Inchiesta crolli, gli indagati respingono tutte le accuse

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Gli indagati per i crolli della Casa dello studente hanno respinto ogni addebito. Giovedì sfileranno in procura i nove indagati dell’Università di Ingegneria di Roio.

Walter Navarra, ingegnere incaricato dal consiglio di amministrazione dell'ex opera universitaria dell'Aquila, ha rigettato ogni rilievo contestatogli dalla Procura.
Come ha spiegato il suo legale, Vincenzo Colaiacovo, «in alcuni locali, gli interventi del mio assistito hanno alleggerito la struttura. Ci aspettiamo che la sua posizione sia espunta dall'intera inchiesta, che comunque si è mossa a 360 gradi».
Stessa linea difensiva per l'avvocato Mercurio Galasso, difensore degli ingegneri Pietro Centofanti, Bernardino Pace e Tancredi Rossicone, indagati come progettisti e direttori dei lavori per il crollo della Casa dello studente all'Aquila.
Galasso dopo l'interrogatorio in Procura, ha spiegato ai cronisti che i suoi assistiti hanno respinto ogni addebito e ha annunciato che è stata depositata una memoria nella quale si chiede, tra l'altro, l' archiviazione delle accuse a carico dei tre, accusati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose.
Secondo l'accusa, i lavori di restauro e risanamento conservativo dell'edificio – dove il 6 aprile scorso sono morti otto giovani -, approvati ed eseguiti tra il 1998 e il 2003, avrebbero appesantito lo stabile e lesionato le strutture portanti.
«I lavori da loro progettati e diretti», ha assicurato l'avvocato, «non incidevano in alcun modo nelle strutture portanti e neppure avrebbero potuto mai interessare la resistenza statica e sismica del fabbricato. Oltretutto, loro non avevano l'obbligo di procedere a valutazioni del genere».
L'avvocato Galasso ha anche sottolineato che neppure in sede di esecuzione dei lavori i suoi assistiti avevano notato segni di degrado, altrimenti, pur non essendo tenuti a farlo, avrebbero certamente eseguito di loro iniziativa le verifiche sulla consistenza strutturale dell'edificio.
Si è avvalso invece della facoltà di non rispondere il responsabile dell'area tecnica dell'azienda per il diritto allo studio universitario, Pietro Sebastiani.
L'avvocato Attilio Cecchini, ha motivato la scelta del suo assistito con l'assenza di «contestazioni specifiche e la conoscenza delle fonti di prova».
A Sebastiani, accusato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose, vengono contestati rilievi piuttosto gravi che vanno dalla omissione di vigilare sulla rispondenza dell'edificio alla destinazione di residenza per studenti universitari, a quella sulla adeguatezza statica e sismica delle strutture, della consistenza strutturale dell'edificio, alla mancata verifica del dimensionamento strutturale del progetto originario.
L'avvocato Lino Nisii, legale dell'ingegnere Massimiliano Andreassi, indagato nella sua veste di progettista e direttore dei lavori di restauro e incaricato dei controlli che secondo la Procura della Repubblica, non avrebbe effettuato, ha invece sottolineato che quella del suo assistito è una posizione marginale.
Ha respinto ogni addebito anche l'ingegner Carlo Giovani, indagato per il crollo della Casa dello Studente nella sua qualità di direttore dei lavori in alcuni interventi per conto della regione Abruzzo. L'indagato ha consegnato al sostituto procuratore Fabio Picuti una memoria nella quale spiega la sua estraneità ai fatti contestati. A Giovani, attuale dirigente del Consiglio regionale, vengono contestati l' omicidio colposo,il disastro colposo e lesioni colpose, in particolare omissioni nei controlli nel corso dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell'edifico, del progetto per l'adeguamento dei locali mensa e cucina, e interventi sulla ridistribuzione interna dei piani destinati a ufficio e stanze per ospiti e al rifacimento completo di tutti gli impianti tecnologici.
Non si è presentato, invece, Giorgio Gaudiano, tecnico responsabile del collaudo per l'acquisto della struttura, nel 1977, da parte del Cda dell'allora Opera universitaria dell'Aquila, poi diventata Azienda per il diritto allo studio universitario. L'assenza di Gaudiano è stata annunciata con un fax. Secondo quanto si è appreso, non sarebbero stati formulati i motivi alla base della mancata presentazione. Anche Gaudiano è indagato per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose.

02/11/2009 9.36