Arrivati 4 mld di euro per la ricostruzione. Chiodi: «massima trasparenza»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Assegnati 4 miliardi di euro. Chiodi: «ora massima trasparenza nelle procedure». «E' un passo fondamentale per il quale abbiamo lavorato nelle ultime settimane intensamente con il Governo nazionale». * IDV: «SULLA RICOSTRUZIONE NON ABBASSARE LA GUARDIA» * «L’AQUILA CAPOFILA IN TUTTI I TIPI DI COSTRUZIONE»
E' il commento del presidente Gianni Chiodi, Commissario delegato, a cui sono stati assegnati 3,955 miliardi di euro per la ricostruzione.
È in gazzetta ufficiale n. 243 del 19 ottobre 2009, infatti, la delibera n. 35/2009 del Cipe che assegna tali risorse.
Il Cipe assegna quasi 4 miliardi di euro finalizzati al finanziamento degli interventi di ricostruzione previsti dal cosiddetto "decreto Abruzzo".
A queste bisogna aggiungere anche quelle del fondo infrastrutture, pari a quasi 410 milioni di euro, e del fondo per l'edilizia scolastica per oltre 226 milioni.
Il ruolo del Commissario sarà quello di coordinare gli interventi e comunicare i relativi fabbisogni al Governo che individuerà le quote da assegnare su base pluriennale.
A partire dal 2010 spetterà al Commissario Chiodi svolgere l'attività di monitoraggio, per la quale lo stesso Commissario si avvarrà del Nucleo di valutazione istituito nell'ambito del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Con questa assegnazione - ha aggiunto Chiodi - possiamo cominciare ad attuare quella che tutti ormai chiamano "fase 2" che interesserà il processo di ricostruzione vero e proprio. La fase dell'emergenza, ancora non conclusa, ci sta consentendo in modo egregio di assicurare un alloggio a tutti gli sfollati, di ripristinare servizi essenziali come l'assistenza sanitaria, la sicurezza dei cittadini, le scuole e l'Università. Ora, però, bisogna partire per tempo con le complesse procedure della programmazione della ricostruzione dei centri storici, delle centinaia di edifici pubblici danneggiati e degli incentivi allo sviluppo che a breve saranno definiti. Condizione imprescindibile per affrontare in modo efficace tale sforzo e conseguire il relativo risultato con successo è il coinvolgimento delle migliori esperienze nazionali e di tutti i governi locali interessati».
Per questo obiettivo si sta lavorando in questi giorni a comporre il delicato puzzle dell'Ufficio del Commissario Delegato, dove, accanto alle funzioni di natura tecnica e amministrativa, sono stati previsti tutti gli strumenti possibili «per coinvolgere in modo pieno gli enti locali e gli altri numerosi soggetti pubblici e privati che potranno avere un ruolo importante nelle decisioni sulla ricostruzione», ha detto Chiodi.
« Infine, - ha concluso - sarà mio compito, ovviamente, assicurare che tutte le procedure, oltre che ampiamente e diffusamente partecipate, siano poste in essere con la massima trasparenza possibile, convinto che solo in questo modo si potrà assicurare che tutto si svolga secondo le regole».

22/10/2009 9.02

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IDV: «SULLA RICOSTRUZIONE NON ABBASSARE LA GUARDIA»

ABRUZZO. «Ogni euro speso con imprese poco pulite, è un euro in meno per la ricostruzione de L'Aquila».
Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, senatore Alfonso Mascitelli, nell'illustrare i contenuti di una interrogazione parlamentare urgente presentata dal suo gruppo al Presidente del Consiglio sulla delicata questione della trasparenza nella ricostruzione del dopo terremoto a L'Aquila.
«Di fronte alle notizie preoccupanti che ci pervengono ogni giorno – ha proseguito il senatore Mascitelli -, l'interrogazione è finalizzata a conoscere le ragioni per cui non sia stato ancora emanato il decreto per il controllo della tracciabilità dei flussi finanziari e non sia stato ancora costituito l'elenco di fornitori e prestatori di servizio non soggetti a rischio di inquinamento mafioso».
Anche perché il Governo deve ancora elaborare la relazione semestrale, prevista per il mese di novembre, concernente l'applicazione di queste disposizioni.
Con le nuove norme il capo del dipartimento della Protezione civile può affidare appalti con procedura negoziata e senza bandi di gara, ed è inoltre possibile, in deroga del codice dei contratti, il sub appalto nella misura del 50%.
«E altrettanto vera, però», ricorda Mascitelli, «la necessità di specifiche forme di controllo anche con riguardo ai flussi finanziari, come prevedono espressamente le linee guida anti-mafia determinate dal Ministero dell'interno con comunicazione del luglio 2009 e specificatamente riguardante gli interventi per la regione Abruzzo. In sostanza diamoci le regole e rispettiamole».
Il rischio di infiltrazioni malavitose vista la mole di denaro da mettere in campo, è reale e anche gli inquirenti non hanno mai nascosto questa possibilità.
In soli sette mesi sono già tre le ditte bloccate ma i nomi potenziali a rischio, secondo i primi dati del dossier anti-mafia, sarebbero molti di più.
L'Italia dei Valori ha presentando, a inizio di legislatura, una proposta di legge che oggi si rivelerebbe di grande utilità per la trasparenza e il controllo della legalità nel lungo periodo che richiederà la ricostruzione de L'Aquila.
«La nostra proposta di legge», ha spiegato Mascitelli, «è già stata assegnata in Commissione Giustizia al relatore senatore Pietro Longo, con la speranza che di questi tempi non sia troppo impegnato visto che tra l'altro è anche avvocato del Presidente del Consiglio, perché è solo questione di volontà politica procedere al più presto alla discussione e al voto in Aula. Faremo un buon servizio ai cittadini della provincia de L'Aquila, nel presente e nel futuro, se sapremo controllare e monitorare un corretto e attento impiego di risorse pubbliche».


