Assistenza sfollati: spesi fino ad ora 150 milioni di euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1884

GIULIANOVA. Alloggi, spostamenti, ristorazione, ricongiungimenti familiari: fino ad ora sono state presentate fatture per un totale di oltre 150 milioni di euro. * MESSINA: PROGETTISTA CASE L'AQUILA, SOLUZIONI NON RIPETIBILI

I numeri li ha presentati questa mattina il presidente Gianni Chiodi che ha ringraziato e lodato il lavoro del Coi di Giulianova il Centro Intercomunale che costituisce la struttura di coordinamento generale delle attività attuate nei Comuni costieri delle province di Teramo, Pescara, Chieti ed Ascoli Piceno.
«Abbiamo risposto nel rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza amministrativa alle richieste garantendo da subito una sistemazione agli sfollati», ha commentato soddisfatto il presidente.
Il Centro Intercomunale di Giulianova, il cui responsabile è Lorenzo Alessandrini del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, è composto da uomini del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, della Prefettura/UTG, dei Comuni, della Asl, della Protezione civile regionale e si avvale della collaborazione delle Associazioni di volontariato di Protezione Civile.
Finora sono stati emessi ordinativi di pagamento per oltre 64 milioni di euro.
«Abbiamo cercato di rispondere in maniera tempestiva - ha detto l'assessore Daniela Stati - alle necessità degli sfollati e degli albergatori».
Complessivamente sono state ospitate sulla costa, 35mila persone di cui 26 mila in strutture ricettive (alberghi, campeggi, villaggi turistici, residence, b&b, etc.) e 9mila in strutture private (appartamenti).
Attualmente la quota è scesa a 19mila e 500, di cui 10mila nelle strutture ricettive; sono stati garantiti 1600 turni di lavoro dai volontari di Protezione civile mentre è stato utilizzato un magazzino di alimenti di generi di conforto per assistere le persone negli appartamenti utilizzando le donazioni degli italiani.
Il tutto distribuito su 20 centri di assistenza alimentare sparsi sulla costa e gestiti con l'aiuto degli enti locali ospitanti e del volontariato.
Intensa è stata la collaborazione con le forze dell'ordine, in particolare con i Carabinieri, che hanno garantito l'ordine pubblico e il controllo dei requisiti necessari all'assistenza.
La guardia di Finanza, invece, ha garantito la correttezza e la trasparenza degli atti contabili riscontrando migliaia di fatture al fine di prevenire eventuali errori o omissioni.
Le strutture ricettive ad oggi registrate sono circa 800.

CONTRIBUTI PER CASE, CHIESTA PROROGA TERMINI

Intanto proprio a Chiodi è stata inviata la richiesta dal presidente della Seconda Commissione consiliare Luca Ricciuti e dal Vice Presidente della stessa Giuseppe Di Pangrazio di prorogare i termini per la richiesta di contributi relativi alla riparazione dei danni dei fabbricati B e C danneggiati dall'evento sismico. I due consiglieri, in una nota a firma congiunta, chiedono di posticipare di almeno 3 mesi la data perentoria del 25.10.2009, sancita con Ordinanza 3779/2009, quale scadenza per la richiesta di contributo relativo al costo dei lavori necessari alla riparazione dei danni subiti dai fabbricati B e C. La proroga della scadenza, per un periodo di almeno 3 mesi, si rende inderogabile anche per i fabbricati classificati E, per i quali l'Ordinanza 3790/2009 fissa la data del 27.12.2009.

09/10/2009 15.01
[pagebreak]

MESSINA: PROGETTISTA CASE L'AQUILA, SOLUZIONI NON RIPETIBILI


GENOVA. «Dire seguiamo il modello l'Aquila é diventata la parola d'ordine e io non ho niente in contrario. Ma non c'é ripetitività nella soluzione di una crisi».
Lo ha detto il progettista delle abitazioni C.a.s.e. (Complessi antisismici sostenibili ecompatibili) all'Aquila, l'architetto Gian Michele Calvi, intervenuto stamani a Genova al convegno "Open Mind - La crisi? Una grande opportunità" organizzato da Bmw e dalla rivista Yacht Design nell'ambito delle manifestazioni del Salone Nautico Internazionale.
«Se modello Aquila vuol dire riferirsi alle logiche, all' idea, all'intelligenza mi trovo d'accordo al cento per cento - ha proseguito Calvi, che è docente di tecnica delle costruzioni dell'Università di Pavia - ma è evidente a tutti, al presidente del consiglio come al capo del dipartimento della protezione civile, che ripetere non vuol dire prendere un edificio fatto in questo modo e dire facciamo così anche per le carceri o per Messina. Non avrebbe nessun senso».
Calvi ha ricordato che oggi vengono consegnate altre 300 case all'Aquila, «per un totale di circa 800 case consegnate».
«Entro la fine dell'anno - ha aggiunto - consegneremo quattromila abitazioni e poi entro metà gennaio ne consegneremo altre 600 o 700 perché ci hanno chiesto di aggiungere edifici non previsti. Insomma penso che alla fine saremo in grado di ospitare un totale di circa 18 mila persone. C'é chi non è contento - ha osservato - chi vuole anche l'asciugatore nella lavatrice o il televisore più grande. Ma credo che questa sia una grande sfida che io considero vinta».
09/10/2009 16.10