Inchiesta crolli, le indagini si spostano sul mancato allarme

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dopo gli indagati sui crolli ora la Procura aquilana passerà a verificare le responsabilità legate ai mancati allarmi ed anche al mancato rispetto di quanto disposto nello studio di Abruzzo Engineering.

Lo ha fatto intendere il procuratore capo Alfredo Rossini nel fare il programma futuro della maxi inchiesta sul sisma.
Il riferimento in particolare è alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo al termine della quale, a 5 giorni dal tragico terremoto, gli esperti invitarono la popolazione a stare tranquilla.
I maggiori studiosi italiani di sismologia si incontrarono ed esclusero la possibilità che arrivasse una scossa come quella del 1703, avevamo scritto dopo un mese dal terremoto pubblicando anche copia del verbale originale.
Il gotha della scienza che studia i movimenti della terra e della sua struttura e che da mesi ripete che è impossibile prevedere si lanciò comunque in una previsione.
Su questo fatto è già stato aperto un filone di indagine a seguito della presentazione di un esposto da parte dell'avvocato aquilano Antonio Valentini.
«Dopo i crolli e quindi dopo la parte 'tecnica', passeremo al vaglio delle responsabilità sui mancati allarmi», ha detto Rossini.
Alla domanda se saranno coinvolto personaggi al di fuori dell'Aquila Rossini ha risposto che «guardiamo anche fuori».
Dopo la scossa distruttiva del 6 aprile scorso erano stati in tanti a chiedersi il perché nessuno si fosse reso conto che lo sciame sismico che imperversava ormai da mesi nell'aquilano non venisse preso come un segnale negativo.
Ieri proprio in riferimento a questa inchiesta sono state ascoltate come persone informate dei fatti due dipendenti pubblici.
Anche nella giornata di ieri sono continuati i sopralluoghi dei consulenti tecnici nominati dalla Procura accompagnati dai vigili del fuoco, in un edificio quasi completamente crollato con vittime nella zona di Via XX Settembre nella vicinanza del Tribunale e dell'Anas.
Si attendono anche i primi interrogatori degli indagati sui crolli della Casa dello studente, del Convitto nazionale e della Facoltà di Ingegneria di Roio, in programma da venerdì.
Per la prima volta i presunti responsabili potranno raccontare agli inquirenti la loro versione dei fatti. Attesi per i prossimi giorni anche altri avvisi di garanzia per quanto riguarda i crolli di alcuni condomini e dell'ospedale San Salvatore.

27/10/2009 8.58

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