22/10/2009 9.23

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«L'AQUILA CAPOFILA IN TUTTI I TIPI DI COSTRUZIONE»

L'AQUILA. L'Aquila in questo momento è capofila in tutti i tipi di costruzione perché il numero di cantieri aperti in questa città equivale attualmente a quello dei cantieri aperti in tutta Italia, e questo crescerà ancora di più nel futuro.
Lo ha detto il dirigente della protezione civile Mauro Dolce, coordinatore del progetto C.a.s.e., intervenendo al convegno nazionale "L'Acciaio nelle opere di ricostruzione in Abruzzo" svoltosi ieri pomeriggio nel capoluogo abruzzese.
L'acciaio, ha spiegato Dolce, per la buona resistenza all'azione sismica, «è e sarà uno dei maggiori protagonisti di questa azione rapida di ricostruzione, ovviamente sul nuovo, senza escludere che può essere adottato anche nei lavori di adeguamento e rafforzamento».
L'evento, a cui hanno partecipato circa 300 persone, ha costituito un'occasione per fare il punto sullo sviluppo della cultura delle costruzioni in acciaio sismo-resistenti.
Intanto se per il sindaco Massimo Cialente,la risposta all'emergenza abitativa deve arrivare attraverso l'immediato avvio dei lavori sulle abitazioni parzialmente inagibili, il Consiglio dell'ordine degli Avvocati auspica un coordinamento normativo sulle ordinanze per la ricostruzione, a cominciare da quella leggera.
In un convegno sui finanziamenti agevolati della ricostruzione, il segretario del Consiglio degli Avvocati dell'aquila, Carlo Peretti, ha sostenuto che «bisogna provvedere alla redazione di un testo normativo complessivo che provveda alle esigenze di coordinamento di tutto l'apparato di norme introdotte dalle ordinanze. Altrimenti - ha proseguito - é difficile procedere a ritroso attraverso le varie ordinanze».
Fondamentale per chi opera, ha ribadito Peretti, «un discernimento delle componenti normative al fine di operare sulle procedure di finanziamento».
In apertura dei lavori, Cialente ha ribadito che i Moduli abitativi removibili (Mar) non basteranno per tutti, sia per esigenze di produzione, sia per esigenze legate agli spazi dove ubicarli: «E' fondamentale quindi - ha detto il sindaco - che in questi due mesi si sfrutti il meccanismo dei finanziamenti agevolati per far partire quanti più interventi di ricostruzione possibile».

NATO IL COMITATO PER DIRITTO ALLA SALUTE

Si e' costituito all'Aquila un Comitato per il ripristino dell'assistenza sanitaria pubblica. L'iniziativa, che non ha alcun colore politico ne' sindacale, e' guidata dal dottor Ettore Martini ed ha come vice la dottoressa Antonella Liberatore.
Il comitato si propone di svolgere ogni attività utile ad assicurare agli utenti delle strutture sanitarie pubbliche della città dell'Aquila un servizio che garantisca il diritto alla salute, con l'obiettivo di vedere ripristinate le condizioni di assistenza sanitaria esistenti prima del sisma del 6 Aprile. L'esigenza della costituzione di un comitato e' nata dalla constatazione che al processo di costruzione di nuove case, non e' stato affiancato quello della ricostruzione di una struttura ospedaliera adeguata.
Sarà pertanto compito del Comitato evidenziare carenze e disfunzioni e suggerire soluzioni affinchè siano rimossi tutti gli ostacoli che creano difficoltà o addirittura impediscono il diritto alla Salute.

22/10/2009 9.33