Inchiesta crolli. I nomi dei 13 indagati. «Altri 9 per l’Università»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Le agenzie hanno appena battuto i nomi degli indagati nell'inchiesta che riguarda i crolli dell'Aquila per i filoni che riguardano la casa dello studente ed il convitto nazionale.



L'AQUILA. Le agenzie hanno appena battuto i nomi degli indagati nell'inchiesta che riguarda i crolli dell'Aquila per i filoni che riguardano la casa dello studente ed il convitto nazionale.

Sono undici gli avvisi di garanzia inviati dalla Procura della repubblica dell'Aquila, mentre sono due quelli relativi al crollo del Convitto nazionale.
Questi i nomi degli indagati per la Casa dello studente:
Claudio Botta (Ingegnere progettista),
Giorgio Gaudiano (collaudatore per l'acquisto dello stabile dal consiglio di amministrazione dell'opera universitaria dell'Aquila, 1977),
Walter Navarra (ingegnere incaricato dal consiglio di amministrazione dell'Opera universitaria),
Berardino Pace (progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile),
Carlo Giovani (direttore dei lavori per conto Regione Abruzzo),
Pietro Centofanti (progettista e direttore lavori di restauro dello stabile),
Tancredi Rossicone (progettista e direttore dei lavori dello stabile),
Massimiliano Andreassi (progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli non eseguiti),
Pietro Sebastiani (responsabile dell'area tecnica dell'Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della Commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione),
Luca Valente (direttore dell'Adsu),
Luca D'Innocenzo (presidente dimissionario dell'Adsu e attuale assessore alla Promozione sociale del Comune dell'Aquila).

Per i convitto nazionale sono indagati:
Livio Bearzi ( rettore del Convitto nazionale) e
Vincenzo Mazzotta ( dirigente del settore edilizia e pubblica istruzione della Provincia dell'Aquila).

4 GLI INDAGATI DECEDUTI

Sono quattro, inoltre, i nomi delle persone decedute per cui i relativi avvisi di garanzia sono stati notificati agli eredi, ai soli fini civilistici.
Si tratta di Antonio Miconi (titolare dell'impresa che nel 1965 realizzò l'edificio che ospitava la casa dello studente), Remo Fonzi (il tecnico che nel 1965 fu incarico di controllare i lavori di costruzione dell'edificio), Igino Angelini (il proprietario dell'edificio) e Ettore Pietrosanti (direttore dell'ufficio tecnico del demanio della Regione Abruzzo).
La responsabilità penale è personale, per questo non si potrà procedere per le accuse di omicidio o lesioni nei confronti degli eredi.
Eventualmente il danno accertato in un procedimento civile sarà invece risarcito dai discendenti.

PROVVEDIMENTI DIVERSI PER GLI INDAGATI

Tra le persone che per la Procura avrebbero delle responsabilità nei crolli delle due strutture dove sono morte complessivamente 11 giovani (otto nella casa dello Studente, tre nel Convitto nazionale) ci sono quindi tecnici, soprattutto pubblici, i quali non avrebbero controllato nel corso degli anni la stabilità della struttura e l'efficace esecuzione dei lavori di ristrutturazione. Nell'elenco figurano anche amministratori nominati dalla politica tra cui l'ex presidente dell'Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu), proprietaria della casa dello studente, Luca D'Innocenzo, attuale assessore alla Promozione sociale del Comune dell'Aquila.
L'attività di notifica da parte della Procura è ancora in corso, infatti a complicare la consegna degli avvisi di garanzia il fatto che le residenze ed i domicili degli indagati sono modificati dopo l'evento sismico del 6 aprile.
Il Procuratore capo della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha annunciato che i provvedimenti sono diversi per ognuno degli indagati e non uno cumulativo come inizialmente ipotizzato.
La polizia giudiziaria sta notificando gli avvisi anche ai legali d'ufficio nominati dalla Procura.
Solo successivamente le persone che avrebbero avuto responsabilità nei crolli potranno nominare il legale di fiducia.
Insieme agli avvisi, sempre stando a quanto affermato da Rossini, sono notificati anche gli inviti a comparire, cioé la convocazione per l'interrogatorio. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro doloso e lesioni.

IL 31 PARTONO GLI INTERROGATORI

Il 31 ottobre inizieranno gli interrogatori e sfileranno in procura 11 dei 13 indagati. Gli altri due (Luca D'Innocenzo e Luca valente), sono stati convocati per il 5 novembre. Oltre alle ipotesi di reato riguardanti l'omicidio colposo, il disastro colposo e le lesioni colpose, i magistrati ipotizzano anche reati omissivi e violazione delle leggi antisismiche.
22/10/2009 17.48

TG5: «9 INDAGATI PER L'UNIVERSITÀ»

Secondo quanto riferito nell'edizione delle 20 del Tg5 ci sarebbero altri 9 indagati questa volta per i crolli dell'università di Ingegneria.
Non sono stati forniti i nomi.
In quella struttura, complice anche l'orario notturno in cui si verificò la scossa del 6 aprile, non si sono registrati morti.
22/10/2009 20.13


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