Esame avvocati, L’Aquila sede a rischio. Cialente incontra gli sfollati

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Rischia di non tenersi a L’Aquila l’esame di Stato per i praticanti avvocati.


I 1.200 candidati che a dicembre dovranno sostenere l'esame di abilitazione alla professione forense all'Aquila, infatti, ad oggi, non hanno ancora alcuna certezza sulle reali possibilità di partecipare alle prove scritte che si terranno il 15, 16 e 17 dicembre prossimi, a causa della mancanza di strutture ricettive che possano accoglierli.
E' quanto denuncia il Consiglio degli ordini degli Avvocati d'Abruzzo in una nota in cui invita i singoli Consigli dell'Ordine a formare un elenco dei candidati interessati a soggiornare all'Aquila e chiede al presidente della Corte «di assicurare con tempestività la disponibilità di strutture idonee ad accogliere i candidati, adottando, in caso contrario, i consequenziali provvedimenti».
Le richieste di informazioni erano arrivate anche nelle scorse settimane ma la Protezione civile aveva assicurato che non ci sarebbe stato alcuno spostamento.
Altre richieste arrivano dalle società sportive che hanno fatto sapere di non aver ancora una sede per riprendere le attività, interrotte dopo il terremoto del 6 aprile, e non dispongono di spazi per fare sport all'aperto.
Lo ha segnalato l'assessore provinciale allo Sport, Luca Angelini, a margine della presentazione dell'11/o Trofeo di Judo Città dell'Aquila, in programma a Roccaraso (L'Aquila), proprio per mancanza di spazi nel capoluogo.



CIALENTE INCONTRA SFOLLATI NELLE TENDOPOLI

Intanto ieri il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha rivolto un appello a tutti gli sfollati ancora nelle tendopoli, invitandoli ad «accettare le nuove destinazioni provvisorie predisposte alla chiusura dei campi, quando si ha la certezza di poter rientrare entro poche settimane negli alloggi della Protezione Civile».
Cialente ha incontrato sfollati di varie tendopoli in una tensostruttura nel campo di Acquasanta, molti dei quali hanno manifestato risentimento perché, dopo sei mesi in tenda, saranno costretti a lasciare la città per andare in un albergo distante dal capoluogo.
E dopo i primi 400 alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. consegnati all'Aquila il 29 settembre scorso alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, oggi ci sarà la seconda tranche di assegnazioni, 230 appartamenti per le famiglie rimaste senza abitazione dopo il terremoto di aprile.
Anche in questo caso i cantieri interessati sono a Bazzano e a Cese di Preturo, fin dall'inizio dei lavori i più avanzati. A partire dalla prossima settimana saranno circa 300 gli appartamenti assegnati ogni sette giorni ad altrettante famiglie che non hanno casa.



UN CONTAINER PER LA STAZIONE DI GORIANO SICOLI

Entro la prossima settimana, invece, dovrebbe arrivare un container che sarà posizionato al posto della vecchia stazione ferroviaria di Goriano Sicoli, demolita in seguito al terremoto La decisione è stata assunta da Rfi in risposta alle polemiche di questi giorni e alle pressanti richieste dell'amministrazione comunale. Contemporaneamente si procederà a ultimare i lavori per la messa in sicurezza e la riapertura dei locali adibiti a servizi igienici. Alla ripresa dell'anno scolastico e con il conseguente aumento dei viaggiatori, erano stati riscontrati problemi di sicurezza e l'impossibilità di attendere il treno in un posto riparato. Da mesi la stazione è un cantiere aperto, con pericoli rappresentati da inerti sparsi dappertutto, impalcature e buche, ancora più insidiosi con il sopraggiungere del buio, per mancanza di illuminazione.

10/10/2009 11.53