Nuova ordinanza, Case mobili e altre novità per il territorio abruzzese

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha firmato una nuova ordinanza per le case mobili.
Sono 500 le strutture che il sindaco de L'Aquila è autorizzato a ricevere per i nuclei familiari che devono essere sistemati provvisoriamente in un'abitazione.
Le case mobili, si spiega nell'ordinanza, sono destinate a completare l'offerta abitativa già pianificata per i cittadini con abitazioni in categoria F o in zona rossa, ovvero per quelli con abitazioni in categoria B e C, ma con tempi di recupero oggettivamente lunghi e per i nuclei familiari con particolari problemi economici, sanitari e familiari.
Queste case potranno essere messe a disposizione anche degli studenti universitari iscritti a L'Aquila che necessitano di un alloggio per poter completare il corso di laurea.
Per le offerte il sindaco dovrà pubblicare degli avvisi su quotidiani a diffusione locale e nazionale. Le proposte possono comprendere anche l'offerta dei terreni occorrenti per l'insediamento delle case mobili. Sarà poi una convenzione a stabilire i rapporti tra le persone che hanno messo a disposizione le case mobili: a questi è corrisposto, per ogni giornata di permanenza di ciascun componente del nucleo familiare assegnatario dell'alloggio.

DOVE POSIZIONARE QUESTE CASE MOBILI

Le aree per l'insediamento sono individuate dal sindaco con un proprio provvedimento, che dovrà anche determinare i criteri di priorità per l'attribuzione degli alloggi.
L'assegnazione della casa comporterà la decadenza del contributo di autonoma sistemazione o del diritto a beneficiare dell'ospitalità gratuita nelle strutture alloggiative reperite dal Commissario delegato.
Per l'urbanizzazione primaria il sindaco si deve avvalere del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna.
La spese per la realizzazione delle case mobili non potrà superare i 40 milioni di euro da reperire sul fondo della Protezione Civile.

CONTRIBUTI

I contributi a titolo provvisorio concessi per la riparazione delle abitazioni B e C, potranno essere anticipati, anche con le modalità del finanziamento agevolato, fino al 25% dell'importo richiesto per un massimo di 20mila euro. Le spese effettuate con la somma anticipata dovranno essere documentate con le fatture relative allo stato di avanzamento dei lavori.
Nelle richieste di contributo per la riparazione dei danni alle parti comuni dei condomini A, B e C saranno compresi anche i compensi che spettano agli amministratori di condominio, nel limite del 2% della somma ammessa a contributo.
Sempre riguardo alla riparazione delle parti comuni dei condomini, per quelli in categoria B, C ed E l'ordinanza precisa che i contributi concessi all'amministratore saranno a “favore del condominio” stesso. Inoltre, il contributo per gli interventi strutturali e alle parti comuni dell'immobile erogato al singolo proprietario sarà diminuito della quota, rapportata al valore della proprietà individuale, del contributo o del finanziamento concesso al rappresentante della comunione o all'amministratore del condominio.
Il provvedimento dà nuove indicazioni anche sulle richieste di contributo per le cooperative edilizie a proprietà indivisa di categoria A, B, C ed E adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari. I contributi potranno essere richiesti dal legale rappresentante della cooperativa e saranno riconosciuti alla cooperativa stessa nell'interesse dei soci assegnatari.

AFFITTI AGEVOLATI

Potranno usufruire degli affitti agevolati previsti dall'ordinanza n. 3769 i cittadini le cui abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili in conseguenza del sisma, che non dispongono di un'altra soluzione abitativa alternativa nel territorio della provincia di residenza o di domicilio. Questa disposizione modifica l'art. 1, comma 2 dell'ordinanza n. 3769 che indicava come limite all'accesso dell'”affitto agevolato”, la disponibilità di un domicilio alternativo nell'ambito del “ territorio abruzzese”.

COMPENSI PER COLLAUDI

I compensi per i collaudi tecnico-amministrativi delle abitazioni del progetto C.A.S.E., dei moduli abitativi provvisori – MAP e dei moduli ad uso scolastico provvisorio – M.U.S.P. sono determinati in misura forfettaria con decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile nel limite dello 0,3 % dell'importo totale dei lavori e comunque nella misura complessiva prevista dall'art. 61 comma 7 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133.

VOLONTARI

Per i volontari impegnati nell'emergenza Abruzzo, il limite massimo di 180 giorni l'anno previsto dal D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194 per l'utilizzo nelle attività di soccorso ed assistenza può essere elevato a 240 giorni previa autorizzazione nominativa da parte del Dipartimento della Protezione Civile.
La richiesta deve essere formulata dall'organizzazione di appartenenza del volontario e deve essere motivata.
Le spese, che non dovranno superare i 300.000 euro, graveranno sul fondo della Protezione Civile.

COOPERATIVE EDILIZIE

Il provvedimento integra l'art. 4 dell'ordinanza n. 3803 che prevede la possibilità di ottenere i contributi previsti dalle ordinanze n. 3778/2009, n. 3779/2009 e n. 3790/2009 anche per le unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.
Secondo il provvedimento i contributi possono essere richiesti dal legale rappresentante della cooperativa e sono riconosciuti in favore della cooperativa stessa nell'interesse dei soci assegnatari.
Il legale rappresentate deve gestire e rendicontare in modo analitico con contabilità separata le spese sostenute.

LAVORO

Fino al 30 novembre 2009 per i datori di lavoro e i lavoratori autonomi, anche del settore agricolo, il documento unico di regolarità contributiva e il certificato di regolarità sono rilasciati sulla base dei requisiti posseduti al 6 aprile 2009, fatti salvi gli adempimenti e i versamenti dovuti agli enti bilaterali, anche tenuto conto delle successive regolarizzazioni per contributi anteriori al 6 aprile.

QUESTURA

Per i lavori di ripristino degli immobili sede della Questura de L'Aquila gravemente danneggiati, il Presidente della Regione Abruzzo si avvale come soggetto attuatore del Provveditore interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna.
Per le spese necessarie alla realizzazione delle opere valutate in 4.000.000 di euro si provvede a valere sulle risorse che il CIPE assegna compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e con le assegnazioni già disposte. Le risorse saranno assegnate al Dipartimento della Protezione Civile per il successivo trasferimento sulla contabilità speciale 5349 intestata al Provveditore interregionale e aperta presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato de L'Aquila.

21/10/2009 9.03


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