De Matteis: «nessuno si azzardi a minacciare gli sfollati»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Nessuno si azzardi a minacciare i cittadini che sono ancora nelle tendopoli». Lo ha chiesto questa mattina il vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Giorgio De Matteis.
Il riferimento è probabilmente alla Protezione Civile che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti gli sfollati per convincerli a desistere e lasciare i campi di accoglienza per spostarsi fuori L'Aquila, in case in murature più consone all'avvicinarsi dell'inverno. Basti pensare che la notte scorsa il termometro ha segnato -4 gradi.
Per De Matteis la Protezione civile sull'emergenza «ha compiuto un ottimo lavoro» ma adesso deve fare attenzione «a non debordare».
«Non si occupi di ricostruzione, nessuno gliel'ha chiesto», ha insistito il vicepresidente, «Bertolaso e' Commissario all'emergenza e risolva l'emergenza che e' ancora in atto e nessuno si azzardi a minacciare, detto tra virgolette, i cittadini che ancora si trovano nelle tendopoli».
De Matteis non gradisce nemmeno l'appellativo di ''irriducibili" per quanti stanno ancora nelle tendopoli.
«Sono persone a cui era stato promesso che entro ottobre avrebbero avuto una casa», ha chiarito. «Essere spostati in alberghi lontani dall'Aquila non significa avere una casa. E si tratta di gente che ha i figli iscritti a scuola all'Aquila o che lavora nel capoluogo abruzzese. Non e' possibile che in questa situazione alcuni facciano la figura dei salvatori della patria e altri dei rompiscatole. Chi ha creato questa situazione - ha concluso il consigliere - lo risolva».
Parla di emergenza anche Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd, primo firmatario della mozione sull'Abruzzo, approvata nei giorni scorsi all'unanimita' dalla Camera.
«Anche se scomparsi dai discorsi e dagli slogan del presidente del Consiglio, l'Abruzzo e i suoi terremotati sono ancora lì. E quelli rimasti in tenda sottoposti per giunta al pesante calo di temperature di questi giorni».
«La mozione approvata in maniera bipartisan - continua Lolli - corregge alcuni degli strafalcioni commessi dal governo nella gestione dell'emergenza post terremoto, ma ancora tanto resta da fare. Innanzitutto, va posto rimedio da subito al clamoroso errore di valutazione sui numeri delle famiglie da ricoverare: e' ormai evidente infatti che il numero di case distrutte supera di gran lunga il numero di abitazioni previste dal piano casa. 20mila persone sono ancora alloggiate sulla costa, mentre 6000 persone sono ancora in tenda, con temperature sotto lo zero e con l' unica prospettiva del trasferimento in alberghi a piu' di 100 km dalla città».
«Adesso – ha concluso Lolli -, il governo ha il dovere di trasformare al piu' preso in legge le norme contenute nella mozione votata dalla Camera. Il Partito democratico vigilera' affinche' cio' avvenga».

OSPEDALE: DI PANGRAZIO INCONTRA SILVERI

Il Consigliere Regionale del Partito Democratico Giuseppe Di Pangrazio ha incontrato stamane a L'Aquila, nell'ospedale di Coppito, il Commissario Straordinario Asl L'Aquila-Sulmona-Avezzano Giancarlo Silveri.
Un appuntamento voluto fortemente dall'esponente del Pd per stimare la reale situazione della struttura ospedaliera aquilana e chiedere lumi in merito alla ripresa di reparti e servizi.
«Ho riscontrato una positiva energia e voglia di fare bene – dice Di Pangrazio – i reparti visitati sono pienamente operativi e il personale motivato. Ho rilevato una situazione di disagio nel pronto soccorso dove alcune persone erano in attesa di essere visitate in una stanza fredda e buia, ma ho avuto rassicurazioni in merito ad una celere risoluzione del problema».
Riguardo la carenza dei posti letto, il Commissario ha comunicato al consigliere regionale la buona notizia dell'accordo raggiunto con la clinica privata Villa Letizia.
«Con un risparmio di 115mila euro al mese rispetto all'emergenza post-sisma  – riferisce Di Pangrazio - a breve l'ospedale avrà a disposizione 80 posti letto e 2 sale operatorie che, sommati ai 150 già disponibili, riuscirà a garantire maggiore operatività alla struttura sanitaria».
Un buon traguardo è stato raggiunto anche in merito alle sale operatorie danneggiate dal sisma del 6 aprile che, come dice il Commissario, verranno riconsegnate alla piena operatività entro gennaio.
«A questo primo incontro – conclude Di Pangrazio – ne seguiranno altri per discutere di sanità e di scelte future che riguarderanno il riordino del sistema sanitario regionale e, nello specifico, la provincia dell'Aquila».


15/10/2009 16.41