Prorogati termini per contributi case B e C. Cialente punta su Preturo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3678

L'AQUILA. C'é tempo fino al 30 novembre per presentare i progetti sulle abitazioni classificate B e C all'Aquila, necessari per la richiesta di un contributo per la riparazione dei danni subiti con il terremoto di aprile. * «SIAMO TUTTI TERREMOTATI». L'ITALIA SI MOBILITA PER GLI AQUILANI

La proroga è stata ottenuta sulla base di una richiesta del Comune alla Protezione Civile.
Si attende ora una specifica ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri che annullerà la scadenza inizialmente fissata a lunedì prossimo, 26 ottobre.
«Sotto la mia responsabilità - ha spiegato il sindaco, Massimo Cialente - ho chiesto di prorogare la scadenza di presentazione del progetto, per andare incontro alle tante richieste di cittadini e aziende».
«E' importante però - ha aggiunto il sindaco - che i lavori vengano condotti velocemente».
Ad oggi, sono state presentate solo 2.600 domande.
«Un punto di svolta - ha spiegato - può essere l'accordo tra Abi e Cassa depositi e prestiti sui finanziamenti agevolati, dispositivo che permette di ottenere subito un anticipo pari al 25% del finanziamento. Il problema però - ha sottolineato - riguarda i tempi di erogazione effettiva, che possono superare i 60 giorni».
A tal proposito, mercoledì prossimo il Comune parteciperà a un incontro con Fintecna, ReLuis, Cineas e Protezione civile per studiare una procedura in grado di abbreviare i tempi di erogazione. «Chiederò collaborazione al ministro Matteoli - ha aggiunto - per poter intervenire attraverso il Provveditorato alle opere pubbliche anche sulle aree comuni dei condomini che al 30 novembre non avranno presentato un progetto o lo avranno presentato in forma incompleta».

RIPRISTINARE SALE OPERATORIE OSPEDALE

Cialente ha chiesto anche che entro il 31 gennaio 2010 il blocco operatorio dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila venga ripristinato.
La richiesta è stata fatta al commissario della Asl aquilana, Giancarlo Silveri, e all'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, a fronte di una mobilitazione congiunta di sindacati, cittadini e dipendenti della Asl per chiedere la riqualificazione del presidio ospedaliero. «C'é bisogno di un ulteriore investimento di 30 milioni di euro e bisogna lavorare con gli stessi ritmi del G8. Naturalmente - ha precisato - è opportuno che questi fondi vengano utilizzati esclusivamente per il presidio di Coppito».

«PRETURO IMPORTANTE VOLANO»

Sullo scalo aereo di Preturo il sindaco ha invece ribadito che si tratta di un «volano importante per il capoluogo di regione, spero che tutti collaborino in questa fase di transizione».
Il riferimento è alle resistenze dell'Aeroclub, i cui dipendenti nei giorni scorsi hanno rifiutato di sgomberare gli uffici, su richiesta del comune.
«Nel nuovo scalo aeroportuale ci sarà spazio per l'Aeroclub - ha assicurato - l'importante però è che ora si mettano da parte tutte le beghe private in favore di un interesse pubblico».

24/10/2009 9.12

[pagebreak]

«SIAMO TUTTI TERREMOTATI». L'ITALIA SI MOBILITA PER GLI AQUILANI


ABRUZZO. Mobilitazione congiunta dei comitati cittadini che promuovono, per domani, una giornata di mobilitazione per rimarcare la difficile situazione di chi vive nelle tendopoli.
I Comitati annunciano manifestazioni in alcuni dei campi di assistena ancora aperti, mentre in contemporanea, in alcune piazze d'Italia verranno piantate delle tende in segno di solidarietà con gli sfollati.
Iniziative varie in programma a Bergamo, Pordenone, Firenze, San Benedetto del Tronto, Pescara, Chieti, Genova e Roma, con adesioni raccolte anche all'università La Sapienza che ha in programma iniziative per lunedì prossimo.
Si manifesta per chiedere che in tempi brevi vengano collocati in città camper, moduli abitativi temporanei come container, per consentire agli esclusi dalle assegnazioni del Piano case, di vivere all'Aquila.
Mercoledì 28 ottobre, inoltre, ci sarà un incontro pubblico con il sindaco Massimo Cialente. «Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità - spiegano gli organizzatori in una nota - a quanto qui è successo e continua ad accadere. In questi giorni - si legge - siamo nella fase più drammatica, la notte già si sono sfiorati i -5°C ed andiamo incontro all'inverno, un inverno che sappiamo essere spietato. Le soluzioni abitative, promesse per l'inizio dell'autunno, non ci sono - si legge ancora - ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili».

24/10/2009 9.14