Cialente, «in Comune buco da 36 mln. Rischiamo il dissesto»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2477

 Cialente, «in Comune buco da 36 mln. Rischiamo il dissesto»
L'AQUILA. Lo aveva già detto nei giorni scorsi ma ieri il sindaco Massimo Cialente è tornato a ribadirlo: «rischiamo il dissesto». Cialente ha parlato anche a nome degli altri sindaci del cratere e ha evidenziato emergenze e criticità della fase attuale.
Per il Comune dell'Aquila «sarà difficile stare nel Patto stabilità», ha spiegato il primo cittadino presentando al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, i problemi finanziari che gravano sull'amministrazione cittadina a sette mesi dal terremoto, durante l'incontro tra il capo del Viminale e i sindaci dell'aquilano.
«Il Comune ha un buco da 36 milioni di euro e attendiamo ancora l'attivazione del decreto per mancati tributi e danni patrimoniali».
Cialente ha detto chiaramente che se il Governo non darà attuazione alle norme previste dal decreto Abruzzo in materia di trasferimenti agli enti locali, per anticipazioni e recupero di mancati introiti da entrate tributarie, il Comune dell'Aquila, e tutti quelli colpiti dal sisma, andranno incontro, nel giro di qualche settimana, al crollo.
Cialente ha parlato così anche a nome degli altri sindaci del cratere e ha evidenziato emergenze e criticità della fase attuale.
«In primo luogo – ha dichiarato il primo cittadino – vi è il problema fondamentale dell'insostenibile carico di lavoro che, in ciascuna amministrazione, si è riversato sulle strutture comunali, moltiplicando in maniera esponenziale il carico di impegni in tutti i settori».
«Tuttavia – ha proseguito Cialente – quello che mi preme sottolineare è che, a tutt'oggi, non è stata data attuazione a quanto previsto dal decreto Abruzzo in termini di trasferimenti agli enti locali. Un impegno quantificato in 45milioni di euro, senza i quali vi è il rischio imminente che tutti i Comuni del cratere, a cominciare da quello dell'Aquila, saranno costretti a dichiarare il dissesto finanziario. Il che vuol dire la paralisi amministrativa, con difficoltà anche nel liquidare gli stipendi ai dipendenti. Si tratta – ha concluso il sindaco dell'Aquila – di un problema che rischia di compromettere anche l'immagine del Governo che, se non assolve subito gli impegni presi, abbandona di fatto al loro destino gli enti locali nel momento più drammatico della loro storia».

"CASA ONNA", PROTOCOLLO CON AMBASCIATA TEDESCA

Intanto ieri è arrivata una bella notizia per Onna, luogo simbolo della tragedia. E' stato infatti siglato il protocollo d'intesa tra il Comune dell'Aquila e il governo tedesco per la realizzazione del progetto "Casa di Onna".
L'atto, che da' il via alla fase esecutiva del progetto, e' stato siglato nel corso di un incontro tra il ministro plenipotenziario e vice ambasciatore tedesco in Italia Friederich Dauble e il sindaco Cialente. Alla sigla hanno preso parte anche il responsabile del progetto, ingegner Andreas Seebacher, il dirigente del settore legale del Comune dell'Aquila, avvocato Domenico De Nardis, e il dirigente del settore tecnico, ingegner Vittorio Fabrizi.
Il progetto prevede la realizzazione, con fondi del governo tedesco, nel sito dell'ex scuola elementare di Onna adibita a centro anziani, di un centro civico, che verra' successivamente concesso in uso alla "Onna Onlus", come centro sociale e culturale.
Responsabile del progetto e' l'ambasciata tedesca a Roma, mentre la citta' gemellata di Rottweill partecipa con una donazione di 300mila euro.
«Ringrazio il governo tedesco - ha dichiarato il sindaco - per questa importante iniziativa di ricostruzione, che andra' ad assolvere a funzioni pubbliche e strategiche, ma anche e soprattutto per quanto la Germania sta facendo per la comunita' di Onna fin dal giorno immediatamente successivo al sisma. Significativo e' anche l'apporto della citta' di Rottweill, che rappresenta il gemellaggio piu' forte del nostro Comune e che si dimostra citta' veramente sorella».

23/10/2009 09.57

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK