha concluso - nei mesi scorsi».

OGGI VACCINI DISTRIBUITI ALLE ASL

L'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, comunica che le dosi di vaccino pandemico consegnate ad oggi alle Asl abruzzesi sono le seguenti: Avezzano/Sulmona 7.992; Chieti 6.988; Lanciano/Vasto 8.594; L'Aquila 4.161; Pescara 12.477; Teramo 12.089.

03/11/2009 11.52

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RUFFINI PRESENTA RISOLUZIONE SU INFLUENZA A

ABRUZZO. Il Consigliere regionale del PD, Claudio Ruffini, ha presentato questa mattina – nel corso del Consiglio regionale- una risoluzione urgente sul nuovo virus influenzale denominato H1N1.
Secondo Ruffini la diffusione del virus A/H1N1 viaggia molto più velocemente delle scorte di vaccini a disposizione delle Asl regionali.
In una prima fase si è deciso che le 31.700 dosi disponibili attualmente in Abruzzo saranno destinate soltanto al personale sanitario e alle forze dell'ordine ed anche se per il momento la pandemia sembra essere molto meno aggressiva delle precedenti il numero degli alunni assenti nelle scuole abruzzesi sta aumentando nelle ultime settimane anche a causa della psicosi
generale diffusa dai mezzi di comunicazione.
Ruffini chiede di tenere alta l'attenzione sulla nuova forma virale anche perché bisogna prevedere l'evoluzione e occorre valutare la gravità delle ondate successive che di solito sono peggiori delle prime.
Inoltre il trasformismo virale - in particolare durante le ondate influenzali invernali- potrebbe portare il virus H1N1 ad incontrarsi con i virus influenzali già in circolazione nell'uomo.
Ad allarmare lo scenario secondo Ruffini è che la Regione «non ha provveduto ad organizzare
un'adeguata campagna di informazione sui rischi e sulla prevenzione dalla nuova influenza. Attualmente la pandemia viene affrontata e gestita dai medici di base e dai pediatri di libera scelta, senza alcuna integrazione con ospedali e con i dipartimenti di igiene e prevenzione», spiega Ruffini
aggiungendo che «le prime iniziative di prevenzione contro il virus H1N1 delle nostre Asl sono risultate isolate e del tutto inadeguate dal punto di vista organizzativo».
Nella risoluzione presentata Ruffini ha chiesto l'impegno al presidente della Giunta Regionale all'assessore Venturoni di «attivare le necessarie procedure per la realizzazione di un Piano
anti-influenzale contro il virus H1N1 (Piano per la pandemia) attivando tutte le procedure previste dalla Circolare Ministeriale del 12 Ottobre 2009» e «rafforzare la campagna di comunicazione e prevenzione sul piano regionale, informando i cittadini dei rischi connessi alla pandemia ed
evitando lunghe file ai pronti soccorsi, aule delle scuole vuote e presidi medici al collasso»

03/11/2009 15.55