Emergenza San Salvatore. Cisl: «ripristinare i 460 posti»

Alessandro Biancardi

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Emergenza San Salvatore. Cisl: «ripristinare i 460 posti»
L’AQUILA. La Cisl chiede subito il ripristino dei 460 posti letto dell'ospedale aquilano parzialmente lesionato il 6 aprile scorso a causa del terremoto. * SANITA'. CHIODI: «RIUSCIREMO A RIDURRE SPESA»
«Chiediamo il ripristino immediato di tutti i reparti con i relativi servizi e posti di degenza, compresi quelli privati», ha detto Gianfranco Giorgi, segretario regionale della Cisl. «Sono stati già spesi circa 8 milioni di euro per la sistemazione di una piccola parte dell'ospedale, assolutamente insufficiente a garantire la ripresa dell'attività a pieno regime e a soddisfare le esigenze dell'utenza».
L'ospedale ha necessita' impellente di ripristinare i posti letto di cui era dotato prima del 6 aprile, ma secondo il sindacato il cantiere sta andando troppo a rilento, con momentanee interruzioni dovute anche alle gare di appalto che si stanno espletando.
La Cisl, se non verrà sbloccata la situazione, minaccia azioni di lotta e una mobilitazione massiccia in difesa della sanità aquilana.
Giorgi ha assicurato che non si consentirà «alcuna spoliazione ai danni della città. La costituzione di un'unica Asl provinciale non può mettere in dubbio in alcun modo la presenza all'Aquila di tutta la struttura dirigenziale e organizzativa, ne' può essere il pretesto per attuare una politica di ridimensionamento dell'ospedale stesso».
La Cisl pone l'accento sulle eccellenze cittadine «che vanno tutelate e mantenute come chirurgia, oncologia, centro trapianti, diagnostica per immagini e molte altre che hanno rappresentato per anni un forte attrattore di utenza per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Questa non può che essere la base di partenza per una discussione articolata finalizzata al mantenimento all'Aquila dei 460 posti letto».
Anche i 60 posti della Sanatrix, struttura oggi chiusa, secondo Giorgi «vanno riassegnati sul territorio aquilano, sempre nell'ottica di un potenziamento delle prestazioni che non sono a tutt'oggi confacenti alle necessita' della popolazione. Confidiamo nell'intervento del nuovo commissario della Asl perchè si faccia garante della tutela della sanità aquilana».

14/10/2009 11.31
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SANITA'. CHIODI: «RIUSCIREMO A RIDURRE SPESA»


L'AQUILA. «Redigolo e Venturoni sono d'accordo sulla chiusura dei piccoli ospedali di periferia; hanno un normale confronto che ci deve essere tra due persone che hanno due diverse responsabilità. Alla fine c'e' il presidente della Regione e il ministero della Salute che sceglieranno le diverse impostazioni».
Lo ha affermato stamane il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a margine della firma del contratto di collaborazione tra la Regione Abruzzo, ministero dell'Economia e Consip Spa, per l'efficienza e il risparmio in ambito sanitario.
«E' un confronto molto leale, - ha proseguito Chiodi - molto corretto. Direi che quando tre persone si mettono a parlare attorno ad un argomento, le sfumature le trovano sempre ed io credo che lo stesso accada anche tra di noi, ma alla fine faremo sicuramente qualcosa di meglio del passato. Io sono certo che noi riusciremo in questi anni, lo posso garantire, a ridurre l'indebitamento della regione Abruzzo e i dati oggettivi si potranno vedere già alla fine del 2009 e se in questi cinque anni riusciremo a rientrare nella normalità dal punto di vista della spesa sanitaria con una qualità che alla fine verrà percepita molto maggiore».
14/10/2009 12.09