Inchiesta crolli, oggi gli avvisi di garanzia. Rossini: «presto la verità»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ oggi uno dei giorni più attesi dalla Procura che sta lavorando da sei mesi all’inchiesta dei crolli a seguito della scossa del 6 aprile scorso. * MARONI A L’AQUILA: «IN SEI MESI RISULTATI ECCEZIONALI»

I 14 avvisi di garanzia (12 per i crollo della Casa dello studente e 2 per il crollo del Convitto nazionale) partiranno entro le 15 di questo pomeriggio.
Lo ha reso noto il procuratore Capo della Repubblica, presso il tribunale dell'Aquila, Alfredo Rossini al termine di un incontro con il Sostituto Procuratore, Fabio Picuti, che si sta occupando dell'inchiesta sulle morti causate dal crollo di edifici pubblici.
I reati ipotizzati sono quelli di omicidio, disastro e lesioni aggravate colposi.
Nel mirino della Procura, come è ormai chiaro da qualche giorno, ci sono costruttori, funzionari, amministratori e tecnici.
Gli indagati saranno poi ascoltati in 10-15 giorni, anche se la data precisa di inizio degli interrogatori non e' stata ancora fissata.
Il Procuratore ha chiarito che gli avvisi di garanzia sono accompagnati da «capi di imputazione molto dettagliati; ci sono varie pagine per ognuno in maniera che tutti gli indagati possano preparare le difese ed avere nella dialettica processuale quelle possibilità che devono essere garantite a tutti i cittadini».
«Abbiamo fatto le cose con molta precisione e ci aspettiamo la visita di tutti gli indagati che vogliono spiegare quello che hanno fatto».
«La verità i cittadini la sapranno presto, la giustizia subito dopo», ha detto ancora il magistrato.
«Molti pensavano che non si sarebbero fatti i processi, invece abbiamo eseguito 200 sequestri, stiamo andando molto rapidamente, già quattro, cinque sono le perizie in nostro possesso, nei prossimi giorni ne avremo delle altre. Mi congratulo con me stesso, con i miei collaboratori ma anche - ha sottolineato - con i giornalisti che, tutto sommato, hanno lavorato bene, non ci hanno dato fastidio; sono riusciti a far conoscere alla popolazione che voleva essere informata, quello che stava succedendo. Per questo - ha concluso - abbiamo fornito loro dichiarazioni precise per far conoscere la verità».
In effetti quella dell'Aquila è stata una inchiesta “in diretta”, seguita passo passo dai giornalisti, forse caso unico in Italia.
A fornire le notizie è sempre stato il procuratore che ha spiegato giorno per giorno i passa avanti, le difficoltà e i tempi d'attesa.
Rossini non ha mai nascosto che i parenti delle vittime e tutti gli aquilani attendono con ansia di conoscere i responsabili dei crolli, nei quali hanno perso la vita 308 persone.

22/10/2009 14.40

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MARONI A L'AQUILA: «IN SEI MESI RISULTATI ECCEZIONALI»

L'AQUILA. Questa mattina il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato che nei prossimi giorni proporrà un decreto per accorpare le prossime elezioni regionali e quelle amministrative il 28 e il 29 marzo.
Sono un migliaio i comuni che andranno al voto e un centinaio quelli con popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Si voterà anche in Abruzzo.
Il ministro è arrivato in città per la presentazione dello sportello unico per gli enti locali e del Gicer, un organismo interforce istituito presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione della regione Abruzzo.
«Nella finanziaria si mettono ancora risorse per il terremoto del Belice - ha detto il ministro - oggi invece siamo riusciti a gestire la fase dell'emergenza in tempi rapidissimi».
«A L'Aquila - ha continuato Maroni - esiste una criticità nella criticità, bisogna continuare a considerare aperta la fase dell'emergenza per garantire interventi straordinari».
Secondo il ministro dell'Interno, inoltre, sono necessari interventi straordinari in relazione al piano di stabilità al trasferimento sostitutivo delle imposte e in relazione allo slittamento del piano di ammortamento dei mutui.
Intervenendo poi ad un incontro con i sindaci dei Comuni dell'aquilano, Maroni ha detto che «la collaborazione tra le istituzioni è servita a gestire la fase più acuta dell'emergenza e adesso deve continuare in modo molto stretto. lo Sportello è un modo per ascoltare gli enti locali ma è anche un modo per i sindaci per presentare le loro richieste al governo. Molti problemi che sono scritti nella lista che mi hanno dato - ha continuato il ministro - hanno come riferimento il mio collega Tremonti ma qui faremo uno sforzo maggiore», ha aggiunto Maroni riferendosi ai problemi finanziari lamentati da comuni ed enti locali interessati.
Sulla 'tracciabilità' dei flussi finanziari, infine, il responsabile del Viminale ha precisato: «questa è stata fatta per la prima volta sul territorio dell'Aquila e sono certo che funzionerà. La riproporremo anche per l'Expo di Milano».
Nel corso del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza di ieri, ha aggiunto, «si è cominciato ad impostare un piano straordinario contro le mafie, il cui punto principale e proprio l'aggressione ai patrimoni».

22/10/2009 14.34